Questo Blog è stato creato per scambiare informazioni, idee, proposte e materiali tra residenti del comune di Capoterra. Si invitano i lettori a firmare i propri commenti o articoli con nome e cognome. Potete inviare i vostri articoli al seguente indirizzo: giorgio.plazzotta@gmail.com

mercoledì 27 gennaio 2010

La calunnia è un venticello

Qualcuno dice che questo blog è una schifezza. Potrebbe avere ragione. Altri invece ritengono che costituisca il primo vero strumento di informazione dedicato a Poggio dei Pini. Non quella informazione minima e saltuaria che, ovviamente, la stampa regionale può dedicare alla nostra piccola comunità, ma articoli che vanno a fondo dei problemi, documenti ufficiali nero su bianco, mappe, e soprattutto, il contributo dei lettori che, quando hanno voluto, hanno potuto esprimersi tramite questo blog.
Non, quindi, informazione "contro", ma informazione per comprendere, decidere e scegliere con la consapevolezza di avere il maggior numero di elementi possibili e non una visione distorta e offuscata della realtà propinata dai soliti furbetti del quartiere agli indaffarati soci della Coop. Poggio dei Pini.

E' chiaro che, in questo contesto, non posso che biasimare il perdurante utilizzo del passaparola condito con calunnie e distorsioni della realtà inserite ad hoc da chi continua a perseguire un progetto politico sconfitto prima dalla amara realtà di una gestione deludente e per taluni aspetti disastrosa, quindi dagli elettori che lo hanno sonoramente bocciato.

Il "gregge" questa volta non si è fatto condizionare dai quei manovratori che, con sorriso sornione ci hanno sempre detto "no ti preoccupisti, ci penzu deu!". Ho usato il campidanese anche se, ultimamente, si sono sentite parecchie inflessioni barbaricine. La corda però è stata tirata troppo. Sprechi, consulenze, inefficenze, dismissioni di servizi, la fine dei lotti, l'arroganza nei confronti dei soci e, per finire, l'alluvione, hanno convinto anche un elettorato conservatore e, diciamolo, un snob, come quello dei "poggini", a cambiare strada.

Un anziano socio, in questo contesto di desolazione, ha definito kamikaze i candidati alla amministrazione di Poggio nello scorso giugno, proprio a causa dei gravissimi problemi che ci sono da affrontare. Indubbiamente quindi c'è molto da fare.
Contare sulla collaborazione di tutti è utopistico e c'era anche da attendersi l'azione combinata di chi rema contro per interessi personali o per il semplice e autolesionista spirito di opposizione a tutto. Mentre questi ultimi solitamente fanno pochi danni, diffidate dai primi. Possono causare dei veri sfaceli, direttamente proporzionali alla bramosia di potere, alla ricchezza della torta da spartire e alla facilità con cui vengono lasciati operare. Questo vale a Washington, Roma, Cagliari, Capoterra e, perchè no, anche a Poggio.

Se poi ci sono soldi, posti di lavoro, acquisti, appalti e lotti da vendere la nostra attenzione dovrebbe crescere di conseguenza. Ma allora che devono fare i soci? A mio avviso hanno solo due possibilità: o tengono gli occhi aperti e si interessano alla gestione della cosa pubblica, oppure se ne fregano e lasciano che qualche Mr. Cipenzudeu decida per loro. In questo caso, però, se poi si trovano con le casse vuote e con un aumento della quota sociale non so fino a che punto si possano lamentare. Certo non si può pretendere che i soci si trasformino in detectives, facciano azioni legali per leggere i verbali o che tampinino in continuazione gli amministratori per chiedere un appuntamento (cose che accadevano in precedenza).

Oggi con il Portale che sforna notizie in tempo reale, con il Forum nel quale i residenti possono scrivere e ottenere spiegazioni, con gli incontri e il notiziario cartaceo bimestrali, con la pubblicazione online delle delibere e l'accesso agli atti (di persona), controllare e partecipare alla vita amministrativa della Cooperativa è più semplice oppure no?

Si è detto che il momento è delicato, c'è molto da fare e ci sono scelte importanti per il futuro della nostra comunità. Il futuro di questo luogo in cui abbiamo costruito la nostra casa, in cui devono crescere i bambini delle giovani famiglie oppure trascorrere una serena vecchiaia gli anziani, lo lasciamo decidere a quindici amministratori kamikaze o amanti del potere? E se anche costoro dovessero fare cazzate tipo la Poggio Sport, tanto per citarne una? Ecco perchè la trasparenza era un elemento chiave su cui ho battuto molto in questi due anni di blog. La trasparenza non è solo una cosa giusta e astratta. Trasparenza vuol dire, indirettamente, risparmio, bilancio sotto controllo ..... soldi insomma, quote sociali piu basse. Non rinunciamoci mai più.

Lo sapete che i soci possono finalmente consultare senza ostacoli tutti i verbali del Consiglio di amministrazione? Vi invito caldamente a farlo (ehi non tutti insieme). Avrete la possibilità di constatare, per esempio, se in questo momento delicato ci sono consiglieri che rallentano l'attività decisionale sollevando costantemente insulse e inutili questioni su ogni argomento, realizzando una sorta di ostruzionismo. Potrete leggere se, invece che di occuparsi si risolvere uno per uno le problematiche più urgenti, qualche consigliere si preoccupa di aprire ininfluenti questioni legali con l'obiettivo di fare sgambetti a Tizio o a Caio, alimentando un clima conflittuale, perdipiù in un contesto in cui si potrebbero riesumare decine di situazioni anomale accadute in passato, perdendo tempo prezioso. Potrete verificare se, ad esempio, ci siano consiglieri che perorino costantemente gli interessi di qualche amico o parente invece che impegnarsi per obiettivi collettivi prioritari.
Magari, come è auspicabile, in quei verbali i soci potranno leggere delle azioni per il risamento del bilancio lasciato in rosso dai predecessori, di una migliore organizzazione delle risorse umane, delle risorse future che ci permetteranno di avere nuove entrate e ridurre le quote sociali, della risoluzione di annose questioni legali che si trascinavano da anni, di un nuovo clima costruttivo da instaurare con le istituzioni comunali e regionali, di contrastare il disastroso piano Hydrodata e proporre soluzioni più utili alla comunità, di stimolare le istituzioni a intervenire sulla viabilità dissestata e sul ponte, di stimolare una rinascita della vita comunitaria e di dare un impulso mai avuto dalla comunicazione e dalla trasparenza. Che tristezza sarebbe invece trovare, in mezzo a tutte queste attività, squallidi tentativi di ribaltone, gioghi di potere per la conquista di poltroncine, sgambetti e ostruzionismi.

Informatevi direttamente alla fonte, non credete alle storielle che vengono fatte girare. Se avete dei dubbi, entrate nel forum del Portale della Cooperativa e dite quali sono le vostre aspettative, le critiche e possibilmente anche le proposte. Chiedete informazioni sulla diceria che vi è stata raccontata.

Vi dirò poi un segreto (di Pulcinella). Fare un blog è facilissimo ed è anche facile scrivere un messaggio nel forum. Se ci entrate troverete difatti messaggi di superpensionati. Perchè allora certe storie vengono fatte girare come un venticello? Perchè sono probabilmente false, distorte, incomplete e se venissero scritte qualcuno potrebbe ribattere.

Il mio invito finale: Poggini silenziosi ogni tanto fatevi sentire altrimenti vi fregano.

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