Questo Blog è stato creato per scambiare informazioni, idee, proposte e materiali tra residenti del comune di Capoterra. Si invitano i lettori a firmare i propri commenti o articoli con nome e cognome. Potete inviare i vostri articoli al seguente indirizzo: giorgio.plazzotta@gmail.com

venerdì 22 dicembre 2017

La mia letterina di Natale per la Cooperativa

E' Natale, e anche io ho delle richieste da presentare alla Cooperativa.


Cara Cooperativa per Natale vorrei:

  • ridurre le quote sociali del 10%. Mediamente si tratterebbe di 80 euro quindi in linea con le promesse non mantenute dai Renzi;
  • eliminare dal Piano di Lottizzazione tutti i nuovi lotti che si trovino in un acrocoro;
  • eliminare dalla variante al Piano di lottizzazione tutti i lotti situati in prossimità delle abitazioni dei consiglieri o dei loro amici. Per compensare la cubatura persa, si potrà realizzare una torre di 10 piani presso le abitazioni di qualche altro socio più sfigato;

sabato 16 dicembre 2017

Poggio: dopo 30 anni e 4 tentativi arriva la Variante al Piano di Lottizzazione

variante del 2007 (annullata)
Il Piano di Lottizzazione di Poggio dei Pini è stato realizzato alla fine degli anni '60. Sono passati quasi 50 anni da allora e quel piano originario, attuato solo in parte, è stato sottoposto a numerosi tentativi di modifica, le cosiddette "varianti". E' storia lunga, ma ampiamente documentata in questo blog. Per chi volesse approfondire suggerisco la lettura dei seguenti post: La nuova variante al piano di lottizzazione (Nov- 2007) -  La Regione Respinge la variante di Poggio (maggio 2008) - Il futuro urbanistico di Poggio dei Pini (giugno 2010)La nuova Variante (luglio 2010)Il TAR seppellisce la variante (marzo 2011) solo per citarne alcuni. Sono passati tanti anni che si rende necessario fare un riassunto di cosa è successo su questo importante fronte della vita poggina, l'urbanistica.

domenica 3 dicembre 2017

L'Hydrocontrol diventa un museo. Tra spreco, incuria e cumuli di rifiuti spiegherà ai visitatori il mistero del declino italiano.

Credo che moltissimi di voi conoscano l'Hydrocontrol, il centro di ricerca e formazione per il controllo dei sistemi idrici che è assurto agli onori della cronaca in occasione dell'alluvione del 2008 nel capoterrese. 
A dispetto del nome, questo centro ricerca venne costruito proprio nel letto del Rio San Girolamo che in quel drammatico mattino di ottobre di 9 anni fa, ne inondò gli edifici. Il centro ricerche fu poi abbandonato, Le sue attività e i dipendenti vennero assorbiti dalla Regione Sardegna seguendo una procedura che, peraltro, fu considerata illegale dalla procura che condannò per danno erariale alcuni amministratori regionali, tra cui Renato Soru (Pigliaru prescritto). 

domenica 12 novembre 2017

Caccia grossa tra le case di Poggio. Cerbiatto salvato da una guardia della Cooperativa.

Inseguita da due cani da caccia, una cerva che risaliva col figlioletto la vallata boscosa a monte del centro commerciale ha cercato di mettersi in salvo superando il valico  dov'è l'ex Osservatorio astronomico ma si è dovuta fermare davanti alla rete di recinzione.  Il cerbiatto è riuscito a infilarsi in un foro tra le maglie di ferro ed è entrato nel recinto mentre la madre è dovuta tornare indietro scomparendo nel bosco. Ma anche i cani hanno superato il piccolo varco e per il cerbiatto sarebbe stata la fine se non fosse intervenuto Matteo Carrara, una delle guardie di Poggio, che aveva visto tutto mentre scendeva in auto dall'altura delle antenne. L'uomo della vigilanza ha saltato la recinzione e, dopo aver allontanato i cani, ha spinto il cerbiatto verso il varco facendogli riconquistare la libertà.

giovedì 26 ottobre 2017

Viadotto di merda

Vittorio Sgarbi è stato senza dubbio il mattatore della settimana politica capoterrese. Non so se sia stato "ricompensato" per il suo intervento in favore della nostra causa contro il viadotto e sinceramente mi interessa poco dato che, in qualità di contribuente, ho pagato, pur senza volerlo, anche il fantastico progetto del viadotto, gli stipendi, lautissimi, degli assessori e dei funzionari regionali che hanno approvato e finanche lodato quello che Sgarbi. senza eufemismi e mezzi termini,  ha definito un "viadotto di merda".

domenica 15 ottobre 2017

Poggio: una nuova occasione per la rete duale

La rete idrica duale rappresenta, per Poggio dei Pini, un sogno mai realizzato. Questa problematica era stata affontata nel post di questo Blog datato giugno 2013, "Come risolvere il problema dell'acqua a Poggio: la rete duale". Invito alla lettura di quell'articolo chi non sapesse cosa sia una rete idrica duale e quali vantaggi ci potrebbe offrire.
Sintetizzando, parliamo di una rete duale, caratterizzata da due condotte, una per la sempre più costosa acqua potabile (trattata e analizzata) e l'altra per l'acqua non trattata destinata all'irrigazione 

Ai tempi della fondazione di Poggio fu prevista una unica rete idrica che, peraltro. era completamente gestita dalla Cooperativa. 
Negli anni '90.  l'incremento dei residenti ha reso necessario l'allaccio all'acquedotto del Flumendosa. Oggi, quindi, Poggio dei Pini utilizza un proprio approvvigionamento idrico per il quartiere di Pauliara, mentre gli altri quatieri utilizzano l'acqua che proviene dal Flumendosa. La rete, però sempre una, In entrambi i casi le acque sono trattate, depurate, e analizzate con costi che ben conosciamo.

domenica 8 ottobre 2017

10 anni fa la rivolta che ha salvato le Pinete di Poggio dei Pini

L'ottobre del 2007 rappreesenta una data importante per Poggio dei Pini. Sono passati 10 anni e gli avvenimenti di quel periodo possono essere riletti con la patina del tempo che li rende più facilmente interpretabili,  rispetto a quei giorni di "passione". Inoltre il tempo ci consente di collegarli con ciò che è avvenuto dopo e di  valutare quale importanza abbiano avuto quegli eventi per la nostra comunità. 

venerdì 6 ottobre 2017

Un cervo tra le case di Poggio

La fame gli aveva fatto superare la naturale diffidenza nei confronti dell’uomo e, attirato dal profumo delle carrube, aveva superato strade asfaltate e recinti di case per raggiungere una pianta ricca di frutti. Ma i fari di un’auto l’hanno illuminato mentre mangiava avidamente i baccelli caduti per terra e, a quel punto, la paura ha ripreso il sopravvento. Ha sollevato la testa mostrando il palco di corna ben ramificate e, dopo un attimo d’indugio, è fuggito in direzione del bosco. 

venerdì 22 settembre 2017

Ritorna il basket a Poggio dei Pini

Per un caso fortuito ricordo esattamente in quale giorno e anno ho messo piede per la prima volta nel luogo che, molti anni dopo, sarebbe diventato "la mia casa". Il 29 luglio del 1977 era ovviamente un giorno caldissimo ma, ed è quello il motivo per cui lo ricordo, era anche il giorno del mio sedicesimo compleanno. Che magnifica età!
Mi contattò il mio scalmanato compagno di squadra Francesco Ferrero invitandomi a partecipare a un torneo estivo di basket. Fu così che mi ritrovai a Poggio dei Pini e giocai la mia prima partita in quel campo che, allora, presentava solamente la copertura superiore, con le pareti perimetrali scoperte.

lunedì 18 settembre 2017

"Non sai quello che hai finchè non l'hai perduto". Giovedi a Capoterra in Consiglio Comunale per salvare il Poggio

Appartengo alla generazione cresciuta all'ombra di Woodstock. C'è una canzone degli anni '70 che ha lasciato il segno nella mia memoria. Ho ripensato spesso a queste parole constatando, nella vita reale, quante volte sono state così vere.  Spero di non tediarvi riportandovi alcuni stralci di "Big Yellow Taxi" di Joni Mitchell.

domenica 27 agosto 2017

Grandi ponti o piccoli rilevatori? Così la Svizzera affronta l’emergenza


di Angelo Pani
Sì, si può fare. Esiste un’alternativa al megaponte sul rio San Gerolamo. Un’alternativa meno devastante rispetto al progetto che la Regione vuole imporre per mettere in sicurezza la strada a monte del lago di Poggio dei Pini. La conferma arriva dalla Svizzera, dove una situazione di grave dissesto idrogeologico viene gestita senza ricorrere a devastanti interventi sul territorio.

mercoledì 9 agosto 2017

Il Codice Etico della Cooperativa Poggio dei Pini

Caro Giorgio,
chiedo ospitalità al tuo blog per informare soci e non che lunedì il Consiglio di amministrazione ha approvato il Codice etico, di cui in più occasioni si è parlato sul tuo blog e la cui genesi risale a circa un anno fa allorché numerosi Soci, tra i più autorevoli della nostra Comunità, promossero una Lettera aperta a tutti i Poggini, richiamando la necessità (e la possibilità) di pervenire finalmente a una pacificazione, dopo tanti anni di polemiche e scontri.

martedì 8 agosto 2017

2017. A Poggio una nuova era per l'informazione telematica

Mai come in questo periodo l'informazione che riguarda la comunità poggina è stata così ricca. Fortunatamente questo blog non rappresenta più l'unica fonte di diffusione di notizie e scambio di opinioni. Ci sono perlomeno altri tre siti: quello della Cooperativa, Insieme per Poggio e Comitato NoViadotto. Non menziono, e non per scortesia, quelli della Parrocchia e del Grusap che si occupano principalmente delle rispettive attività associative. Aldilà dei siti c'è Facebook, con il quale ognuno di noi diventa a sua volta editore e commentatore. 
E' un fenomeno irreversibile, che io personalmente inseguo sin da quel lontano 1996 quando, con il "Seminario di Divulgazione Cibernetica" nella Bibliotaca, avevo instradato un manipolo di poggini verso l'allora misterioso e sconosciuto mondo di Internet. 

giovedì 3 agosto 2017

L'opinione di ... Renzo

Caro Giorgio. Stavo rileggendo i molteplici interventi di alcuni soci relativi al tragico alluvione del 2008 ed ho notato, a meno di una mia distrazione, che nessuno ha posto l'attenzione sulla causa prima del disastro, ivi compreso quello del '99. 
Vorrei quindi riepilogare, a grandi linee, quanto risulta da una mia modesta riflessione: Il nubifragio è iniziato alle 04 ed è terminato alle 7,30 ed ha interessato principalmente la zona montuosa di Poggio. Dico questo perché mia moglie è uscita di casa alle 6,45 per prendere il pullman delle 7,00, sotto una leggera pioggia. Non vedendo arrivare il pullman, verso le 7,30 ha accettato un passaggio in auto da una gentile conoscente. Il "disastro" è quindi avvenuto oltre le 7,30. 

sabato 22 luglio 2017

Tutti assolti

Ieri era la notizia del giorno. Tutti assolti gli imputati nel processo per l'alluvione di Capoterra del 2008. Un argomento importante, un argomento spinoso. Lungi da me l'intenzione di commentare questa sentenza dal punto di vista giuridico. Non ho le competenze e non sono state depositate le motivazioni. Propongo invece di approfittare di questo momento per trarre indicazioni e riflessioni utili non per valutare il passato, ma per programmare il futuro. 
Vorrei inanzitutto esprimere la mia affettuosa vicinanza ai parenti delle vittime, che non hanno certamente trovato conforto in questa sentenza. Capisco la difficoltà nell'accettare che la morte dei loro cari sia dovuta an semplice colpo di un destino malvagio, senza responsabilità di alcuno. 

domenica 16 luglio 2017

Il ponte di Poggio s'ha da fare

Ciao Giorgio,
dopo che Roberto Trudu, avendo trovato un riferimento a lui, Rita e me, ci ha inviato il testo (anonimo, ovviamente!) comparso sulla mail nominata comitatonoviadotto@tiscali.it nonché la sua risposta, avevo deciso di lasciar perdere…però devo dire che è importante essere nominati durante una riunione alla quale non si partecipa, ma addirittura essere citati nel resoconto di quella riunione credo sia il massimo. Evidentemente continuiamo a dare fastidio anche se non parliamo o scriviamo…o forse è proprio il silenzio a creare problemi….

mercoledì 5 luglio 2017

The wrong thing

Caro Giorgio,
Pensavo che almeno sul ponte ci fosse un ampio accordo sul fatto che l'opera che ci propone la regione sarda non si ha da fare, punto. Invece, pare che si voglia fare un referendum, dimenticando che mille residenti hanno già espresso il loro parere contrario ad un'opera talmente fuori dal contesto dell'area in cui vogliono realizzarla da farmi venire dei sospetti. Si parla di circa 7 milioni di euro, ma nei miei oltre 50 anni di residenza in Italia non ho mai sentito parlare di un'opera pubblica che non sia costata almeno il doppio del previsto, sia in termini di denaro che di tempo (se hanno messo 4 anni a fare il ponte di Pauliara, quanti anni, quante macchine movimento terra, quanti camion, quante deviazioni chilometriche dovremo sopportare per farne uno lungo 150 m e alto più di 7, con annessa rotatoria?). Dicono che un sistema di telerilevamento non sia realizzabile. 

C’è anche chi non ha potuto votare

di Angelo Pani


Finalmente è arrivata la risposta. Con una lettera inviata via mail agli abitanti di Poggio dei Pini, il presidente ha fornito la sua versione sul caso dei 16 soci morosi ammessi al voto e ha fornito ulteriori particolari sulla vicenda. Ora i soci della Cooperativa possono analizzare la vicenda con maggiore cognizione di causa.  La prima considerazione da fare è questa: era tutto vero. Sedici soci che, secondo il nostro Statuto, non avrebbero potuto votare, hanno ricevuto la lettera che li autorizzava a ritirare la scheda elettorale.  Tutto questo grazie al fatto che hanno stipulato con la Cooperativa un piano di rientro dai debiti. Abbiamo poi avuto la conferma che identica procedura è stata adottata in passato anche da altri amministratori.  

martedì 4 luglio 2017

Mailing list, Mailchimp e Umberto Eco


La posta elettronica è lo strumento di comunicazione telematico "primordiale". Esiste, praticamente,  sin da quando si è diffusa la rete Internet, anche perchè comunicare velocemente è stata la prima delle oggi innumerevoli applicazioni di questa formidabile tecnologia.
Negli anni '90 la posta elettronica era l'unico strumento di comunicazione telematica diretta tra due o più persone. oggi, lo sappiamo, ce ne sono molti altri: Whatsup, Chat, sistemi di Collaboration, Facebook, Twitter etc.
Ben presto la posta elettronica fu utilizzata per mettere in comunicazione gruppi di individui più numerosi, dando vita a quelle che vennero chiamate "mailing list".
Lo strumento era, però, sempre lo stesso usato per le mail "singole", pensiamo a Outlook o, più recentemente,  Gmail.  Bastava inserire tra i destinatari una serie di indirizzi e il gioco era fatto.

martedì 27 giugno 2017

Nuvole di polvere e vecchie incrostazioni

di Angelo Pani
Comunque vada a finire questo pasticcio, la polemica sui soci morosi ammessi al voto ha consentito di portare alla conoscenza di tutti un certo modo di agire  dei nostri amministratori  (vecchi e nuovi) che è stato importato pari pari dalle competizioni politiche più importanti  e ha finito col diventare una normale prassi di comportamento. Mi riferisco al frenetico attivismo che anima le settimane cruciali prima del voto.

lunedì 26 giugno 2017

Ecco perchè è utile il Codice Etico

di Tonino Secchi
Se fossi un aspirante nuovo socio della Cooperativa Poggio dei Pini resterei sconcertato dal clima che si respira da qualche tempo nella nostra comunità. Sembra che non servano neppure nuove elezioni perché anch’esse diventano motivo di sospetto addirittura di brogli elettorali se, per caso, si vuole sostenere che i piani di rientro dei soci morosi sono furberie di bassa lega per aumentare i propri consensi al momento del voto.

sabato 24 giugno 2017

La polemica sui soci morosi: siamo proprio degli ASINI!

Ciao Giorgio
esco dal silenzio perché ultimamente hai assicurato che sul tuo blog vige la regola del rispetto reciproco e non si dà spazio alle offese e alla denigrazione...che non sono le categorie giuridiche del codice civile a cui si riferisce Angelo Pani, ma si tratta di qualcosa di livello ben più alto che attiene alla sfera dei rapporti personali, che non possono, per loro natura, essere gestiti con un codice in mano. Poiché non credo nello stupore di chi, davanti alle mie rimostranze, ha continuato in certi comportamenti decisamente border-line rispetto al cc, spero che questa volta gli effetti siano diversi, anche se mi illudo ben poco. E avverto che non darò alcun seguito ad eventuali risposte.

Non sempre il silenzio fa bene alla democrazia


Tacent, satis laudant: il silenzio è una virtù lodata dagli antichi ma, come accade spesso alle cose desuete, oggi è poco apprezzato. Dovevano tenerne conto gli amministratori di Poggio dei Pini che, di fronte alla richiesta di chiarimenti sui fatti accaduti durante le ultime elezioni per il rinnovo delle cariche sociali hanno preferito fare scena muta. O, come si usa dire in altri contesti, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Molti poggini, ignari della saggezza antica, non hanno gradito.

sabato 17 giugno 2017

Quattro domande sui soci morosi

di Angelo Pani

C’è stato un momento in cui, all’indomani del voto poggino, è sembrato che il presidente Anedda sarebbe riuscito ad avviare un dialogo costruttivo con l’opposizione trasformando la risicata maggioranza ottenuta dalle urne in una solida coalizione in grado di assicurare il regolare governo della Cooperativa. E’ stata un’illusione durata pochi giorni. 

domenica 4 giugno 2017

Anedda: "per le indennità i soci non spendono un euro in più rispetto al passato".

Ciao Giorgio, chiedo ancora ospiitalita al tuo blog anche se devo replicare a un articolo comparso su un sito chiamato "Insieme per poggio".
Rispondo per il tuo tramite e non direttamente, perché non è dato sapere chi siano gli estensori dell'articolo ne cosa sia insieme per poggio.
L'articolo ha questo titolo "Anedda rifiuta il dialogo gli stipendi passano da tre a cinque".
Già il titolo vuole trasmettere due falsità: la prima è che non abbia cercato il dialogo la seconda è che si siano aumentati i costi per la Cooperativa legati agli indennizzi.

sabato 27 maggio 2017

Il "codice etico" applichiamolo prima di tutto ai nostri comportamenti

Tonino ti ringrazio per questo contributo che, unitamente a quelli di Francesco e Angelo (e tutti gli altri) ci consente di condividere punti di vista differenti esistenti nella nostra comunità.   Lo trovo particolarmente utile perche potrebbe aiutarmi a capire qualcosa che, sinceramente, stento a comprendere, come, ad esempio,  cosa realmente voglia e proponga la lista "Insieme". 
Ammetto che, per miei limiti, continuo a non capirlo  anche dopo il tuo intervento. Inisterò nel tentativo. 
Concordo sul fatto che tu attribuisca a Sandro una indiscutibile vittoria e il diritto-dovere di formare una squadra di governo, ma non capisco come si possa pretendere che questa squadra possa essere formata da persone verso cui Sandro non abbia fiducia o che non ritienga utili al raggiungimento degli obiettivi di amministrazione che si pone. 

Non ha più senso il muro contro muro. Guardiamo avanti


Di Tonino Secchi
Nelle recenti riflessioni di Giorgio sulle ultime vicende interne alla cooperativa mi si chiede una valutazione in particolare sulla proposta di Sandro Anedda(2+2+1) che non ha avuto la fortuna di essere accolta dalla lista INSIEME . 
Quando il voto di Poggio regala la sgradita sorpresa del risultato 8 a 7 succede una cosa curiosa: tutti hanno vinto, nessuno ha perso. Eppure la distanza tra le 343 preferenze di Sandro Anedda e le 294 di Emilio Sanna (quasi 50 voti) dovrebbe far riflettere e comunque essa è sufficiente per riconoscere a Sandro il diritto-dovere di fare per primo le proposte che ritiene più opportune per la governabilità della cooperativa. Riconosco perciò nella proposta originaria di Sandro la novità del superamento degli schemi delle liste e del cambio di passo con l’uscita di scena di Monni e l’indicazione, autonoma e non concordata, di due belle persone, con precise competenze, come Matteo Atzeni e Andrea Lazzari . 

venerdì 26 maggio 2017

Il grano nella cascina della dama di ferro - politiche, progetti, capperi e acciughe



di Francesco Cilloccu
Come già sostenuto in precedenti interventi del blog sono tutti interessanti i vari commenti e le analisi pre-post elettorali sul voto di preferenza dell'elettore poggino per il rinnovo del CdA di PdP. Così anche le schermaglie insediative e le proposte per la costituzione di un “penta” comitato executive.
Benché non si tratti di suffragio universale l'accurata rassegna di interventi è, allo stesso tempo, grazioso sorvolo pindarico, ampollosa argomentazione programmatica le cui premesse e incensi non stop, di fatto, tendono a oscurare il progetto di territorio quale esso sia, al pari dei “te lo racconto dopo cosa è successo”.

giovedì 25 maggio 2017

Anedda confermato Presidente della Cooperativa. In cinque nel Comitato Esecutivo. Niet della lista Insieme.

Emanuela Siddi
Questa sera si è tenuta la prima riunione del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa, uscito dalle elezioni dello scorso 6 maggio. Sandro Anedda è stato confermato Presidente. Con la Vicepresidenza affidata a Giuseppe Monni e Federico Onnis si conferma quindi il “terzetto” che ha amministrato la Società nello scorso triennio. Per quanto riguarda il Comitato Esecutivo, Anedda ha illustrato al Consiglio la sua proposta (anticipata in questo blog qualche giorno fa) e cioè quella di coinvolgere nella gestione diretta della Cooperativa anche due consiglieri eletti nella lista sconfitta nelle recenti elezioni.

CdA Poggio: la minoranza rifiuta l'intesa. Si va verso il muro contro muro

La lista che si fa chiamare "Insieme" ha diramato un comunicato in cui, in sostanza, rifiuta la proposta di accordo lanciata dal presidente uscente della Cooperativa Sandro Anedda e risponde con una controproposta che, a mio avviso, per come è formulata, non ha alcuna possibilità di essere accolta e risulta fintanto offensiva nei confronti non di Anedda, ma di tutti i soci di quella che non è una bocciofila, ma una società Cooperativa che amministra beni appartenenti a oltre 850 famiglie.

Veniamo ai contenuti.
La proposta di Anedda,  leader della lista che ha vinto le ultime elezioni del 6 maggio e pubblicata qualche giorno fa in questo blog, prevedeva un Comitato Esecutivo composto da cinque consiglieri, tre di una lista e due dell'altra.
Non so se Tonino Secchi, che per primo aveva invocato le "larghe intese" e paventato i rischi di ribaltoni e "muro contro muro" abbia considerato questa proposta in modo positivo e sufficientemente "inclusiva". Mi piacerebbe conoscere il suo parere e lo invito a esprimersi in proposito.  

lunedì 22 maggio 2017

Anedda presenta il suo progetto. Un Comitato Esecutivo con esponenti di entrambe le liste

di Sandro Anedda
Dopo ogni elezione ci sono le analisi del voto e, anche a Poggio dei Pini, non sono mancati i commentatori. Ho letto diverse letture ed interpretazioni dei risultati usciti dalle urne a seguito del voto del 6 maggio, alcune le ho considerate molto interessanti, altre poco approfondite, alcune, ahimè, un po’ fuori dalla realtà. Mi perdonerete se non mi soffermerò a illustrarvi anche la mia teoria sul significato del voto. Ciò che vorrei fare con queste poche righe è, invece, presentare e spiegare un progetto.
Tuttavia, deve essere fatta una premessa. Pur rispettando tutte le interpretazioni che al voto Poggino si sono volute dare, penso che i voti, prima di essere interpretati, debbano essere contati e proprio dai risultati numerici si debba partire. I numeri delle recenti elezioni forniscono due indicazioni: 1) dopo tre anni di guida della cooperativa ho avuto una grandissima manifestazione di stima e fiducia di cui ovviamente vado orgoglioso; 2) dopo tre anni di gestione, il nostro “gruppo” ha ottenuto i voti per poter continuare a gestire la cooperativa, ed è la prima volta da oltre vent’anni che un gruppo dirigente uscente viene riconfermato.

venerdì 19 maggio 2017

Anedda tra l'incudine e il martello.


Ho letto con attenzione le analisi del voto di Franco, Tonino e Angelo e ho ascoltato altri pareri di poggini, candidati e non.  Mi sono anche preso la briga di analizzare un po' di schede, per cercare di capire quali dinamiche abbiano portato al risultato, per certi versi inatteso e sorprendente, del 6 maggio.
Mi permetto quindi di aggiungere a quelle degli illustri commentatori che mi hanno preceduto anche le mie considerazioni, invitando chiunque lo desideri a contribuire alla discussione con la certezza che, perlomeno in questo blog, non saranno derisi, insultati o diffamati il che, ultimamente, è diventato un evento sempre più raro e prezioso.

mercoledì 10 maggio 2017

Si può rompere lo schema del muro contro muro?



di Angelo Pani
“Rompere lo schema del muro contro muro”. All’indomani di un risultato elettorale che rende problematica la governabilità della Cooperativa, l’appello di Tonino Secchi merita di essere preso in seria considerazione. Sabato scorso, oltre seicento poggini hanno distribuito i loro voti tra le due liste presenti assegnando otto posti in Consiglio ai candidati in lizza con gli amministratori uscenti e sette alla lista contrapposta. Con questa risicata maggioranza non si va lontano.

domenica 7 maggio 2017

Riflessioni sui risultati del voto per il rinnovo del Consiglio d’Amministrazione della Cooperativa

di Tonino Secchi

Ho avuto l’onore di presiedere l’Assemblea dei soci di ieri 6 maggio 2017, chiamati ad approvare il bilancio del 2016 e ad eleggere i nuovi membri del Consiglio d’Amministrazione, e mi sono trattenuto fino alle ore 3.00 della notte per ascoltare la proclamazione dei consiglieri eletti unitamente ai tre componenti più votati per  il Collegio Sindacale. Il risultato sorprendente di 8 a 7 a favore della lista guidata da Sandro Anedda mi ha convinto ad aprire subito una riflessione sugli scenari che si aprono per la cooperativa e l’intera nostra comunità.

mercoledì 3 maggio 2017

Poggio al voto

Sabato prossimo, 6 maggio, si terranno le elezioni per il rinnovo del CdA della Cooperativa. A tre giorni da questo evento triennale, les jeux sont faits. Chi parteciperà personalmente al voto si è già fatto un'idea sulle proprie preferenze e le deleghe sono state raccolte. Manca, praticamente, solo il conteggio.
Mi permetto quindi di intervenire a giochi fatti. E', d'altronde, un evento estremamente importante che influenzerà tante cose che avverranno a Poggio nei prossimi tre anni. In questo blog troverete i resoconti di tutte le elezioni precedenti. Nel parlarne, ci tengo anche a inviare una risposta molto chiara a chi ha recentemente cercato di intimidirmi, con l'intenzione di mettermi a tacere.

lunedì 1 maggio 2017

Internet in Italia da 30 anni. Opportunità e rischi. A Poggio il metodo "Boffo" e la macchina del fango.

E' notizia di pochi giorni fa. Il 26 aprile di 30 anni fa è stato inaugurato il primo collegamento italiano alla rete Internet. Come ben sappiamo oggi la rete, nata per trasmettere informazioni e comunicare,  è diventata uno strumento universale in molti settori. E' in continua crescita il numero di servizi che quasi tutti i cittadini utilizzano attraverso la rete, ormai senza alcun limite di età o ceto sociale.
Prendo spunto da questa notizia per tirare una linea e fare qualche considerazione. La rete ci offre solo opportunità positive, oppure si porta dietro anche qualche inconveniente?

mercoledì 26 aprile 2017

A Poggio frenesia elettorale. Del Viadotto non si parla più

Dal mese di novembre a Poggio non si è fatto altro che parlare del nuovo viadotto.
Soltanto in questo blog sono stati pubblicati 39 articoli con un poderoso crescendo :2 in novembre, 3 in dicembre, 3 in gennaio, 11 in febbraio. 15 in marzo, 5 in aprile. 
Il sito del Comitato Noviadotto, che è attivo da marzo, ha pubblicato 21 articoli sino all'8 aprile. Poi improvvisamente, nulla più. Solo un paio di richiami relativi all'assemblea.
Anche il tam tam di facebook e delle mail si è fermato. Un vero e proprio black out.

lunedì 24 aprile 2017

Un giardino "comunitario" al posto dello spiazzo-parcheggio

Il nuovo parcheggio situato all'ingresso di Poggio dei Pini sarà inaugurato tra pochi giorni. Di conseguenza, ci si aspetta che le automobili non parcheggeranno più nella curva, peraltro pericolosa, e nemmeno all'interno dell'area che, un tempo, ospitò il parco giochi e, attualmente, è soltanto uno spiazzo spoglio e degradato
Quello "spiazzo" si trova nel centro nevralgico di Poggio dei Pini e rappresenta, attualmente, un biglietto da visita inadeguato per un villaggio che suole definirsi "città giardino". Un vero peccato a cui, forse, sarebbe il caso di porre rimedio. 

martedì 18 aprile 2017

Il prezzo del disimpegno

Impegnarsi nella società è sempre positivo. Ci sono attività sportive, culturali, associative a cui le persone partecipano per dare sfogo a una propria passione e per socializzare. Si cresce e ci si diverte in compagnia e, in qualche caso,  si fa qualcosa anche per gli altri.
Alcune attività, come la politica, l'informazione, la salvaguardia ambientale, ad esempio, si possono portare dietro non pochi grattacapi. Ci si va, infatti, a scontrare con interessi economici e con la gestione del potere. Il risultato è che, nella migliore delle ipotesi, si rischiano reazioni poco simpatiche. La tragica fine di Peppino Impastato, Giancarlo Siani,  Giuseppe Fava, Ilaria Alpi e tanti altri giornalisti uccisi ci ricorda che qualche volta si rischia molto di più di uno sguardo malevolo.
E' comprensbile che non tutti vogliano esporsi. 

venerdì 14 aprile 2017

Una delibera ostacola la realizzazione del telecontrollo. Il Comitato chiede di modificarla

Carta di identità burocratica: "DIRETTIVA PER LO SVOLGIMENTO DELLE VERIFICHE DI SICUREZZA DELLE INFRASTRUTTURE ESISTENTI DI ATTRAVERSAMENTO VIARIO O FERROVIARIO DEL RETICOLO IDROGRAFICO DELLA SARDEGNA NONCHÉ DELLE ALTRE OPERE INTERFERENTI" relativa all'articolo 22 delle norme di attuazione del PAI, emanata nel settembre 2015 dal Distretto Idrografico della Sardegna. E' l'allegato B1 della deliberazione della giunta regionale n. 43/(2 del 1/9/2015. Su Internet la trovate qui

giovedì 13 aprile 2017

Una montagna di burocrazia. Per il ponte di Poggio la politica deve trovare una strada di buon senso

Mi sono preso la briga di andare a leggere, anzi, di cercare di leggere, un documento dal titolo promettente: “Procedure di allertamento del sistema regionale di protezione civile per rischio meteorologico, idrogeologico e idraulico”. Lo trovate su Internet a questo indirizzo.
Dato che vicino a casa mia (ma il mio interesse sarebbe identico che si trattasse di 20 o 200 km da casa mia) la Regione sta cercando di costruire un mostro di cemento armato che viene considerato indispensabile per "mettere in sicurezza" anche me, vorrei capire meglio cosa sta facendo la Regione per proteggermi e perchè, per farlo, deve anche rovinare il posto in cui vivo.

mercoledì 12 aprile 2017

Il ponte presso l'Hydrocontrol costerebbe la metà

Lo studio Hydrodata è la Bibbia dei lavori di messa in sicurezza nel rio S. Girolamo capoterrese. 
Qualunque cosa ci sia da fare, giusta o discutibile che sia, è facile che qualcuno di quelli che "sa il fatto suo" ti risponda "lo dice lo Studio Hydrodata". E allora riprendiamolo in mano questo Studio. Scopriremo cose interessanti, come la presenza di lavori che sono stati accantonati dai tecnici della Regione e considerati "meno importanti" come, ad esempio., il disalveo del fiume proprio dove si vorrebbe posizionare il ponte "in coda al lago".  Ecco la mappa di questo intervento con evidenziati i punti in cui viene previsto il disalveo.

venerdì 7 aprile 2017

La metamorfosi del Comitato No Viadotto.

Il Comitato "No Viadotto" ha preso le mosse negli ultmi giorni di ottobre, nel corso di un incontro che si è tenuto presso la Club House di Poggio dei Pini. 
Già da allora l'organizzatore dell'operazione appariva chiaramente essere Franco Magi che, in qualità di Consigliere Comunale si era già occupato della questione del Viadotto quando, nel mese di marzo, mi invio un articolo dal titolo "Il Consiglio Comunale all'unanimità no al viadotto nella città giardino di Poggio dei Pini" che pubblicai volentieri in questo blog così come i tanti altri articoli da lui scritti (credo siano svariate decine). Poi da marzo a novembre non si è mossa foglia, anche se l'assessorato lavorava alacremente (ma le elezioni poggine erano lontane). 

martedì 4 aprile 2017

Sul viadotto confronto/scontro su fre fronti

Negli ultimi post ho parlato delle problematiche "ambientali" che accompagnano la vicenda del viadotto. Ambientali non nel senso di natura, ma del contorno politico che si gioca sia sul fronte della Cooperativa (con le elezioni vicinissime), che su quello della Regione e del suo rapporto con il territorio. Veniamo ora alle questioni un pò più tecniche.
Ci sono tre fronti su cui si sta lavorando.
  1. Il progetto definitivo del ponte
  2. La sostituzione del ponte con un sistema di telecontrollo
  3. l'assetto generale dell'alveo, lo sghiaiamento e la quota del ponte

lunedì 3 aprile 2017

Un codice etico per la Cooperativa

Ricevo e trasmetto integralmente il testo di una proposta proveniente da 5 soci della Cooperativa (ndR). 



Al Presidente della Cooperativa Poggio dei Pini, a tutti i Consiglieri d’Amministrazione, a tutti i candidati per il rinnovo del CdA, a tutti i soci

Oggetto: Ipotesi di Codice Etico

domenica 2 aprile 2017

A Poggio elezioni vicine. In piena azione il tritacarne della diffamazione

Sono passati alcuni giorni dall'ultimo incontro tra l'Assessorato LLPP e la delegazione di Poggio, Avete probabilmente avuto modo di leggere alcuni resoconti sulla situazione, sia nei comunicati della Cooperativa che in quelli del Comitato No Viadotto che ha recentemente aperto un suo sito Internet.
Ero personalmente presente a tutti gli incontri con l'Assessore e ho seguito da vicino le questioni che riguardano l'alluvione e il post alluvione. Questo blog era già operativo nel 2008; ha svolto un ruolo molto importante come contenitore di documenti, opinioni, proposte e ha esercitato una pressione che ha consentito di agevolare il raggiungimento di importanti obiettivi.

mercoledì 29 marzo 2017

Il ponte dei veleni. L'ennesimo vergognoso attacco personale

di Roberto Trudu
Con la presente voglio significare a tutti i componenti del Comitato l'assoluto disappunto per l'ennesimo attacco personale nei miei confronti da parte del Sig. Franco Magi a seguito dell'incontro con l'Assessore Maninchedda sulla delicatissima questione del viadotto.
Questa vicenda ha assunto dei contorni perfino grotteschi se si pensa che l'obiettivo non solo del Comitato, ma anche il mio e della Cooperativa, è quello di impedire la realizzazione di un'opera ad altissimo impatto ambientale e paesaggistico.

lunedì 27 marzo 2017

La chimera del telecontrollo

Il Comitato No Viadotto propone il telecontrollo al posto del ponte. Bel sogno, ma irrealizzabile. Vediamo perchè.
Nell'ultimo periodo si sente spesso parlare della possibilità di sostituire il ponte in coda al lago di Poggio dei Pini con un sistema di telecontrollo. In parole povere il transito sull'attraversamento del Rio S. Girolamo verrebbe interrotto con una sbarra o con transenne posizionate dalla protezione civile,  a seguito dell'attivazione di un allarme proveniente dalle stazioni pluviometriche del territorio.  In aggiunta a questa misura, decisamente alternativa rispetto al ponte, si propone di realizzare un nuovo "ponticello" più ampio di quello attuale, ma sempre ampiamente inadeguato rispetto a quanto prescritto dalla normativa. Il famoso "ponte sommergibile", di cui forse avete sentito parlare, è purtroppo una mera fantasia.

venerdì 24 marzo 2017

Comitato a Maninchedda: "telecontrollo si può"

Il Comitato "No viadotto"  scrive all'Assessore Maninchedda
Facendo seguito all’ultimo incontro del 20 marzo, ci permettiamo di sottoporre alla Vostra attenzione l’opportunità di contemperare la giusta esigenza della messa in sicurezza del territorio unitamente alla altrettanto necessaria tutela dei valori ambientali e paesaggistici dello stesso.
Ed invero, entrambi tali principi di rango costituzionale (tutela del paesaggio e  salvaguardia delle vite umane) potrebbero ben essere contemperati attraverso le prescrizioni della “direttiva per lo svolgimento delle verifiche di sicurezza delle infrastrutture esistenti di attraversamento viario o ferroviario del reticolo idrografico della Sardegna, nonché delle altre opere interferenti”, ai sensi dell’art. 22 delle norme tecniche di attuazione del PAI. 

Messa in sicurezza Poggio dei Pini: manca un progetto complessivo e si procede a casaccio

Nel post precedente ho voluto mettere in evidenza un aspetto molto positivo, quello "partecipativo" , con gli incontri che si sono tenuti tra l'Assessorato regionale e la delegazione di Poggio dei Pini.
Veniamo ora alle questioni più pratiche legate non solo al ponte, ma alla messa in sicurezza del territorio, obiettivo di cui tutti si riempiono la bocca indicandolo come la cosa più importante da fare.
Mi sembra che questo ponte sia una specie di vaso di Pandora. Tutto è cominciato con il progetto della Metassociati, ma man mano che passa il tempo emergono nuove problematiche da risolvere.

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