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venerdì 10 novembre 2023
11 novembre 2007 - sedici anni fa, la rivoluzione di Poggio
giovedì 23 dicembre 2021
Le nutrie nel laghetto di Poggio
mercoledì 10 novembre 2021
La piccola rivoluzione di Poggio dei Pini del 2007
Questa storia potrebbe interessare anche a chi non risiede nel nostro piccolo borgo, perchè è una storia assai rara di vittoria della gente rispetto agli attacchi che vengono così tanto spesso portati alla natura e alla sua bellezza. E' un argomento molto attuale in questa era di cambiamenti climatici ed epidemie. Sottolineo però l'elemento "rarità". Quasi sempre gli attacchi speculativi contro la natura hanno successo e le proteste di cittadini (quando ci sono) non sortiscono alcun effetto aldilà di qualche "bla bla". In questa occasione, fortunatamente, non è andata così.
domenica 4 aprile 2021
Il puzzle delle strade di Poggio
Sin dai miei primi anni di vita a Poggio (parliamo della fine degli anni '80) ho avuto difficoltà a orientarmi con la denominazione delle strade di Poggio. Le nostre strade, insolitamente, riportano una denominazione numerica che, in Italia, non rappresenta certamente la norma.
Ma la vera difficoltà non sta nel fatto che al posto di Via Roma, Mazzini, Garibaldi, qui ci ritroviamo con le strade 26, 3 o 48. Ciò che veramente fa uscire fuori di testa non solo i visitatori, ma anche i residenti, è che i numeri sono sparpagliati per la lottizzazione seguendo un criterio degno di Bartezzaghi. Io che abito nella strada 24, non sono limitrofo alle strade 23 o 25, ma alla 4 alla 26 e alla 16.
giovedì 15 ottobre 2020
Il gratta e vinci e la trattativa col Comune
di Giuseppe Elia Monni
L’altro giorno un Socio ripeteva: “Un Amministratore si giudica dai risultati che raggiunge”. Questa affermazione sembra così vera da essere ovvia. E invece non è così: spesso i risultati non ci dicono se un Amministratore ha agito bene o male. Un esempio. Se un Amministratore spende 10 mila euro per acquistare dei Gratta&Vinci e grazie ad essi fa incassare alla Società 10 milioni, il risultato è eccezionale ma tutti noi diremmo ch’è stato un irresponsabile, cioè un pessimo Amministratore. Anche un risultato oggettivamente ottimo, insomma, deve essere valutato in relazione a molti altri elementi: l’entità e la probabilità dei rischi che sono stati corsi; il rapporto tra risorse impiegate e risultato raggiiunto; le possibili alternative; etc. In particolare, l’avvedutezza di un Amministratore si misura da “come” ha operato la scelta gestionale, perchè ciò che accade dopo dipende da mille variabili, tra le quali vi è anche la scelta gestionale, che però pesa assai poco. Un buon Amministratore, quindi, è colui che pondera più elementi (è impossibile ponderarli “tutti”) dopodichè i risultati possono arrivare o meno, possono essere buoni o cattivi, ma questo spesso non dipende da lui.
martedì 7 luglio 2020
I nuovi vertici della Coop sono operativi. La minoranza diserta. E ieri un colpo di scena
lunedì 25 maggio 2020
Stravince la lista degli amministratori uscenti. Con qualche polemica
Una vittoria schiacciante, più del doppio dei voti della lista avversa. Con una affluenza straordinaria. C’è stata anche un’accesa discussione durante lo spoglio, a proposito di 95 schede pervenute via pec, anche se (lo diciamo subito) il risultato sarebbe stato lo stesso anche senza quelle schede. Ma andiamo con ordine.






