di Giuseppe Elia Monni
Al Poggio ci sono due grandi relitti: l’Osservatorio astronomico e l’Hydrontrol. Due strutture che fornirono importanti contributi scientifici ma che oggi, svuotati di uomini e macchinari, sono scatole abbandonate, edifici in rovina, vandalizzati e persino dannosi dal punto di vista ambientale. Da anni ci si domanda che farne e noi Poggini, forse, dovremmo farci promotori di qualche proposta. Certo, le due strutture non c’entrano nulla con la Cooperativa (l’Osservatorio è dell’Università, l’Hydrocontrol della Regione) ed è anche vero che, tecnicamente, non ricadono neanche all’interno della lottizzazione (ricadono in aree limitrofe, vendute a suo tempo dalla Cooperativa) però si impongono, ingombranti e squallide, nel nostro paesaggio e il loro futuro ci riguarda. Spero quindi che anche grazie a questo blog si apra un dibattito che produca qualcosa.
Al Poggio ci sono due grandi relitti: l’Osservatorio astronomico e l’Hydrontrol. Due strutture che fornirono importanti contributi scientifici ma che oggi, svuotati di uomini e macchinari, sono scatole abbandonate, edifici in rovina, vandalizzati e persino dannosi dal punto di vista ambientale. Da anni ci si domanda che farne e noi Poggini, forse, dovremmo farci promotori di qualche proposta. Certo, le due strutture non c’entrano nulla con la Cooperativa (l’Osservatorio è dell’Università, l’Hydrocontrol della Regione) ed è anche vero che, tecnicamente, non ricadono neanche all’interno della lottizzazione (ricadono in aree limitrofe, vendute a suo tempo dalla Cooperativa) però si impongono, ingombranti e squallide, nel nostro paesaggio e il loro futuro ci riguarda. Spero quindi che anche grazie a questo blog si apra un dibattito che produca qualcosa.