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giovedì 31 luglio 2008

Energia e group actions

Con il prezzo del petrolio alle stelle i temi legati all'energia sono diventati di grande interesse. Se ne parla a livello mondiale, a livello nazionale .. ha senso parlarne anche a livello di Poggio?
Forse si. Alcuni post di Giacomo Cillocu erano dedicati a questo argomento e ho quindi preso la palla al balzo per aprire questo nuovo articolo. Ricordo che questo blog aveva già ospitato un articolo di Silvio Ceccarelli dedicato al fotovoltaico.
Un altro frequentatore del blog, Giampaolo Lai, è un superesperto in materia. Chissà poi quanti altri lettori hanno qualcosa da dire su un argomento che è certamente molto lontano dalle questioni amministrative tradizionali, e quindi si spera anche dalle polemiche! Ciò potrebbe facilitare la creazione di un gruppo di lavoro dedicato all'energia.

Ho sentito molte proposte interessanti, anzi chiamiamole "possibilità" da vagliare, analizzare, comprendere. Oggi ci sono nuovi fornitori di energia. Può essere conveniente affidarsi a uno di essi? Essendo poi in 2000 (circa 900 unità immobiliari) sarebbe ipotizzabile una azione di gruppo che ci consenta di avviare iniziative che singolarmente non sarebbero possibili o convenienti?
E' conveniente diventare produttori di energia solare o eolica in modo da ridurre i costi rivendendo l'energia prodotta? Esistono agevolazioni economiche?
Vedo che nel frattempo sono fioccati i commenti su questo argomento inseriti nel precedente post.
Li riporto anche qui per favorire la discussione.

73 commenti:

giacomo ha detto...

Ottima cosa!!

ciao giacomo

Giorgio Plazzotta ha detto...

Giacomo Cillocu ha detto:
ENERGIA ELETTRICA

In un ottica di risparmio energetico propongo questa possibile soluzione temporanea e definitiva che potrebbe essere efficace ai fini di un risparmio per la Cooperativa.

Da subito si può cambiare il gestore, ci sono numerose compagnie che operano sul mercato, ne conosco due, una si chiama EDISON e l'altra si chiama SORGENIA, Hanno la caratteristica di fornire corrente elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate e quindi di non far pagare la CARBON TAX, consentono poi di mantenere i prezzi bloccati anche per 3 anni, si potrebbe da subito fare una valutazione per vedere se i prezzi del KW sono milgiori, ma non solo, si potrebbe se possibile metterle in gara per la fornitura della corrente per il Poggio, sia per quella condominiale sia per tutte le famiglie, insomma in parole povere si potrebbe creare un grosso gruppo d'acquisto costituito dalla grossa mole di corrente utilizzata da tutta l'area ( Poggio dei Pini ).

I siti internet ma di soggeti ne esistono
anche altri, sono:

www.edisonenergia.it

www.sorgenia.it

Notizia ad uso e consumo della cooperativa.

Inoltre la Cooperativa, cosa più difficile ma comunque fattibile, potrebbe e solo per la corrente di utilizzo condominiale ( vedi strade uffici e quant'altro ) creare nel tempo un'area con dei pannelli fotovoltaici, aggiornare e sostituire le lampade con altre a basso consumo, il tutto con i soldi dell'eventuale risparmio che potrebbe arrivare da altri fornitori.

ciao Giacomo

Mi ricordo anche ad onor del vero che questa copperativa per volere del Dott. Calvisi si era gia mossa su questo piano, oggi si potrebbe continuare e approfondire il tema.

Ciao Giacomo

Mi sfugge anche un altro esempio, nele famose aree a2 e a3 si potrebbe sviluppare un'area o per un mini - eolico o per il fotovoltaico o una mista, sempre impattanti dal punto di vista ambientale ma meno di una nuova urbanizzazione, un mini - eolico seppur visivamente più sgradevole consentirebbe anche di poter utilizzare lo stesso le aree per qualche coltivazione e ad uso agricolo, si avrebbe un abbattimento dei costi per l'energia condominiale e un risparmio che trasformerebbe in un guadagno, cose non facili ma almeno analizzabili più marcatamente.

ciao Giacomo

Voorei aggiungere un altra cosa sul tema energia,scusa Giorgio.

Alle società che producono e vendono energia gli si può anche proporre di gestire aree da destinare, come voce di gara si può inserire anche la voce produzione, ovvero io cooperativa ti presto delle aree tu gestore mi fai un prezzo molto conveniente.

Inoltre quelle società che per adesso non forniscono a privati ma solo ad aziende o ditte, potrebbero fornirla a tutti i soci comprese le famiglie in quanto facenti parte di una società cooperativa quindi soci, potrebbe essere possibile ma non ne sono sicuro, perchè penso che tutti i soci possono usufruire dei vantaggi delle cooperative.

Finisco qui ciao
Qualcuno raccolga se è il caso, se non è il caso raccolga lo stesso :).

ciao Giacomo

Ciao, per l'energia si dovrebbe valutare bene il tutto, la Cooperativa dovrebbe raccogliere i dati di più aziende e dovrebbe poi stilare una specie di bando di gara per la fornitura, bisgonerebbe sapere i costi attuali del singolo kwh e sapere se ci sono vincoli di contratto, a seguire appunto la preparazione di una piccola gara, io sono disponibile a dare una mano concreta in termini di analisi pre-lavoro, cercherò anche qualche altro soggetto un altro è energit ma rimarrei su quelli che producono da fonti rinnovabili, ad ogni modo se trovi una copia di contratto con ultima bolletta per sapere costi attuali ed eventuali vincoli fammi sapere, massima disponibilità, grazie.

ciao Giacomo

Altre due

http://www.cleanpowerenergia.it/

http://www.mondo-energia.it/


Una cortesia Luca archivia anche tu questi indirizzi e se hai tempo cerchiamone altri, più se ne metteranno in gara più ci sono probabilità che il prezzo sia più conveniente.

Chiaramente i parametri di valutazione debbono essere quelli del prezzo ma non solo, affidabilità come secondo ma anche altro, bisogna cercare di fare uno studio più approfondito, tutti gli interessati si dovrebbero muovere, e anche quelli più ferrati in materia , tra i tanti il Sig. Giampaolo Lai.

ciao Giacomo

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Giorgio Plazzotta ha detto:
abbiamo un grosso esperto nel settore a Poggio e cioè Giampaolo Lai. Inoltre Silvio Ceccarelli ha installato il fotovoltaico a casa sua e mi sembra informato.
Si tratta però di persone inserite nella "lista nera" quindi penso che difficilmente il loro contributo verrà richiesto. Peccato. Effettivamente ci sono delle "azioni di gruppo" con le quali si potrebbero avere dei benefici in vari settori, tra cui quello energetico.
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Luca Madeddu ha detto:

ENERGIA ELETTRICA

Quanto alle lampadine a risparmio posso dire che è già stato fatto qualche anno fa.
Per la società elettrica, perché non stili una relazione comparativa?
Per l’eolico dubito fortemente che sia possibile. Comunque informati e facci sapere.

Filippo ha detto...

Quest'idea mi piace molto. Per quanto riguarda l'eolico sono molto scettico, ormai anche le pietre sanno che il Poggio è inserito in un territorio con forti vincoli paesaggistici, e delle torri eoliche, per piccole che fossero, dubito avrebbero il nullaosta di qualsiasi organo competente. E credo che nemmeno molti poggini se le vorrebbero vedere davanti... Lo stesso vale per un eventuale "campo" fotovoltaico. Una buona soluzione in questo caso sarebbe quella distribuita, magari con una convenzione in capo alla Cooperativa. Mi ricordo di averne sentito accennare dal Presidente Calvisi all'assemblea dell'anno scorso.

Spostandoci dal settore Energia, Con Giacomo, anni fa al Grusap, si era iniziato a parlare anche della possibilità di realizzare un impianto di compostaggio al Poggio, in cui far confluire gli sfalci d'erba e i residui vegetali dei giardini e della manutenzione del Verde, che fino a poco fa venivano bruciati e ora finiscono al nuovo impianto del Casic. Anche questa, per quanto di utilità più marginale, mi sembra una strada percorribile per ottimizzare le nostre risorse. Vale la pena riparlarne, direi.

Filippo ha detto...

Filippo Jacazio

Anonimo ha detto...

questa mi piace Filippo, la porto in discussione la prossima volta in cda!
anzi, mi sa che si potrebbe anche fare un incontro per parlarne.

giacomo ha detto...

Ciao, è vero quello che diceva Filippo, diciamo che avevamo anche inziato a raccogliere gli sfalci, il Grusap è stato sicuramente pioniere sia per la carta sia per il compost, pioniere in zona e senza gratuiti autocomplimenti, tuttavia c'era il problema di dove stoccarli e di come trattarli ,oggi penso che si potrebbero ripresentare gli stessi limiti, comunque sia si potrebbe rivedere il tutto, diciamo per creare un circuito interno al Poggio e non so se sarebbe possibile farlo, si potrebbe provare.

Per il discorso energia elettrica invece bisognerebbe far diventare il Poggio soggetto unico, il poggio e suoi soci in quanto società, per la dislocazione di eventuali pannelli o piccole pale eoliche è chiaro che è cosa più complessa, ma non è detto che sia impossibile.

Immaginatevi queste pale o generatori in mezzo ad un campo di piante da frutto pesche o prugne o quant'altro, nelle zone a2 e a3 sarebbe anche un ritorno a questo tipo di coltivazione, infatti ricordo volentieri i pescheti della cooperativa, estirpati senza motivo, potrebbe anche essere un progetto pilota, quell'area è sottoposta a vincolo ma se ben presentata la proposta potrebbe anche essere accolta, d'altronde si sta anche procedendo alla diminuzione di gas serra nell'aria e si sta salvando un'area da una urbanizzazione che io sinceramente vedo malissimo, la mia è chiaramente una opinione personale.

ciao Giacomo

Giorgio Plazzotta ha detto...

ho questo tipo di informazioni:
il solare "rende" un po di piu dell'eolico
l'eolica ha un maggiore impatto ma mi hanno detto che esistono anche dei miniimpianti da 2 metri.
qualche anno fa guardavo all'eolica con maggiore scetticismo, soprattutto alle pale piazzate nelle montagne. oggi la mia sensibilità è un po cambiata perchè in quelle pale ci vedo l'energia pulita e l'inquinamento risparmiato.

Anonimo ha detto...

quanto costano e quanto rendono?
Luca

Giorgio Plazzotta ha detto...

qui devono parlare gli esperti, speriamo che si facciano vivi.
immagino pero che le variabili siano:
costo di acquisto
sovvenzione
quantita energia prodotta
valore energia prodotta
costi di manutenzione
spese una tantum per progetto, pratica

con questi elementi si puo calcolare quale sarà il rendimento dell'investimento, considerandoanche che un aumento del costo dell'energia, come si sta verificando adesso, provocherà un ulteriore aumento anche del rendimento

Il buon Ceccarelli che avando lavorato una vita in banca penso di soldi se ne intenda, mi ha detto che il rendimento su un impianto fotovoltaico (poi dipende anche dalla potenza) sarebbe del 20% annuo. Un valore decisamente elevato. Ma qui parliamo di un singolo. E se ci fosse una azione di gruppo?

francomagi ha detto...

sono pienamente d'accordo con lo sviluppo di energie alternative, ma preferirei non fossero pale eoliche: propenderei di più per il fotovoltaico.....
Abbiamo anche un grande esperto: il Socio Giampaolo Lai, chiediamo a Lui lumi in merito.
Ciao

Franco Magi

giacomo ha detto...

Ciao a tutti, mi sembra logico chiaro ed evidente che è la cooperativa che dovrebbe organizzare un incontro a tal proposito e creare un diciamo gruppo misto, le persone poi più o meno esperte ci sono e quello che servirebbe sarebbe la volontà, è tassativo invece non creare le solite due fazioni perchè si rischerebbe di rovinare il tutto, quindi bisognerebbe andarci cauti.

Il fotovoltaico forse costa di più ma anche qui bisogna informarsi, l'eolico inteso come micro eolico consente di avere anche una coltivazione di un qualcosa, il fotovoltaico per poterla avere bisognerebbe disporlo a filari, c'è da capire quanta energia si deve produrre perchè sia conveniente e quanto spazio occorre.

C'è da dire che potrebbe essere lo stesso fornitore di energia una volta scelto che magari sarebbe interessato e che si impegnerebbe per la spesa a quel punto è possibile che ci saranno gli esperti di quella azienda, insomma è tutto da vedere ma ci tengo a precisare che si dovrà lavorare assieme e senza ombre di eventuali schieramenti, nonchè gratuitamente.

Ciao Giacomo

Giorgio Plazzotta ha detto...

Giacomo, come è stato detto piu volte la Coop ha molte cose da fare. Non è detto che voglia impegnarsi su ogni fronte soprattutto quando si tratta di cose lontane dal fulcro delle sue attività. Ovviamente la coop dovrà essere coinvolta a seconda delle eventuali iniziative che dovessero nascere da una discussione di questo tipo. Quello che sicuramente può fare la Coop in questa fase è fornire un luogo di riunione per questo gruppo di discussione ed avvallare l'iniziativa in modo esercitare quella funzione di stimolo e di supporto alla crescita della comunità che è assegnato dallo statuto alla cooperativa stessa.

giacomo ha detto...

Concordo, poi mi veniva un altra idea in relazione al gruppo d'acquisto, l'idea è la seguente, la Cooperativa così come per l'acqua potrebbe fare lo stesso per l'energia elettrica, mi spiego meglio, al fine di creare dei risparmi notevoli sia per la corrente condominiale sia per i singoli utenti, potrebbe comprare l'energia e rivenderla ai soci il tutto in virtù di un risparmio tangibile e significativo e magari anche di un possibile piccolo guadagno, alla fine di tutto ciò e sempre se fosse possibile magari non pagherebbe niente per la corrente per l'uso condominiale o pubblico.

Non è facile ma si può valutare più attentamente.

Il Gruppo di lavoro dovrà assolutamanete essere misto coinvolgendo anche e chiaramente alcuni membri del cda.

RIEPILOGO ATTIVITA' PRODUTTIVE

Ok gia due possibili voci sono abbastanza, giornalino online con sponsorizzazioni da parte di locali, settore energetico, la terza sulla quale sto gia lavorando è quella di un piccolo settore che si occupi di turismo rurale legato all'ecoturismo, più complessa ma sicuramente interessante, utilizzando strutture gia esistenti.



ciao Giacomo

giacomo ha detto...

E' secondo me argomento molto importante per il Poggio che sta alla base di un futuro positivo, non creare due fazioni ma ragionare sul merito, abbandonare per sempre le storie passate per poi passare all'azione, lo dico alle teste più calde sia di una fazione che dell'altra, è l'unica strada, non abbandonare questa via è uguale a creare un'azione distruttiva senza sapere come andrà, dobbiamo esserne tutti consapevoli.

Ciao Giacomo

Giorgio Plazzotta ha detto...

Giacomo le divisioni, sebbene sempre negative, al limite le comprendo quando si parla di questioni che vanno a toccare punti delicati relativi alla'amministrazione della Coop. Sinceramente, su un argomento così nuovo, che non ha scheletri passati nell'armadio, non le comprenderei.

Anonimo ha detto...

Salve, ottimo argomento. Se vi collegate con l'apposito sito troverete che la Banca Popolare Etica (una sola in Italia, poche al mondo) sta finanziando 12 Comuni in Ogliastra anche con fondi comunitari a tassi molto contenuti e quote a fondo perduto per realizzare impianti fotovoltaici per le esigenze dei Comuni e delle famiglie. Il Poggio si presterebbe molto ad una iniziativa del genere. Con l'ottimo Giampaolo Lai si potrebbe costituire veramente un gruppo di lavoro (se ne é discusso anche a livello di Comitato) per allestire un progetto "ampio ed esteso ad una pluralità di soggetti" della nostra zona prendendo anche contatto con i responsabili di questa banca "etica".
Saluti

Maurizio Cadone

Anonimo ha detto...

Solo una piccola integrazione:
si potrebbe fare una riunione preliminare con i Poggini interessati all'installazione del fotovoltaioco per spiegare cosa é il conto energia, il gestore, costi e risparmi. I tecnici non ci mancano.
Quindi, raccolto un certo numero di manifestazioni di interesse, realizzare un programma di lavoro che troverà definizione con una sorta di gara riservata agli impiantisti. Selezionata la migliore offerta si chiude il tutto nel corso di una riunione finale alla presenza del gestore, del finanziatore (per chi é interessato) e dell'impresa.
Se non ho capito male per una famiglia media é sufficiente un impianto che produce 3 kW. Sull'argomento c'é confusione. Si corre il rischio di fare mega impianti, molto costosi, per una produzione di energia esagerata.
Saluti.

Maurizio Cadone

giacomo ha detto...

Si, ha ragione MAurizio, in effetti penso che la soluzione migliore sia quella di dotare tutti i tetti di pannelli, mantenendo la formula del gruppo d'acquisto, è sicuramente meno impattante dal punto di vista ambientale, per una famiglia occorrerebbero circa 24 mq. e stare sui 4 kw come media ci sono molti soci che hanno impiantati anche 10 kw di potenza.

C'è anche da dire però che io preferirei che non si costruisse nelle zone A2 eA3 e la mia era un alternativa produttiva pur sempre impattante per evitare una nuova urbanizzazione molto più dannosa, un misto tra agricoltura e produzione energetica.

E' altrettanto vero che comunque sia il Poggio potrebbe fare gruppo per l'acquisto di energia come " soggetto unico ", faccio l'esempio si propone una gara e si indica ai gestori che noi rappresentiamo 1000 contatori + altri potenziali 500 e che si consumano tot kwh, anche in questo caso siamo un gruppo d'acquisto senza spendere ed investire e senza impiantare nulla, scegliendo magari un gestore che produca da fonti rinnovabili, l'importante però è stare uniti e creare questa gara d'appalto tutti insieme, e non coem spesso avviene pochi pazzi e disuniti.


ciao Giacomo

Anonimo ha detto...

Giacomo

Stai dicendo che troveresti uno che farebbe un investimento colossale per darci energia senza farci pagare nulla? In cambio noi dovremmo dare solo la disponibilità dei nostri tetti?
Luca

giacomo ha detto...

Ciao, no non era quello che intendevo anche perchè mi sembra cosa non praticabile , far gruppo d'acquisto s'intende cercare il miglior prezzo, ma io preferirei da subito la soluzione di acquisto dell'energia senza impianti, separando le due cose , cioè l'investimento ( successivo ma amgari controproducente ) dal contratto con un gestore privato.

Ti faccio l'esempio al Poggio siamo 2000 ( numero a caso ), ecco si contattano i gestori privati che ti ho elencato o anche altri ( più sono meglio è ) e gli si dice: Signori noi rappresentiamo 2000 contatori che consumano tot ( e si fa la media in kwh ) , a quanto ci vendete l'elettricità???, mi sono capito??? :)

ciao Giacomo

Anonimo ha detto...

Giacomo e Giorgio, é sicuramente molto importante il gruppo d'acquisto. So per certo che ci sono imprese che progettano per le famiglie impianti eccessivi, quasi da struttura pubblica, facendo balenare l'ipotesi del business. Un buon numero di manifestazioni di interesse ci darebbe sicuramente un potere contrattuale per l'acquisto, appunto dei pannelli, non indifferente. Peraltro, con 2,5 pannelli, sempre se ho ben capito, una famiglia media acquisisce l'autonomia energetica. Nel senso che consuma quanto produce e forse ne cede qualcosa. N° 2,5 pannelli costano relativamente poco: sui 15 mila €uro forse meno. L'aspetto importante é che ad esempio, l'intero complesso residenziale, mi riferisco alle parti comuni (uffici, strade, piscine, acquedotto, campi sportivi, etc. etc.) potrebbe affrancarsi dai costi dell'energia che, come sappiamo, hanno un certo peso. Questo risparmio potrebbe essere un contributo per le nostre casse. E così per iniziare.
Quando si é parlato di "mettere a reddito lo splendido territorio del Poggio dei Pini" si é sicuramente pensato anche a questo.
Di proposte so che ce ne sono anche di altra natuta. Si tratta, come sempre, di volerle prendere in considerazione o meno.
Casualmente proprio oggi il postino, se é stato Lui, mi ha recapitato un manualetto titolato SARDEGNA SOSTENIBILE dove a pag. 15si parla di quanto stanno facendo alcuni paesi ogliastrini in materia di fotovoltaico:
unico appaltatore
bando pubblico nazionale
servizio chiavi in mano
finanziamento bancario per chi lo volesse (i costi fissi si coprono nel medio lungo termine)
installazione certificata.
Anche la Sardegna, così come il COMITATO, pensa a comportamenti consapevoli e sostenibili nell'interesse dell'ambiente e dei cittadini.
Non trovate che questo sia un argomento al quale dare priorità, da sviluppare ?

Saluti.

Maurizio Cadone

Anonimo ha detto...

Correzione: quando ho parlato di pannelli intendevo riferirmi a kW. Sorry.

Maurizio Cadone

Anonimo ha detto...

CI SONO MOLTE AZIENDE SIA A CAGLIARI CHE NELL'HINTERLAND CHE PROGETTANO E INSTALLANO IMPIANTI FOTOVOLTAICI E SONO CONVENZIONATE CON MOLTEPLICI ISTITUTI BANCARI.

Anonimo ha detto...

LAVORANDO NEL CAMPO NE SO QUALCOSA. SE SIETE INTERESSATI SE NE PUO' PARLARE.

Anonimo ha detto...

una famiglia di 4/5 persone mediamente quanto consuma in un anno?

Luca

Giorgio Plazzotta ha detto...

chi è il lettore che lavora nel campo? firmare pls

Anonimo ha detto...

ha ragione sig.plazzotta, sono la figlia di un socio...mi chiamo flavia!

Giorgio Plazzotta ha detto...

Benvenuta Flavia. Qui possono scrivere anche i non soci però la pregherei di indicare anche il cognome.

Anonimo ha detto...

da silvio ceccarelli.

Sono stato più volte nominato come esperto sull'argomento fotovoltaico. Mi preme innanzitutto precisare che le mie conoscenze sono solamente empiriche, non sono ne esperto ne tecnico. Sono invece un entusiasta. Entusiasta perchè nella produzione della corrente elettrica che impiego nei servizi e l'illuminazione della casa non produco più CO2, che dicono influisca sull'e3ffetto serra. Analizzando l'aspetto economico poi non vedo che vantaggi: è vero che ho dovuto investire una somma non piccola ma non pagando più la corrente elettrica mi tutelo anche contro gli aumenti futuri; il conto energia poi mi rimborserà € 0,42 per ogni kw prodotto esentasse, questo per i prossimi 20 anni e senza alcun rischio.

La procedura è semplice e ritengo che vada seguita individualmente considerando anche quali teste ci sono sotto le berritte degli abitanti di poggio (su questo argomento si potrebbe aprire un ampio dibattito).
Ognuno deve determinate quale è il consumo di energia per la propria famiglia E' semplice, si prendono le ultime sei o dodici bollette Enel consecutive (che rappresentino la fatturazione di un anno o due anni) si sommano non gà gli euro spesi ma bensì i Kw consumati. Quindi considerando che ogni unità pannello può produrre circa 1500 Kw all'anno ognuno può facilmente determinare quanti pannelli occorrono per far fronte al proprio fabbisogno e quanto sarà l'investimento da effettuare.

Se avete i soldini (non sono poi molti equivalgono al valore di circa una vettura media o medio alta) potrete godere del massimo dei vantaggi economici. Se non li avete o ne avete solo in parte ci sono varie banche e finanziarie che vi possono aiutare, e nella convenzione del GSE (l'ente che paga il contributo del conto energia) è prevista la cessione del credito fino all'esaurimento del debito, dopodiché tutti i vantaggi ritornano all'uternte produttore.

Altro problema sono gli adempimenti burocratici. Principalmete per questo motivo mi sentirei di consigliare il suggerimento di Flavia se non volete impazzire nelle scartoffie.

L'ultima cosa per concludere. Mi sentirei di consigliare Giacomo di tenere a freno la fantasia. Non tutti gli abitanti di Poggio hanno la medesima educazione, cultura, informazioni, disponibilità economiche e aspettative. Inoltre non siamo ne un Comune ne una Comunione di Beni. La Cooperativa che sicuramente ha tanto consumo elettrico e tanti tetti, anche ben esposti, sembra in tutt'altre faccende affacendata. Non aspettarti investimenti ad alto impatto ambientalista. Esperienza insegna.

Ciao a tutti. Se qualcuno gradisce il mio aiuto (di chiacchiere ben inteso) rispondo al n° 070 725301

giacomo ha detto...

Ciao, come gia detto lascerei come secondo argomento quello degli investimenti, l'avevo gia scritto e adesso lo riscrivo, io credo che la prima cosa sulla quale bisogna insistere è quella di fare un gruppo d'acquisto per comprare energia elettrica, riscrivo il tutto, a parte i pannelli fotovoltaici e a parte qualsiasi cosa che riguardi nuovi impianti per la produzione sia che siano a carico dei soci , della cooperativa o del gestore più conveniente.

Ritengo che oggi grazie mi sembra alla legge Bersani e per i soggetti con partita iva ( aziende in generale )si possono scegliere più gestori, un pò come si fa con i telefoni, capisco benissimo che essendo una novità la cosa può non essere compresa bene sopratutto da quelle persone che hanno vissuto sempre con i monopolisti e che oggi in un clima di libertà di scelta faticano a lasciarli sia per un pò di insana sfiducia sia perchè magari amano continuare ad essere monopolizzati ( ci sono anche quelli ).

Le strade percorribili subito da parte della cooperativa e quindi che andrebbero a vantaggio di tutta la comunità sono 2, la prima è quella riguardante il consumo di corrente elettrica sia per illuminazioe pubblica sia per uffici, e tutto ciò che riguarda la cooperativa intesa come contatori elettrrici intestati ad essa,
come? scegliendo da subito il miglior prezzo per il kwh e facendo una sorta si piccola gara per la fornitura, la gara dovrebbe essere rifatta ad ogni scadenza contrattuale un pò come si fa nelle aziende con i fornitori, a meno che il poggio non voglia continuare sulla strada simile a quella degli enti pubblici.

La seconda che potrebbe essere legata alla prima ma potrebbe anche non esserlo e quella di fare un gruppo d'acquisto ( non per comprare pannelli ) per comprare energia elettrica dicendo agli eventuali gestori in gara che invece di 20 contatori della cooperativa ci sono anche tutti quelli dei soci.

LA prima ricordo che è di una semplicità molto chiara, la seconda pur essendo un pò più articolata in quanto richiederebbe più tempo per organizzarsi è lo stesso fattibile e andrebbe ad integrare la prima facendo probabilmente abbassare il prezzo dell'energia ulterioremente in virtù di una quantità maggiore di corrente fornita o richiesta.

In tutte e due le mie prima proposte non c'è la parola relativa all'acquisto di nessun impianto, lascerei infatti quest'ultima che sarebbe la terza ad un analisi più attenta, fermo restando che secondo me sarebbe meglio dare in mano una eventuale zona a chi distribuisce l'energia senza sobbarcarsi di eventuali costi aggiuntivi un quanto non convenienti.

ALtra cosa è creare un gruppo d'acquisto per i pannelli da montare sui tetti di ogni privato, cosa più difficile e probabilmente lo stesso da vedere meglio.

scusate per la lungaggine e spero di essere stato chiaro.

ciao Giacomo

francomagi ha detto...

Ciao Giacomo,
mi permetto di dirti che per quanto riguarda l'energia elettrica la prima cosa da fare sarebbe quella di chiedere formalmente al Comune la presa in carico di di tutto l'impianto, essendo lo stesso stato collaudato recentemente.
In questo modo tutti i costi di manutenzione ordianria e straordinaria graverebbero sul Comune, al quale tutti i Poggini pagano le tasse.

Franco Magi

giacomo ha detto...

Ciao, Franco si hai ragione, anche quella è una strada, se invece si salvaguardasse una certa indipendenza e autonomia dal comune? bisognerebbe capire se noi tutti insieme e cooperando riuscissimo a creare impresa o imprese tali da poter far camminare il Poggio senza il comune e senza la solita musica dei lotti, è chiaro che non conoscendo bene i conti non si può dire niente di preciso, ma ricordiamoci che il Poggio oggi paga per una politica sbagliata perpetrata negli anni che ha voluto tener fuori la mentalità imprenditoriale che poi era quella esercitata dai veri soci fondatori che tra le altre cose non vengono mai citati compreso l'ideologo della nascita del Poggio che era stato il Sig. Elia Marracini, dei piccoli politici hanno invece sempre voluto vivere con la rendita dei lotti, allontanando a più riprese piccoli cenni d'impresa che negli anni si sono visti, per il resto oggi siamo alle prese con la situazione attuale che tutti vedono.

Io credo e forse mi sbaglio che se il Poggio perdesse questa autonomia si cadrebbe in un errore grossolano che nel futuro si ritorcerebbe contro di noi e a quel punto sarebbe partita chiusa e persa, se però non si trovassero soluzioni e non si trovasse quella coesione che sarebbe terreno fertile per portare avanti dei gruppi di lavoro continui e senza schemi o fazioni a quel punto sarebbe meglio davvero tirare i remi in barca e incominciare a cedere i servizi al comune, mio giudizio personale è quello che sarebbe la fine del Poggio, perchè oltre ad avere servizi porbabilmente scadenti si darebbero al comune armi in mano per il futuro e magari nel futuro ci sarebbero pizzerie in riva al lago, palazzine in pineta e quant'altro in stile relativo e ci vorrebbero davvero moti comitati.

E' chiaro quindi che al Poggio non rimane altra strada che quella di fare impresa sempre per apportare denari e quindi anche per spendere di meno, vedi energia elettrica e tante altre cose.

AL poggio invece bisgona ricreare quello spirito di unione e appartenenza che è base unica per poter andare avanti.

Ciao Giacomo

Giorgio Plazzotta ha detto...

Giacomo non ho capito se ritieni giusto che l'energia elettrica delle strade pubbliche debba essere pagata ancora dalla Coopperativa.

giacomo ha detto...

Non saprei ma se possibile si, questo in un ottica di forte impegno di tutti a fare impresa qui e sempre per conservare l'autonomia da un comune che io giudico a mio modo di vedere non idoneo nell'ambito vastissimo della cura del patrimonio ambientale vera chiave di sbocco in un ottica anche di sviluppo economico, e se poggio regge anche in questo campo è soltanto per la sua autonomia.

ciao
giacomo

Giorgio Plazzotta ha detto...

non capisco cosa c'entrino i servizi pubblici essenziali cui ha diritto ogni cittadino con una percorribile autonomia di una entità come poggio dei pini. Vogliano creare uno stato autonomo? Non credo. Vogliamo pagare tutte le nostre tasse alla Coop che gestirà tutti i servizi pubblici? non attuabile. Allora non credo proprio che abbia senso la gestione dei servizi pubblici come l'illuminazione stradale. per questo servizio io pago già le tasse come è più di un cittadino che abita, per esempio, alla residenza del Poggio. Il nostro pagare l'illuminazione è uno dei tanti sprechi caussati dall'inefficente gestione di uan cooperativa che non è riuscita o non ha voluto chiudere la convenzione con il comune quando ciò era ampiamente possibile.
Prima pagava Pantalone (i lotti in vendita) oggi immagino che in mancanza dei lotti.. indovina chi dovrà pagare?

giacomo ha detto...

Appunto, io ho detto se si crea un contesto di cooperazione degno di una coooperativa e della parola in quanto tale, saranno le finanze e le attività generate a pagare le spese, non mi avevi seguito bene nel mio discorso, ti dirò di più io valuterei anche l'ipotesi di diventare comune a se, certo molto difficile ma da valutare.


Poggio dei Pini è così bella anche per questo motivo e cioè per la sua autonomia, poi concordo nel dire che la gestione per alcune cose è stata sbagliata ma questo fa parte del passato.

ciao Giacomo

francomagi ha detto...

Sarebbe molto bello diventare Comune a sé, ma purtroppo è oggi difficilmente realizzabile...
Ciao

Franco Magi

Giorgio Plazzotta ha detto...

se non vado errato negli anni 80 qualcuno aveva cercato di percorrere la strada della autonomia amministrativa, anche in eventuale unione con le residenze presenti sulla costa (Frutti d'oro etc.) ma poi era subentrata una legge che aveva reso questa strada impercorribile.

giacomo ha detto...

http://www.corriere.it/

interessante alla fine della pagina un articolo su un microgeneratore eolico progettato da Stark.

Ditta Pramac di Siena e nome del generatore l'eolienne.

80% di risparmio prezzo 500/800 euro,

dietro l'impresa ci dovrebbe essere anche la ricerca che è alla base della stessa.

ciao Giacomo

Giorgio Plazzotta ha detto...

se non vado errato negli anni 80 qualcuno aveva cercato di percorrere la strada della autonomia amministrativa, anche in eventuale unione con le residenze presenti sulla costa (Frutti d'oro etc.) ma poi era subentrata una legge che aveva reso questa strada impercorribile.

Anonimo ha detto...

FLAVIA COJANA E LAVORO X UNA SOCIETA' CHE PROGETTA E INSTALLA PANNELLI FOTOVOLTAICI. SE SIETE INTERESSATI POTETE RIVOLGERVI A ME.

Piergiorgio ha detto...

Salve
IL mi impianto è installato e collaudato, sto aspettando l'allaccio alla rete.
La potenza e di 5,02 KW calcolata in base ai consumi medi annuali degli ultimi tre anni e ai possibili futuri aumenti di consumi dovuti al passaggio di alcuni utilizzi da gas ad elettrico.
In oltre e necessario calcolare l'investimento iniziale che uno vuol sostenere. Io ho preferito parte in contanti e parte con mutuo, le possibilità sono infinite.
La difficoltà maggiore sono stati i 6(sei) mesi di attesa della concessione edilizia.
Chi avesse bisogno sono a disposizione.

Piergiorgio

Anonimo ha detto...

Da silvio ceccarelli.

Temo che Giacomo si innamori troppo delle sue idee e finisce per monopolizzare il blog. Io gli rinnovo l'invito ad essere più realista e concreto.
Non riesco a capire come possa fare un raffronto fra il tentativo di acquistare energia elettrica , mettiamo pure a costi minori rispetto all'ENEL, da altre aziende che mi risulta non vogliano fornire le famiglie, con la POSSIBILITà DI DIVENIRE PRODUTTORI, guadagnandoci pure. Per fare memoria oltre a non pagare più la corrente si può godere di un contributo proporzionale alle quantità prodotte che consente o di intascarselo interamente o di pagarsi inizialmente l'impianto per poi iniziare a guadagnare non appena ultimato il debito eventualmente contratto.

Posso anche fornire una motivazione etica per consigliare di mettersi sul tetto dei pannelli fotovoltaici. Io ritengo che i nostri politicanti, con la decisione di investire nel nucleare, stiano progettando il piu grosso furto di questo secolo a tutto vantaggio delle loro tasche e sulla pelle di tutti gli italiani. Io mi auguro e spero che se tantissime persone collaborano nella realizzazzione di una rete di piccoli produttori di energia da fonti rinnovabili, forse il nucleare potrebbe non esere più necessario.

giacomo ha detto...

Ciao, non vorrei monopolizzare il blog, il mio era un consiglio per far risparmiare la cooperativa ( che siamo noi ), io ci tengo al Poggio e vorrei dare una mano concreta aldilà dei miei interessi personali anchessi importanti, chiaramente il dialogo si fa sterile quando c'è chi non la pensa come me ed è convinto che si vivrà meglio dando tutto in gestione al comune, ma è una pura illusione nonchè un grossissimo sbaglio, il poggio è bello anche perchè forse si paga di più ( questo è da vedere a cagliari si paga uguale) ma dove tutto ha sempre funzionato quanto meno meglio ( esempio l'acqua non è mai mancata )si possono però abbassare le spese di tutti ( Cooperativa )e salvaguardare questa autonomia.

Il discorso per i tetti e i pannelli fotovoltaici è molto interessante ma è una cosa diversa, per quella vale sempre il gruppo d'acquisto chi le ha gia può dare una consulenza chi non li ha per abassare i costi dovrebbe unirsi e magari far arrivare un container di pannelli dalla Cina ( li fabbricano li ),bisogna scindere le due cose altrimenti non ne usciamo più, lo rispiegherò di nuovo.

Il mio è un consiglio per tutti quelli che hanno a cuore le sorti della cooperativa, chi non ha questo interesse può anche non leggere quanto scrivo, non mi offendo, e capisco pur non condividendoli i dissidenti e le loro ragioni che sono anche motivate da certi comportamenti storici di alcuni ammistratori e mi sembra anche da personali motivazioni di risparmio, io però penso che salvaguardare questo posto e cosa più importante di ogni piccola nostra ragione personale anche in termini finanziari generalie civici, è un pò come quello che ha un giardino pulito e vive bene anche se fuori c'è la monnezza alta 3 mt.

RICAPITOLIAMO
ULTIMA VOLTA CHE LO SCRIVO

La Cooperativa può da subito scegliere il fornitore più conveniente tramite piccola gara, questo lo dico per i suoi consumi , illuminazione, uffici, piazzetta, acquedotto, piscine, area sportiva, etc etc..

La Cooperativa potrebbe acquistare la corrente e rivenderla a costi più bassi ai soci stessi, facendo risparmiare i soci e facendoci un piccolo guadagno, questa è un ipotesi e non so se sia possibile.

La Cooperativa potrebbe utilizzare delle aree per produrre un quantitativo di corrente elettrica da fonti rinnovabili dando in gestione queste aree ad operatori del settore o gestendo lei , intendo quelle certe aree che sono oggetto di urbanizzazione.

Per tutto il resto non ho interesse alcuno, io se dovessi installarmi una produzione autonoma la farei davvero in quel senso, cioè staccandomi dai gestori e utilizzando la corrente prodotta, il motivo è che siamo in Italia e che i costi sono ancora alti e c'è ancora troppa burocrazia legata ad interessi.



ALTRA CHICCA

Avete visto nell'ultima bolletta enel cè la normativa sul trattamento dei dati di base da non divulgare ad altri operatori facendo un opposizione, non compliate niente, secondo me è meglio che i dati vengano comunicati così ognuno può avere più possibilità e scegliere chi vuole, invece il nostro caro monopolista storico insiste nell'esserlo e chiede a tutti di non abbandonarlo dopo anni di elettrizzante amore :)

ALTRO

Io circa 2 mesi fa ho scelto edison , kwh che mi costa la metà di quello che pagavo, prezzo bloccato per 3 anni, zero carbon tax, zero aumenti progressivi in base al consumo, zero vincoli, energia da fonti rinnovabili, speriamo che dalle prese esca corrente elettrica e non gazzosa, vi farò sapere.

DOMANDE

A quelli che si sono messi i pannelli Piergiorgio e Silvio mi/ci dite quanto sono costati, quanto hanno finanziato, quanto tempo ci vuole per ripagarli in corrente, quanto durano, quanto tempo avete aspettato per le consessioni, a chi rivendete la corrente, e se potete rivenderla ad altri operatori o se siete vincolati con enel, grazie e scusate per le molte domande.

Anche io sono contrario al nucleare.


ciao Giacomo

giacomo ha detto...

Aggiungo anche un altra cosa, proposito dei dissidenti :) , se fossi amministratore farei di tutto per farli rientrare come soci in quanto come Silvio e anche altri ci sono delle persone in gamba che sarebbero davvero molto utili e importanti per la vita del Poggio.

Ciao Giacomo

Giorgio Plazzotta ha detto...

Giacomo comprendo la posizione di chi si rassegna al fatto che in questo paese si debba per forza andare avanti a suon di compromessi, di inciuci, di "tappiamoci il naso e votiamo per Tizio", di "Mi Manda Picone", di "il fine giustifica i mezzi", di "bisogna sapere vivere", di "mors tua vita mea", di "se non lo fai tu lo farà un altro".
Sono tutte posizioni comprensibili e ampiamente rappresentate nella nostra società nei livelli piu elevati di ogni tipo di gerarchia: politica, ecclesiastica, universitaria, militare etc.
Sinceramente però rispetto molto anche la posizione di chi, prima di tutti gli altri, ha capito che brutta piega stava prendendo questa "Cooperativa dove non si coopera" e ha deciso di far venir meno il proprio contributo a un progetto fallimentare.
Sinceramente, caro Giacomo, mi sento molto più solidale con questi ultimi piuttosto che fiducioso nel ravvedimento di chi ha creato il disastro. Tu fai bene a cercare di rimettere a posto i pezzi, ma proprio non capisco la tua ostinazione nel volerlo fare con chi si è comportato come Re Mida al contrario. Re Mida trasformava tutto in oro, questi hanno trasformato tutto in .. beh scegli un pò tu il materiale.

giacomo ha detto...

Non so neanche io perchè ma mi sento di fare così, d'istinto diciamo e sopratutto per un buon vivere e penso che sia l'unica strada.

ciao
Giacomo

giacomo ha detto...

Non so neanche io perchè ma mi sento di fare così, d'istinto diciamo e sopratutto per un buon vivere e penso che sia l'unica strada.

ciao
Giacomo

Anonimo ha detto...

Giacomo sai molto di Catullo! :-)

Luca

giacomo ha detto...

Ti ringrazio non so se sia in senso offensivo o un complimento ma mi esalta questa figura :) da oggi mi sentirò più Catullo .... poi c' anche una rima POETICA con questo nome solo che qui non la posso scrivere, ma tu con la tua intelligenza riuscirai a capirla.

E comunque diciamo che non c'entra niente e non vedo nessuna attinenza in quanto non sto scrivendo e non scrivo poesie, non ho questa dote.


Ciao e buone ferie
Giacomo

Anonimo ha detto...

Quote Giorgio Plazzotta “Ho sentito molte proposte interessanti, anzi chiamiamole "possibilità" da vagliare, analizzare, comprendere. Oggi ci sono nuovi fornitori di energia. Può essere conveniente affidarsi a uno di essi? Essendo poi in 2000 (circa 900 unità immobiliari) sarebbe ipotizzabile una azione di gruppo che ci consenta di avviare iniziative che singolarmente non sarebbero possibili o convenienti?
E' conveniente diventare produttori di energia solare o eolica in modo da ridurre i costi rivendendo l'energia prodotta? Esistono agevolazioni economiche?”

Domanda priva di polemica : gli esperti nominati non rispondono o scrivono nel blog privato parallelo a questo?
Sono possibili gli scenari prospettati, pannelli solari pale eoliche da inserire nel nostro comprensorio e quanti metri quadrati sono necessari? Che tipo di economie sono realizzabili? Che problemi sussistono con i vincoli regionali e nazionali?

Luca

Anonimo ha detto...

no Giacomo, non offensivo! hai presente odio e amo? alla fine dice " non so perchè..ma è cosi..."
Luca

giacomo ha detto...

Si dai ci sta, ma la situazione si è evoluta e diciamo che molte verità sono venute a galla questo è l'importante, per l'odio diciamo che non c'è, ciao Giacomo.

Giorgio Plazzotta ha detto...

Luca, hai ragione ci siamo un po' spostati dalla mia domanda iniziale. E' infatti interessante sapere quanto costerebbe a ognuno di noi installare un impianto do produzione di energia ed anche quali sono i rendimenti etc. però questo ha poco a che fare con l'essere cooperativa.
Io volevo capire se esistono particolari prospettive nel muoversi come cooperativa, a parte un minimo sconto per quantita.

Giampaolo Lai non utilizza il computer con la nostra facilità. Sono certo che il suo silenzio e dovuto a questo. Blog Parallelo? Hai visto qualche romanzo di fantascienza ultimemente. Giampaolo come Matrix perso nel cyberspazio proprio non ce lo vedo. Lo immagino più probabilmnete impegnato con la pompa del suo giardino.

Anonimo ha detto...

L'imbeccata di Giacomo mi ha portato a curiosare ed ho cercato di capire di cosa parla. L'ho trovato sul Corsera. Si tratta di un microgeneratore eolico che dovrebbe permettere di risparmiare l'80% dell'energia utilizzata nelle abitazioni. Una sorta di piccolo mulino da installare sui tetti, non più grande del quadro di un televisore da max 20 pollici. Esteticamente bello da vedere. Il dispositivo é stato creato da Philippe Starck (quello dello spremiagrumi di Alessi etc. etc.), un creativo francese che ha fatto tante cose e adesso opera nel settore della "ecologie design". Questo piccolo apparecchio é considerato l'ariete con cui sfondare nel mercato degli ecodispositivi domestici. Come giustamente detto da Giacomo verrà costruito da una fabbrica toscana specializzata nella produzione di generatori elettrici e componenti per impianti fotovoltaici e dovrebbe costare tra i 500 e gli 800 €uro. Così come i pannelli hanno bisogno della materia prima, il sole, altrimenti non funzionano, questo microgeneratore ha bisogno di venti e/o correnti. Anche queste da noi non dovrebbero mancare.
Questa fabbrica toscana, che si chiama Pramac, pare abbia costituito una newco con Banca Intesa e la Solar express per operare nel settore dell'energia alternativa. Intendo documentarmi ulteriormente ma pare che questo piccolo mulino funzioni per davvero. Almeno così mi é stato detto da chi già opera nel settore.
Vi farò sapere.
Viceversa, vorrei che gli esperti mi parlassero ancora del fotovoltaico, del conto energia, dello scambio sul posto, della potenza dell'impianto, e di come si concretizza il risparmio nelle bollette, non solo fiscale (55%), col fotovoltaioco.

Dai prof. Lai, a Lei la parola.

Saluti.


Maurizio Cadone

Giorgio Plazzotta ha detto...

Maurizio e Giacomo. Purtroppo il giornalismo italiano dimostra ben poca serietà non solo in ambito politico ma anche, evidentemente, in quello scientifico.
Ora io non sono proprio un esperto ma mi sento di lanciarmi in un giudizio sull'apparecchio in questione e sulle sue strabilianti caratteristiche.
A mio avviso, considerata la forma dell'oggetto e le capacità di produzione di energia tipiche dei generatori eolici, la notizia riportata dal Corriere mi sembra proprio una bella BUFALA estiva.
Pensateci bene, avete visto i megageneratori di Macchiareddu? Come fa un aggeggio del genere a produrre 3 KW?

giacomo ha detto...

Vabe per il momento crediamoci fino a prova contraria magari sparirà dal mercato perchè controproducente per i gestori del settore, tipo auto a idrogeno o macchine elettriche.

ciao giacomo

Anonimo ha detto...

Giorgio, io non me ne intendo ma guarda che l'anemometro, quell'aggeggio che negli aereoporti misura l'intensità del vento, é già utilizzato come produttore di energia. Rispetto al sole ci sarebbe un ulteriore vantaggio e non di poco conto. Il piccolo mulino produce, accumula, anche di notte, quando il sole non c'é, ma il vento si.
Credo che sia una cosa seria. Ma come dice Giacomo può anche essere che nessuno abbia interesse a produrlo. Vedi macchina ad idrogeno. In Giappone già cammina la macchina ad acqua. Che non é acqua benedetta; può essere sporca, pulita, dolce, salata, gasata o Ferrarelle. E il pieno lo fai dal rubinetto di casa tua.

Ciao.

Maurizio

Anonimo ha detto...

Io sono d’accordo con Giorgio, la scoperta pare interessante, ma non vi è modo di capire il meccanismo, sembra solo un bel mulino dal design accattivante.
Dobbiamo considerare che ad oggi l’energia prodotta dal vento dal nucleare e dall’acqua sfrutta il meccanismo della dinamo( quella per accendere la luce delle biciclette). Questa piccola ventola dovrebbe fare quanto una pala eolica? Stento a crederci!
Io ci andrei molto cauto parlando di idrogeno ecc. Come probabilmente questa piccola pala, non è tutto oro quello che luccica. Almeno sino ai prossimi sviluppi tecnologici.
(Giorgio, il blog parallelo è quello privato fianco a questo, ma ripeto, nessuna polemica)
ciao
Luca

Giorgio Plazzotta ha detto...

avete notato nelle barche d'altura esistono dei piccoli generatori eolici? Producono circa 600W e costano circa 450 euros.
Per arrivare a 3 Kw bisognerebbe installarne 6.
Ho controllato il sito di quella azienda di parma che dovrebbe produrre la pala da pizzaiolo rotante e non ho trovato nulla. Continuo a pensare che si tratta di una bufala.

Luca, non ti capisco cerca di essere piu preciso. In particolare non capisco cosa vuol dire un blog PARALLELO. Non ha senso! Capisco cos'è un blog riservato ma non capisco cosa sia un blog parallelo. Io in 12 anni di internet ho costruito un certo numero di siti, non so quanti forse 20. Ogni sito ha sempre avuto una specifica funzione o era rivolto a una determinata audience. Ti assicuro che non mi è mai capitato di realizzare o di sentire di siti (o blog) paralleli, immaginando che siano due siti che vanno nella stessa direzione, duplicati.

Anonimo ha detto...

dai che hai capito! in ogni caso non c'è nessuna polemica! posso anche avere sbagliato l'apposizione, cmq non credo sia importante!
Luca

Giorgio Plazzotta ha detto...

Caro Luca,
certo che ho capito. Ho capito che questo blog ti ha sempre dato fastidio e che ami spargere veleno con illazioni di vario tipo.
Questo è il blog che ho aperto e ho messo a disposizione di tutti i poggini per parlare dei gravi problemi e dei disastri che tu e i tuoi amici, tutt'altro che eroicamente, stavate per propinare con ben poca informazione e che rischiavano (o rischiano?) di trasformare questo luogo cosi bello in un ammasso di case con qualche cespuglio. Questo blog non ne ha bisogno di uno parallelo, semmai abbiamo visto una brutta copia.
Tutte le altre cose che faccio, e che tu stesso hai definito "riservate" non hanno nulla a che vedere con questo blog e, se mi permetti, sono beep miei (boccaccia mia statti zitta!).

Dato che io, come tutti, forse un pò ipocritamente, abbiamo evitato di citare le tue cose "riservate" che stanno alla base di tutta la tua azione da oltre 1 anno a questa parte, ti invito caldamente a fare lo stesso.
Vorrei anche ricordarti che stavamo parlando di energie alternative. Il tuo è un comportamento squallido Luca.

Anonimo ha detto...

Giorgio
Domani se vuoi passo da te e ne parliamo perchè mi pare che oltre a fraintendere stai esagerando con i toni.
Io non ho nulla di riservato che sta alla base di niente.
fammi sapere
Luca

Anonimo ha detto...

Luca,

stai esagerando veramente,facci sapere Tu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ti abbiamo chiesto educatamente di darci delle risposte su problematiche che interessano tutti......, non sfuggire cercando di mettere confusione in questo Blog, ha riaperto il forum betola della cooperativa li puoi continuare a scrivere le Tue fesserie.
Sei squallido.


Claudio Magi

giacomo ha detto...

Rientro un attimo per dire che forse si sta esagerando, vabe capita a tutti e anche a me, ma non mi sembra che Luca stia facendo niente di male dai, e poi si dovrebbe andare avanti cercando di ricostituire quel clima di distensione che ci permette a tutti di lavorare con tranquillità, è altrettanto vero che adesso siamo in piena estate e che quindi il tutto si rimanda ai primi di settembre per creare appunto quei gruppi di lavoro misti che coopereranno per risolvere i diversi problemi che esistono, almeno aspettiamo un attimo.

ciao Giacomo

Anonimo ha detto...

da silvio ceccarelli.

Non volevo più parlare di fotovoltaico perchè ritenevo di aver dato sufficienti suggerimenti sul come comportarsi e sul cosa si ottiene. Ma l'ultimo intervfento di Maurizio che fra l'altro seguiva domande a raffica da parte di Giacomo mi spinge a fare una breve sintesi.

C'è il decreto del 19 febbraio 2007 che detta i "criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare in attuazione dell'articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003 n° 387
Questo decreto si trova su internet è facilissimo da leggere e chiarissimo su come fare e cosa si ottiene facendo.
Poichè la maggior parte di noi non è un tecnico e gli adempimenti burocratici potrebbero causare difficoltà a non finire, di norma ci si rivolge ad aziende specializzate in eletrotecnica, progettazione e installazione di detti impianti che dispongono altresì di personale amministrativo che cura la parte burocratica.
Detto questo si deve partire dal sapere qual'è il proprio fabbisogno di energia attuale o, come diceva bene Piergiorgio nel suo post, quanto si ritiene sarà la eventuale necessità se si progetta di aumentare i servizi (esempio banale abolire l'impianto di riscaldamento a gas e sostituirlo con pompe di calore). Poi rivolgersi ad una di queste aziende che sicuramente sanno come risolverti il problema.
L'operazione ha un costo iniziale più o meno consistente. tuttavia l'impianto una volta entrato in produzione darà una rendita esentasse proporzionale al numero di Kilowattora prodotti per i successivi 20 anni. Il diritto segue l'immobile quindi può passare di proprietà per vendita o per eredità. Su questo non ci sono dubbi lo dice l'Art 6 del decreto citato. I pannelli una volta installati produrranno elettricità anche oltre i vent'anni. Gli esperti mi dicono che l'unico problema potrebbe arrivare dall'inverter (apparecchiatura elettrocica che trasforma l'elettricità da continua in alternata) potrebbe guastarsi nel tempo e aver necedssità di essere riparato o sostituito.
Per quanto riguarda il denaro necessario se una persona non dispone della somma può ottenere un finanziamento da una banca o da una finanziaria. La convenzione prevede la possibilità della cessione del credito fino ad esaurimento del debito. Una volta ripianato il debito la rendita torna ad essere incassata dal titolare del contratto.
Tutte queste cose comunque sono state già dette in precedenti post sia da me che da Piergiorgio, mi auguro di non dovermi più ripetere.

matteo ha detto...

un paio di perplessità a proposito del fotovoltaico, materia della quale premetto di sapere pochissimo:

1)quanti anni dura la garanzia sui vari componenti dell'impianto?

ipotizziamo che, al momento
dell'installazione e in base alla produzione di energia che reallizerò ed al mio consumo medio annuo , io preveda di rientrare dell'investimento effettuato in 20 anni tramite la cessione all'enel dell'energia prodotta in eccesso.

se però la garanzia sui componenti dovesse durare poniamo dieci anni, una volta scaduta questa, sarei costretto a nuove spese in caso di riparazioni da effettuare.

queste spese si andrebbero a sommare all'investimento iniziale, allungando i tempi del rientro dall'investimento.

2) i pannelli fotovoltaici immagino perdano di resa nel corso degli anni.

mi è stato detto dell'uno per cento all'anno, cifra che non so se sia attendibile.

se lo fosse vorrebbe dire, evidentemente, che dopo dieci anni renderebbero il dieci per cento in meno, con la conseguenza che i tempi per il rientro dall'investimento calcolati al momento dell'installazione ( e quindi in condizioni di piena resa) si allungherebbero in ragione della perdita di resa e della conseguente minor produzione di energia e minor cessione di energia all'enel.

3) se i miei dubbi sono fondati si potrebbe creare una situazione in cui, da una parte, cessata la garanzia sull'impianto, io che lo ho installato devo affrontare nuove spese per le riparazioni;

dall'altra, dato che i pannelli rendono sempre meno col passare del tempo, produco sempre meno energia, e di conseguenza ne cedo meno all'enel.

mettendo assieme i due problemi mi viene da pensare che i tempi per ripianare il debito contratto per l'installazione e per cominciare addirittura a guadagnare tramite la vendita di energia all'enel possano essere davvero molto lunghi, e difficilmente calcolabili al momento dell'installazione.

sperando di essere stato chiaro, qualcuno sa dirmi se i miei dubbi siano fondati?

matteo

Giorgio Plazzotta ha detto...

Matteo anche io non sono esperto ma avevo dubbi simili ai tuoi.
Provo a dirti quello che so.
Intanto il tempo di rientro dall'investimento non dovrebbe essere di 20 anni altrimenti a mio avviso tutta l'operazione avrebbe dei dubbi benefici. Il tempo di rientro andrebbe calcolato utilizzando però alcuni valori che variano da caso a caso o nel tempo. Più sarà elevato il tuo consumo di energia e minore sarà il periodo di ammontamento, più sarà elevato il costo dell'energia e minore sarà questo periodo. Ultimamente il costo dell'energia è salito moltissimo e probabilmente continuerà a salire. Inoltre c'e' la variabile relativa ai benefit e agli incentivi. Con questi dati qualcuno potrebbe fare dei calcoli che aiuterebbero tutti a capire l'esatta portata dell'investimento. Io dire che il periodo di ammortamento non dovrebbe essere superiore agli 8 anni, che comunque non sono pochi.
Qualcuno in un precedente post (mi sembra Silvio) ha detto che c'è un unica elemento dell'impianti che può realmente guastarsi. Non so nulla della perdita di efficenza dei sensori ma se questa esiste va isenrita come suggerisci tu nella formula di calcolo.

Anonimo ha detto...

da silvio ceccarelli.

Le domamde di Matteo sono troppe e denotano non solo una non competenza in materia ma anche confusione.
Provo a riepilogare:
Un privato non può vendere l'energia prodotta. Deve produrne quanta gliene occorre. Se ne consuma di più delle prodotta, pagherà all'ENEL il maggior consumo. Se ne produce di più della consumata avrà la possibilità di utilizzare le eccedenze con i consumi futuri.
Se fa bene i calcoli non pagherà piu i Kw prodotti e consumati ma dovrà all'ENEL solo le spese fisse (ritengo nolo contatori, qualche piccola tassa, spese amministrative ecc).
Nel post precedente ho citato l'art.6 del decreto 19.02.2007
Questo articolo cita tre tipi di impianto: integrato - parzialmente integrato - non integrato. fissa anche tre diverse quantità prodotte e nove diversi contributi.
per fare un esempio concreto se si installano pannelli per la produzione di 3Kw sul tetto di una casa preesistente si otterrà un contributo di € 0,44 ogni kw prodotto. Poichè i pannelli che producono una unità di Kw, con il clima e l'insolazione che abbiamo in Sardegna, può produrre fino a circa 1500 kW Facendo la semplice moltiplicazione 1500X3X0,44= 1980.
Questa somma viene pagata dal GSE (gestore dei servizi elettrici) per venti anni esente da imposte che sommata al risparmio della bolletta ENEL consente di ammortizzare il costo iniziale in circa 8 anni.
L'azienda che ha installato il mio impianto offre una garanzia di 5 anni. L' unica parte dell'impianto a rischio guasto è l'inverter le altre, i pannelli e il quadro elettrico, penso che subiscano solo l'usura del tempo, forse delle ossidazioni. E per quanto riguarda i pannelli dovrebbero avere una vita sicuramente superiore ai 20 anni del contributo. In altre parole anche quando cesserà l contributo i pannelli continueranno a dare benefici continuando a produrre energia quasi gratis.
In un post precedente ho segnalato il mio numero di telefono per chi volesse chiarirsi le idee e al limite esplorare gli esempi per le nove tipologie diverse di contributo che sono previste nel Decreto.
Non diffidate. Non ho nessun tornaconto tranne il trasmettere il mio entusiasmo e la mia soddisfazione che almeno per i servizi di casa non inquino l'atmosfera (guadagnandoci pure).
Ciao a tutti.

giacomo ha detto...

Ciao a tutti, io purtroppo sono abbastanza allergico ai monopolisti storici che in accordo con i politici e con le banche hanno creato questa partita di giro all'italiana, anzichè dare all'utente direttamente la corrente prodotta dai propri pannelli o impianto quale che sia, tuttavia è un piccolo passo in avanti che ha di sicuro dei risultati buoni ma che penso ti leghi a doppio giro con l'enel, anche se non ne sono sicuro e infatti a questo proposito richiedo se è possibile sapere qualcosa in proposito, ovvero io che ho i pannelli sul tetto posso fare la stessa cosa e rivendere la corrente ad un altro gestore pur avendo stipulato un accordo con enel o anche con contratto nuovo?

Per quanto riguarda i pannelli la cosa più interessante è quella di creare un grande gruppo d'acquisto qui a Poggio e comprarli direttamente dove li producono ( Cina ) facendo arrivare un container, non è facilissimo ma è possibile, abbiamo qui a Poggio chi si potrebbe occupare degli agganci, e il risparmio sarebbe notevolissimo, più del 50% in meno.

Altra cosa che vorrei dire e che è molto interessante il sistema innovativo degli aquiloni ad alta quota per produrre energia pulita (tipo kite surf), è in fase sperimentale ma dalle prove, dai prototipi e dagli studi risulterebbe di gran lunga più produttivo e quasi alla pari di una piccola centrale nucleare, anche questo da tener d'occhio.

Digitare sul motore di ricerca la parola: aquiloni per produrre energia

ciao Giacomo

matteo ha detto...

grazie per i chiarimenti, giorgio e silvio.

come ha notato silvio, i miei dubbi si fondavano sul' errato presupposto che l'energia in eccesso prodotta col fotovoltaico potesse essere "venduta" dal privato all'enel.

si tratta, credo, di una "leggenda metropolitana" abbastanza diffusa, che rischia di creare, come è successo nel mio caso, confusione in una materia già di per sè non semplicissima

matteo

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti ed uno in particolare a Giorgio per la disponibilità nel pilotare questo blog.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno indicato come un esperto di fotovoltaico, in verità questa mia passione è frutto della costanza perchè dalla fine degli anni 70 ho prestato sempre molta attenzione a questa tecnologia e qualunque notizia o novità, nel campo, è stata da me diligentemente acquisita, in questo favorito anche da una formidabile rassegna stampa che ricevevo dal mio datore di lavoro. Tutto, poi, mi è tornato utile in quanto mi sono ritrovato "istruito" in un ambito di "non informati". Quando si dice "non smettere mai di curiosare".
Detto questo ho letto sul blog molte informazioni e confermo che, al momento, l'investimento sul fotovoltaico è molto conveniente sotto il profilo economico in quanto capace di restituire un interesse sul capitale investito tra il 12 ed il 14 per cento e questo ogni anno e per 20 anni. Quindi ? Interverrò nuovamente su questo blog per fornirvi tutte le indicazioni pratice sul come muoversi per ottenere l'impianto. Ora vorrei solo invitarvi a riflettere su questa considerazione: l'impianto fotovoltaico produce energia elettrica avendo, come materia prima, uno dei beni su cui non esiste diritto di esclusiva e questo bene si chiama luce solare. Della luce si conosce tutto sopratutto si sa a che ora arriverà ogni mattina di ogni giorno dell'anno e quanto durerà nel giorno. Poi si sa che 1 kW di impianto fotovoltaico (ingombro tra 6 e 7 mq. di superficie - meglio se della copertura della casa) produce, alla nostra latitudine, intorno a 1400 kWh di elettricità per ogni anno. Allora leggiamo la nostra bolletta e quantifichiamo i consumi annui totali (sono chiamati scatti del contattore) e noi stessi possiamo stabilire la potenza del nostro impianto fotovoltaico con una osservazione importante che è questa: l'energia prodotta dal nostro impianto Fotovoltaico V A L E molto di più di quella che paghiamo al fornitore. Quindi, io pago al mio fornitore circa 0,20 € a scatto (kWh) mentre quella da me prodotta VALE 0,44 € a kWh a cui debbo poi aggiungere i 0,20 € che non acquisterò più perchè da me prodotta. Questo a larghe linee ma così stanno, ora, le cose. Ciò che però merita ulteriore riflessione è quello che ho detto prima e cioè che la "materia prima luce" è a disposizione di tutti, gratuita e certa. E', in pratica, paragonabile ad un pozzo petrolifero di cui conosco il potenziale, sicuro, inesauribile, di tutti, quantificabile, diffuso in ogni luogo, affidabile, certo nella sua efficienza. Ed inoltre: non mi chiede diritti di alcun genere nè mi ricatta con aumenti continui (come accade per il petrolio in possesso di pochi). Quindi la luce è veramente democratica e trascurarne il suo utilizzo è demerito nostro. Ora, poi, si avvicina l'era dell'auto elettrica che utilizzerà l'idrogeno e questo elemento è facilmente producibile proprio con l'energia fotovoltaica. Ho trascurato molti aspetti pratici che però, dopo avere riletto i vari interventi che ho visto, e preso i necessari appunti, chiarirò con puntualità. Ciao e buon ferragosto. Giampaolo Lai

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti ed uno in particolare a Giorgio per la disponibilità nel pilotare questo blog.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno indicato come un esperto di fotovoltaico, in verità questa mia passione è frutto della costanza perchè dalla fine degli anni 70 ho prestato sempre molta attenzione a questa tecnologia e qualunque notizia o novità, nel campo, è stata da me diligentemente acquisita, in questo favorito anche da una formidabile rassegna stampa che ricevevo dal mio datore di lavoro. Tutto, poi, mi è tornato utile in quanto mi sono ritrovato "istruito" in un ambito di "non informati". Quando si dice "non smettere mai di curiosare".
Detto questo ho letto sul blog molte informazioni e confermo che, al momento, l'investimento sul fotovoltaico è molto conveniente sotto il profilo economico in quanto capace di restituire un interesse sul capitale investito tra il 12 ed il 14 per cento e questo ogni anno e per 20 anni. Quindi ? Interverrò nuovamente su questo blog per fornirvi tutte le indicazioni pratice sul come muoversi per ottenere l'impianto. Ora vorrei solo invitarvi a riflettere su questa considerazione: l'impianto fotovoltaico produce energia elettrica avendo, come materia prima, uno dei beni su cui non esiste diritto di esclusiva e questo bene si chiama luce solare. Della luce si conosce tutto sopratutto si sa a che ora arriverà ogni mattina di ogni giorno dell'anno e quanto durerà nel giorno. Poi si sa che 1 kW di impianto fotovoltaico (ingombro tra 6 e 7 mq. di superficie - meglio se della copertura della casa) produce, alla nostra latitudine, intorno a 1400 kWh di elettricità per ogni anno. Allora leggiamo la nostra bolletta e quantifichiamo i consumi annui totali (sono chiamati scatti del contattore) e noi stessi possiamo stabilire la potenza del nostro impianto fotovoltaico con una osservazione importante che è questa: l'energia prodotta dal nostro impianto Fotovoltaico V A L E molto di più di quella che paghiamo al fornitore. Quindi, io pago al mio fornitore circa 0,20 € a scatto (kWh) mentre quella da me prodotta VALE 0,44 € a kWh a cui debbo poi aggiungere i 0,20 € che non acquisterò più perchè da me prodotta. Questo a larghe linee ma così stanno, ora, le cose. Ciò che però merita ulteriore riflessione è quello che ho detto prima e cioè che la "materia prima luce" è a disposizione di tutti, gratuita e certa. E', in pratica, paragonabile ad un pozzo petrolifero di cui conosco il potenziale, sicuro, inesauribile, di tutti, quantificabile, diffuso in ogni luogo, affidabile, certo nella sua efficienza. Ed inoltre: non mi chiede diritti di alcun genere nè mi ricatta con aumenti continui (come accade per il petrolio in possesso di pochi). Quindi la luce è veramente democratica e trascurarne il suo utilizzo è demerito nostro. Ora, poi, si avvicina l'era dell'auto elettrica che utilizzerà l'idrogeno e questo elemento è facilmente producibile proprio con l'energia fotovoltaica. Ho trascurato molti aspetti pratici che però, dopo avere riletto i vari interventi che ho visto, e preso i necessari appunti, chiarirò con puntualità. Ciao e buon ferragosto. Giampaolo Lai

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