Questo Blog è stato creato per scambiare informazioni, idee, proposte e materiali tra residenti del comune di Capoterra. Si invitano i lettori a firmare i propri commenti o articoli con nome e cognome. Potete inviare i vostri articoli al seguente indirizzo: giorgio.plazzotta@gmail.com

mercoledì 14 luglio 2010

Centomila

Il blog ha appena registrato centomila accessi. Come prima cosa voglio ringraziare chi ha partecipato a questa iniziativa e ci ha creduto, trovando che uno strumento di informazione, ma soprattutto di approfondimento e di confronto, fosse utile per la nostra comunità.
Ringrazio anche chi ha cercato in mille modi di boicottare questa iniziativa, spesso in modo così maldestro da mettere in ulteriore evidenza la sua utilità ed il fatto che nella nostra comunità non ci sono certamente solo rose e fiori, ma abbiamo innegabilmente anche qualche stronzo. Mi viene da sorridere quando penso a chi, alcune settimane dopo la sua attivazione, scrisse "ecco perchè il blog è un fallimento", a chi ha alterato i risultati dei sondaggi, a chi ha scritto commenti sotto falso nome, a chi ha millantato conoscenze in tutti i settori dello scibile e opposto la difesa della privacy alla trasparenza. Nonostante le calunnie, le bugie e le invidie, per ben centomila volte avete deciso di consultare questo blog.

Chiunque abbia realizzato un sito internet sa che non è facile ottenere questo risultato. La grande rete da un lato ci offre la possibilità di raggiungere miliardi di persone ma, come rovescio della medaglia, fa si che ogni pagina sia una goccia nel mare ed è difficilissimo attivare quei collegamenti che la portino sullo schermo delle persone a cui è destinata. E' per questo che la maggior parte dei siti internet oggi esistenti registra tanti accessi giornalieri quanti possono essere contati con le dita di una mano.

Sembra passato un secolo dal momento della nascita di questo blog, eravamo solo alla fine del 2007. Da allora sono stati scritti 344 articoli e innumerevoli sono stati i commenti dei lettori.
Recentemente, anche a causa dei miei impegni nel Consiglio di Amministrazione della Cooperativa, ho dovuto ridurre il numero degli interventi. Non è solo per mancanza di tempo, ma anche perchè dallo scorso mese di ottobre è attivo il Portale della Cooperativa (www.poggiodeipini.com) e a questo strumento è giustamente affidato il compito di fornire l'informazione e di gestire i rapporti tra i residenti e la società che rappresenta il fulcro e il motore di quella comunità. Uno strumento del genere avrebbe dovuto funzionare da tempo e da diversi anni veniva sollecitato dai poggini. Non aveva senso che il blog realizzato da un singolo individuo (perchè questa è la caratteristica dei blog) svolgesse il compito di punto centrale per l'informazione di una comunità di 2000 abitanti quando esiste un soggetto che è deputato a farlo, come recita il suo stesso Statuto.

Da qualche tempo, quindi, il blog è tornato ad essere il luogo per le considerazioni personali, mie e di altri lettori che a me si rivolgono, per gli approfondimenti, per fornire a chi legge dei "quadri d'unione" rispetto a problematiche in cui potrebbe facile perdersi, seguendo il susseguirsi degli eventi quotidiani.
Nonostante la diminuzione dei miei interventi il blog continua a registrare un numero di accessi molto significativo: siamo intorno a una media di sessanta visite al giorno, contro i circa centocinquanta dei periodi "caldi". Non voglio citare tutte le persone, gli enti, le associazioni che hanno pubblicato commenti e informazioni nel blog perchè per me tutti i contributii sono importanti, per cui ringrazio indistintamente chiunque abbia pubbllicato anche una sola riga in questo contenitore e penso di interpretare la gratitudine delle migliaia di persone che poi l'hanno letta.

Questo blog, che era nato per fare luce su una questione relativa alla cementificazione di tutto ciò che resta delle pinete di Poggio dei Pini (salvate!), ha poi raggiunto dei risultati assolutamente inaspettati e imprevedibili come quello di diventare il punto di riferimento durante i terribili mesi del post alluvione, oppure l'attivazione di quei collegamenti tra i residenti dei nuclei urbani che costituiscono il comune di Capoterra, forse avviando i primi tentativi di un necessario processo di avvicinamento tra i residenti delle frazioni e del centro storico, condizione necessaria per costruire la Capoterra di domani.

In queste pagine è stata diffusa quell'informazione, spesso di elevato livello scientifico, che non avrebbe trovato spazio certamente nei media tradizionali (Unione Sarda can you believe?) così come in altri siti locali. Dal blog sono partite due importanti inziative che hanno avuto effetti che vanno ben aldilà dell'ambito solitamente riservato a un sito internet: è nata l'Associazione 22 Ottobre, che ha realizzato importanti iniziative nel post alluvione, contribuendo a rappresentare la cittadinanza colpita e riconosciuta come interlocutore anche dalla Regione e dal Comune di Capoterra. Il secondo importante risultato è stato quelli di mettere in contatto il gruppo di soci della Cooperativa Poggio dei Pini che nel giugno del 2009 è riuscita a rinnovare un Consiglio di Amministrazione nel quale, triennio dopo triennio, venivano ribadite poltiche gestionali che, seppur innovative negli anni 70, dopo 40 anni erano diventate inedeguate ai tempi e alle situazioni.

Questo risultato costituisce uno dei primi esempi nella società italiana di effettiva incidenza dei mezzi di comunicazione telematici sulla realtà amministrativa, seppure si tratti di una realtà molto piccola di un centro residenziale di 2000 abitanti. Chissà, forse in questo modo Poggio dei Pini, che ha rappresentato un esempio innovativo di centro residenziale a livello nazionale, ha trovato un altro modo, quarant'anni dopo, per essere nuovamente un laboratorio di innovazione nell'ambito della democrazia partecipata e dell'attivazione di politiche di amministrative virtuose.
Recentemente si è tenuto a Capoterra un convengo dedicato proprio al tema della Democrazia Partecipata, organizzato dall'ottima Demos Capoterra, e ho avuto modo di testimoniare l'esperienza di poggio dei Pini, constatando, in un ambito ancora dominato dalle logiche amminstrative tradizionali, l'unicità della nostra attuale esperienza nella Cooperativa.

5 commenti:

giuseppe monni ha detto...

Solo una riga per fare i complimenti a Giorgio e al suo impegno. Questo blog ha dato a tante persone una possibilità (quella di espriemere le proprie idee) che in teoria è scontata ma che nella pratica è quasi irrealizzabile. Lunga vita a questo blog, quindi, e a tutti i luoghi di libertà. A questo proposito mi domando: perché tutti i contestatori di questo blog non ne fanno uno proprio, di blog, invece che frequentare questo solo per criticarlo? La verità è che è molto diffcile costruire qualcosa (come ha fatto Giorgio) mentre è facilissimo tentare di sabotarla (ne è capace qualunque cretino). Anche in Cooperativa è così: c'è chi tenta di costruire qualcosa di nuovo, e chi tenta di sabotare ogni cambiamento. Ma questa è un'altra storia... Anzi no: eè proprio la stessa!

maurizio cadone ha detto...

Mi aggrego. Complimenti. Bravo.

Giorgio Plazzotta ha detto...

Giuseppe effettivamente da questa piccola esperienza si può prendere spunto anche per considerazioni di carattere sociologico. Una prima considerazione potrebbe essere: non è vero che la società non può essere cambiata dal singolo individuo e che dobbiamo per forza stare a guardare e subire ciò che avviene sulle nostre teste.
Un'altra lezione è che il sabotaggio non sempre funziona e può ritorcersi contro chi lo mette in pratica.
E ancora: se è vero che toccare interessi di certe persone può attirarci l'antipatia o la ritorsione da parte di qualcuno, è anche vero che potremo avere (come è successo a me) la simpatia di molte altre persone ben più valide. Vi assicuro che il gioco vale la candela.
Inoltre non credo proprio che fossero molti i "nemici" miei e del blog. Basta anche una sola persona con molto tempo da perdere. Alla fine della fiera di fronte a un paio di individui che mi guardano storto ho invece incontrato la stima e l'amicizia di molte persone, tra cui voi due.

Giorgio Plazzotta ha detto...

ps: per chi pensa che con questo articolo e i relativi commenti "me la suono e me la canto" ... beh questa volta ha ragione!

Stefano Fratta ha detto...

A buon diritto canti -qui, col karaoke ti devo ancora sentire- il risultato.
Ogni persona animata da onestà intellettuale, anche se non fosse d'accordo con te dovrebbe concordare.
Bravo Giorgio, sei un esempio di cittadinanza attiva.
Stefano

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