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domenica 31 gennaio 2016

Volantini anonimi: ecco chi sparge zizzania


Caro Giorgio, nonostante gli sforzi di tutti noi, per far tornare un clima di unità, serena convivenza e silenziosa operosità, c’è ancora qualche isolato giapponese che non vuole rassegnarsi al fatto che la guerra, al Poggio, è finita.

In questi giorni le nostre cassette sono state invase di volantini anonimi, pieni di insulti e balle clamorose, finalizzate, evidentemente, a creare un clima di scontro. Dinanzi a queste cose ci si pone sempre il problema: rispondere punto per punto, smentendo le falsità e smascherando i calunniatori, oppure lasciar perdere, non rispondere alle provocazioni di chi vuole solo alzare polveroni? Non lo so, caro Giorgio, non so decidere cosa sia più giusto o più opportuno, e sono certo che anche tu te lo stai domandando, visto che questi volantini anonimi hanno diffamato tante persone, tra cui il tuo figlio minore, vittima incolpevole di chi vorrebbe colpire noi amministratori e (stando a quanto ha detto uno di loro) anche te.
Sappiamo tutti cosa c’è dietro queste macchinette del fango: una sommatoria di rivalse personali, il desiderio di screditare gli attuali amministratori nella speranza, probabilmente, di sostituirli, e in certi casi la vendetta contro chi ha rotto dei giocattolini e tolto dei privilegini che duravano da anni. E sappiamo anche chi sono, le persone che usano il fango, le conosciamo tutti, le incontriamo ogni giorno, specie nei bar (perché guardacaso non lavorano): sono personaggi professionalmente falliti, spesso dannati da patologici livori, bravi a distruggere e incapaci di costruire. La maggior parte dei Poggini non sono così, la maggior parte dei Poggini non ne può più di polemiche e fango, vuole solo fatti concreti ed è a loro che dobbiamo rispondere. Ce la stiamo mettendo tutta, Giorgio, e in un anno e mezzo abbiamo già raggiunto tanti risultati (risanamento dei conti, nuova condotta idrica, il sentiero lungolago, nuovi arredi urbani e negli uffici, tanti cantieri aperti, ad esempio la videosorveglianza, Villa Saggiante, la prima tranche del programma di rifacimento delle cunette, etc.); certo, è normale che vi siano scelte più o meno condivise, e sarà normale che, nell’arco del mandato, si compirà anche qualche errore, ma i soci valuteranno il complesso del nostro operato, tra un anno e mezzo, e per giudicare con obiettività avranno bisogno di dati oggettivi e di un confronto pubblico, non certo di volantini anonimi.

Anche tu ed io, caro Giorgio, in questi anni, abbiamo scritto spesso articoli di denuncia e volantini, ma li abbiamo sempre firmati, e questo fa la differenza, perché dimostra che eravamo in buona fede, sapevamo di scrivere cose vere, non temevano smentite e anzi chiedevamo a gran voce un confronto pubblico con gli amministratori (che ci veniva sempre negato). Oggi in Cooperativa ci sono amministratori che tengono periodicamente assemblee informative, nelle quali chiunque può fare le sue richieste e le sue contestazioni: perché gli autori dei volantini anonimi non vengono in assemblea a sostenere le loro accuse? La loro mala fede è evidente (hanno addirittura utilizzato un falso logo della Cooperativa, per rendere il volantino ancora più fuorviante).

A ennesima dimostrazione della nostra disponibilità a spiegare ogni scelta amministrativa e rispondere a ogni accusa, anche alla più assurda e pretestuosa, segnalo un documento nel quale si risponde punto per punto a quanto affermato nel volantino anonimo (vai a http://www.giuseppeeliamonni.it/volantini-anonimi-contenuti-comici/). Prima però di arrivare al vero motivo per cui ti ho scritto, voglio regalare ai tuoi lettori una piccola scenetta, svoltati giovedì scorso in CdA.

Dopo che il Presidente, tra le sue comunicazioni, ha informato il Consiglio del volantino anonimo e ha espresso la sua solidarietà al Collegio sindacale (gravemente diffamato dagli anonimi) ho chiesto la parola e ho detto più o meno questo: “Siccome a Poggio circolano sempre un sacco di sciocchezze, vorrei chiedere ai consiglieri M1 e M2 se è vero ciò che si dice, cioè che siano tra gli autori del volantino. Voglio infatti dar loro la possibilità di smentire questa voce infamante”. Il consigliere M1, contrariato, non solo non ha negato ma ci ha informati che a quel primo volantino ne seguiranno altri (speriamo che siano firmati!). Il consigliere M2, visibilmente imbarazzato, ha invece chiarito di non averlo materialmente scritto ma di essersi occupato della sua distribuzione. Ecco, ciascuno si farà una sua opinione. I nomi non sono importanti (ciascuno si assume le proprie responsabilità e decide se spiegare o meno i propri comportamenti) e tantomeno ci interessa polemizzare o querelare. Penso però che possa essere utile una riflessione comune. Personalmente, infatti, l’ipotesi che dei consiglieri di amministrazione possano scrivere e/o distribuire volantini di quel contenuto senza avere il coraggio di firmarli e addirittura utilizzando in maniera fuorviante uno pseudo logo della Società la cui immagine dovrebbero invece tutelare, mi sconcerta; e mi convince sempre di più che serve uno sforzo collettivo, di tutti i Poggini di buona volontà, per isolare gli ultimi guerrieri giapponesi e proclamare finalmente una pace duratura.

Concludo, caro Giorgio, esprimendo tutta la mia solidarietà a tuo figlio Silvio: è stato veramente vile attaccare un ragazzo che, come pochi suoi coetanei, lavora, lavora bene, fa lavorare tanti giovani e si assume dei rischi in un momento storico così difficile. Gli anonimi hanno accusato la Cooperativa di avergli affidato lavori per 32mila euro senza chiedere altri preventivi. Ora, al di là del fatto che non vi è nessun obbligo di chiedere più preventivi (cosa che comunque viene generalmente fatta) abbiamo sempre verificato che non avremmo trovato prezzi e condizioni migliori di quelli che la sua ditta ha offerto (al punto che dubito che di quei 32mila euro gli sia rimasto come ricavo più di qualche migliaio, e so per certo che per molti lavori, alla fine, ci ha addirittura perso). Siamo orgogliosi di aver dato lavoro a un ragazzo come Silvio che si merita questo e altro, e se ci sono altri ragazzi del Poggio che erogano servizi utili alla Società si facciano avanti perché siamo una cooperativa, accidenti, e ogni qual volta avremo la possibilità di dare occasioni di lavoro a giovani flgli di soci, lo faremo.

Grazie e buon lavoro.


Giuseppe Elia Monni

1 commento:

Giorgio Plazzotta ha detto...

firmate i messaggi per favore. il Blog non è anonimo

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