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lunedì 26 novembre 2007

Un notiziario della cooperativa dedicato al Piano di lottizzazione

E' stato appena stampato e consegnato ai soci un notiziario della Cooperativa dedicato interamente al Piano di Lottizzazione. Il fatto che esca un notiziario facilita certamente la comprensione del problema da parte dei soci che il prossimo 1 dicembre saranno invitati a una assemblea per discuere proprio su questi temi e che la domenica successiva (9 dicembre) potranno esprimere il proprio parere votando per il referendum consultivo. Il fatto che questo documenta venga emesso adesso, invece, testimonia come un argomento di così fondamentale importanza era stato affrontato con una informazione insufficiente.
Il documento appena consegnato contiene una riepilogo della situazione che è fondamentale per la maggior parte dei soci, alcuni dei quali abitano a Poggio da troppo poco tempo per conoscere a fondo una situazione molto complessa. Delle necessità di un riepologo mi sono reso conto conto anche io quando ho pubblicato il post precedente. La rivisitazione dei fatti presentata nel notiziario e, in particolare, la lettura della situazione presente e futura è chiaramente impostata in modo tale da portare il lettore a perorare la posizione tenuta dal CdA. E' normale che sia così e fa parte di una sana dialettica che nel nostro centro si è purtroppo assopita negli ultimi 10 anni. Tu mi dici come la vedi tu e io ti dico come la vedo io. Vi sono, tuttavia, alcune inesattezze che contesterò più inseguito.
Adesso che abbiamo l'informazione (meglio tardi che mai) il blog può favorire la possibilità di confronto tra tutti noi e la diffusione di materiali (come le mappe) che possono essere d'aiuto a tutti noi per comprendere e scegliere.
Gli stralci di notiziario riportati nell'ultimo numero di novembre testimoniano che una qualche informazione c'è stata anche in precedenza. Bisogna prenderne atto, anche se una amnesia collettiva sembra avere impedito alla quasi totalità dei soci di comprendere cosa stesse realmente accadendo. Distrazione? sicuramente. Mancanza di chiarezza? Pure. E' indiscutibile che i poggini, nell'ultimo decennio non sono stati mai così lontani dalla vita della Cooperativa. La scarsissima partecipazione alle assemblee annuali mi sembra ne sia una controprova. D'altra parte non mi sembra che gli ultimi CdA abbiano fatto molto per contrastare questo disinteresse. Molti impegni e molte cose da fare, certo, ma anche molti consiglieri, aggiungerei io. Non erano Supermen i consiglieri degli anni '80 che, oltre a gestire una cooperativa che allora doveva anche "costruire", gestivano anche le piscine, seguivano il gruppo sportivo e organizzavano momenti di socializzazione oggi scomparsi.
Oltre alla sonnolenza di cui siamo tutti corresponsabili, una comunicazione che avviene con alcuni "spezzoni" riportati nei notiziari cartacei e con, mi sia concesso, una certa mancanza di chiarezza (affermazione che poi giutificherò) non costituisce certamente una informazione idonea all'importanza di questo argomento.
Vorrei ricordare che il CdA che nel 1997 si apprestava ad effettuare una operazione di "variante" a quanto contenuto nel Piano di lottizzazione originario della nostra Cooperativa ha ritenuto opportuno indire una riunione e un referendum ben prima che si sollevasse l'indignata protesta dei soci e che in quella riunione erano state esposte le mappe dettagliate dell'intervento. Oggi, invece, andremo a discutere una variante che è stata già presentata al Comune senza consultare i soci; l'assemblea informativa e il referendum avvengono solo dopo la ben nota azione di protesta. Ovviamente una variante non può essere certo frutto di qualche infuocata assemblea in cui centinaia di soci vogliono dire la loro. Come fare? Semplice. Come è stato fatto nel 97: assemblea preventiva e approvazione dei soci su una proposta già elaborata da parte del CdA.
Il "notiziario" di questi giorni afferma, nella seconda pagina (non sono numerate) che "l'attuale progetto ha sostanzialmente rispettato e posto in essere le deliberazioni assunte dai predecenti CdA e dato concreta attuazione alle scelte fatte dai soci con il referendum del 1997". Questa affermazione non corrisponde a verità a meno che non ci mettiamo a cavillare sul significato del termine "sostanzialmente". La variante è uguale a quella approvata dai soci oppure no? Si o No,? oppure sostanzialmente si o sostanzialmente no? Cosa significa sostanzialmente? In realtà ho esaminato le carte, quelle nuove e quelle vecchie. Da un confronto, seppur rapido, appare evidente c he un significativo numero di lotti che non erano riportati nelle mappe del 1997 e lo sono invece in quelle del 2007. A me le due cartografie sono sembrate SOSTANZIALMENTE molto differenti.
Perchè è importante questo punto? Perchè se la variante proposta fosse "sostanzialmente identica" a quella approvata dai soci nel 1997, l'attuale CdA vedrebbe legittimata la sua iniziativa effettuata senza consultare i soci. Qualora, invece, le due proposte dovessero essere considerate "sostanzialmente differenti" allora il CdA avrebbe probabilmente dovuto effettuare una nuova consultazione dei soci. L'unico modo per quantificare le differenze tra la variante del 2007 e quella del 1999 è di effettuare un confronto tra le due cartografie.
Nel notiziario vengono esposte le "finalità della variante" ma senza numeri. Perchè? I soci non sanno forse contare? Non esiste un piano economico reale? A mio avviso i numeri che stanno alla base di queste importanti decisioni devono essere comunicati.
Bene invece, nel notiziario, la quantificazione delle volumetrie e del numero di abitanti. Adesso la situazione è più chiara almeno sotto questo aspetto. Si perde volumetria e non si costruisce in montagna. Nessun accenno all'aumento della densità abitativa nelle aree edificate (quelle in cui viviamo), della riduzione delle areee verdi, dell'aumento del traffico e del rumore, tutte cose che, evidentemente, non conviene considerare ma che, ne sono certo, stanno a cuore a tutti noi.
Poi si parla di cosa accadrebbe se il piano di lottizzazione non fosse approvato e si prospettano scenari drammatici. Si tratta di scenari realistici? Sono quelli della liquidazione della cooperativa e dell'aumento della densità abitativa gli unici due scenari possibili? Non ne esiste un terzo in cui si costruiscano solo le zone necessarie a costruire questa benedetta fognatura?
La concomitanza con una consultazione e con una azione di forte critica nei confronti del cdA potrebbe far sospettare che gli scenari apocalittici siano utilizzati per creare dei timori nei soci.
Vorrei concludere con una osservazione: insieme alle problematiche che si riferiscono al piano di lottizzazione, sentiamo spesso affiorare altre questioni che non hanno nulla a che vedere con questo argomento. Si parla di interessi personali, di azioni vandaliche effettuate dagli amministratori nei confronti dell'ambiente, di azioni di disturbo effettuate e fini di destabilizzazione e così via. Non mi sembra un modo giusto di dialogare. Non è il modo con cui si possano raggiungere gli obiettivi legati agli interessi della nostra comunità. Il CdA ha il dovere di informare i soci sul suo operato, e deve accettare anche un dialogo costruttivo che a volte può comprendere anche la critica (ma perche mai il plauso?). La critica costruttiva, comunque non deve essere vista come "destabilizzante". Al tempo stesso tutti gli amministratori che hanno prestato parte del proprio tempo nei molti CdA che si sono succeduti hanno contribuito alla crescita della nostra comunità e meritano la riconoscenza dei soci e anche la massima fiducia. Questo CdA è stato indubbiamente sottoposto ad una serie di attacchi su questioni di varia natura che non ha riscontro con le amministrazioni precedenti. Personalmente non ho condiviso nessuna delle precedenti azioni critiche e mi sembra che anche la maggior parte dei soci le abbia ignorate. Se la critica è ammessa, il tiro al bersaglio è deleterio per tutti e mi sembra anche non meritato. Penso che sia opportuno concentrarci sulla questione del piano di lottizzazione per evitare di sollevare polveroni immensi il cui unico risultato sarebbe la confusione.

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