Questo Blog è stato creato per scambiare informazioni, idee, proposte e materiali tra residenti del comune di Capoterra. Si invitano i lettori a firmare i propri commenti o articoli con nome e cognome. Potete inviare i vostri articoli al seguente indirizzo: giorgio.plazzotta@gmail.com

mercoledì 25 gennaio 2017

Capoterra: lo studio Hydrodata usato come scusa per appalti e cemento

Probabilmente ricordate lo studio Hydrodata. Riepilogo rapidamente. Dopo l'alluvione del 22 ottobre 2008 e dopo i primi interventi in emergenza, una delle priorità era capire cosa fosse successo e in quale direzione si sarebbe dovuti andare per ripristinare il territorio mettendolo, come suol dirsi, "in sicurezza".

In qualità di socio fondatore della Associazione 22 Ottobre ho organizzato alcuni incontri a cui hanno partecipato esperti delle varie discipline. Ricorderete anche che  questo blog era diventato un punto di riferimento per queste tematiche. Insomma diciamo che abbiamo seguito le vicende, le proposte, gli studi, i progetti, sin dal primo momento dell'emergenza e nelle fasi successive. 

Tra le varie iniziative intraprese dalla Regione, è stato commissionato uno studio preliminare alla società torinese Hydrodata.
Questo studio è poi stato utilizzato come base per elaborare i progetti esecutivi, quelli presso la foce e la SS195, che sono già stati appaltati e quelli delle zone più a monte, come Poggio dei Pini, che stanno per essere avviati. Nel progetto Hydrodata troviamo, pertanto, anche le basi progettuali da cui è partita la Regione per far realizzare il contestatissimo progetto del viadotto in cemento armato che pende, come una spada di Damocle, sulla testa di tutti noi.
Chi volesse approfondire la questione del Progetto Hydrodata troverà, nel blog, i seguenti articoli: "Incubo Hrodata" (nov. 2009), "Lo studio Hydrodata all'esame di Cooperativa e Consiglio Comunale"  (nov. 2009),  "Gli scenari di Hydrodata 2.0" (marzo 2010),  "Lo scaricabarile e il Canale "Su Conottu" (ott. 2010). Peraltro nel secondo articolo trovate anche l'intera documentazione scaricabile con tutte le cartografie.

Si riparla di Hydrodata perchè la Regione, per giustificare le caratteristiche del contestato viadotto, afferma di rifarsi a questo progetto. Si tratta della vecchia e consolidata tecnica dello SCARICABARILE, attuata da politicanti che evitano di assumersi le proprie responsabilità e cercano di distrarre l'opinione pubblica dando le colpe alla natura o a presunte "leggi" superiori che impediscono di fare ciò che, invece, sembrerebbe logico, utile, idoneo, conveniente.

E' logico e conveniente spendere 7 milioni di euro per realizzare un ponte su una strada secondaria che serve 500 abitanti? Ci sono soluzioni alternative e meno costose che garantiscano comunque la sicurezza?  Un minimo di saggezza ci porterebbe tutti a trovare altre soluzioni, invece si propaganda la frottola secondo cui è lo studio Hydrodata a dire che ci vuole un siffatto ponte.  

Vorrei quindi dire alcune cose a questo proposito. Innanzitutto lo studio Hydrodata affronta la problematica alluvione 2008 solo dal punto di vista idrogologico. Non effettua una analisi PAESAGGISTICA, tratta in modo ridicolo la VIABILITA',  non effettua valutazioni di ordine ECONOMICO e, quindi non può, da solo, fornire una indicazione complessiva, una strategia generale di gestione e di messa in sicurezza del territorio. Anche dal punto di vista GEOGRAFICO, diranno molti, lo studio si limita a una sola parte del bacino dei rii S. Girolamo e Masone Ollastu, ignorando completamente quest'ultimo e trascurando tutta la parte del bacino che si trova a monte del lago di Poggio dei Pini. Eppure sappiamo bene che l'acqua e molti detriti che scendono a valle partono proprio da lì.

Lo studio Hydrodata è stato realizzato in fretta e furia, perchè la Regione, in quei drammatici mesi a cavallo tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009,  aveva bisogno di elementi su cui lavorare. Essendo realizzato da una società di Torino, i tecnici di questa società non si sono mai visti di persona sul territorio. Hanno lavorato "SULLA CARTA"  con i dati cartografici, le ortofoto e quanto si poteva raccogliere, ivi compreso questo nostro blog dove sono stati pubblicati moltissimi documenti. 

Non so se qualcuno di voi ricorda la "gaffe" contenuta nella prima versione del progetto, quando i tecnici, proprio nella zona del ponte in coda al lago dove oggi si vuole realizzare il nuovo viadotto, avevano disegnato la nuova strada congiungendola al viottolo a senso unico, curva a esse e dosso pericoloso che si trova nella strada 24 verso le scuole. Immaginate se tutte le auto e gli autobus che si recano nella parte alta di Poggio fossero passate in quella strettoia!

Peraltro lo studio Hydrodata ha previsto alcuni interventi che sono stati modificati anche presantemente dalle successive decisioni di tipo politico. Pensiamo alle delocalizzazioni di S. Girolamo. Non è quindi qualcosa di immodificabile scritto sul granito.

Lo studio Hydrodata ha fornito importanti e utili indicazioni, che riguardano, però,  solamente l'aspetto idrogologico. I decisori lo devono giustamente utilizzare, ma dovranno anche effettuare altre valutazioni di natura paesaggistica, demografica, della vibilità, economica etc. 

Queste considerazioni sono state fatte? Assolutamente no. Non esiste un piano regionale che affronti l'emergenza, che dia risposte complessive, sia a livello di bacino che di intera regione. Che succede, domani, se una bomba d'acqua colpisce il Rio Flumini Mannu, o Pitticheddu? Il Comune di Lasplassas o quello di Domus de Maria? intanto ci pariamo le chiappe costruendo ponti e argini dove l'alluvione c'è già stata, per gli altri posti si vedrà. Potremo sempre tirare in ballo i cambiamenti climatici, le piene millenarie, i terremoti, i vulcani sotterranei, le scie chimiche.

Nessun commento:

Post più popolari