Questo Blog è stato creato per scambiare informazioni, idee, proposte e materiali tra residenti del comune di Capoterra. Si invitano i lettori a firmare i propri commenti o articoli con nome e cognome. Potete inviare i vostri articoli al seguente indirizzo: giorgio.plazzotta@gmail.com

sabato 13 giugno 2009

Come la Via Gluck

di Sandro Atzeni
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della famosa canzone di Celentano, si vuole lottizzare e cementificare tutto, costringendo i nostri figli a vivere in un ambiente innaturale. Questo scritto è rivolto a coloro che hanno firmato la petizione per l’installazione “provvisoria” della Tim, ovvero agli abitanti delle strade.
Come saprete quella petizione, non solo non ha avuto risposta, ma neppure riscontro e tantomeno spiegazioni in dispregio alla volontà degli abitanti espressa in un referendum.
Come scritto prima si vuole dar corso ad una lottizzazione selvaggia anche delle pinete per far cassa e proseguire con l’allegra amministrazione e poi? Quando i lotti saranno finiti? Cosa avremo lasciato ai figli?
Dopo l’alluvione del 22 ottobre l’intera zona di Pauliara è rimasta isolata dal resto per 6 mesi, quando bastava un niente per ricollegarla tramite un guado come poi è stato fatto, ma dopo 6 mesi e se questa vi sembra efficienza allora rivotate per quei signori, qualcuno di queste parti potrebbe essere tentato di ignorare la cosa visto che quel problema non ci riguarda, ma vorrei ricordare che la “solidarietà” non è solo una bella parola e quello che è capitato a loro e a noi con l’antenna, potrebbe capitare ad altre zone con il posizionamento di un’altra servitù, pali dell’alta tensione, cabina enel in prossimità delle case, tubature fognarie etc, a quel punto chi avrebbe la faccia di cercare il sostegno degli altri abitanti? Dopo l’alluvione abbiamo sofferto tutti per la cattiva distribuzione dell’acqua a mezzo delle autobotti, ebbene quel bell’esempio di inefficienza, pressappochismo e faciloneria era organizzata da quell’amministrazione che ora vi chiede il voto.

Si è costituito un nuovo gruppo di amministratori, persone anche a me sconosciute ma senza alcun passato amministrativo che non sia quello della loro famiglia, ebbene essi desiderano bloccare la lottizzazione e lasciarci godere il verde che è rimasto, e le risorse necessarie per la vita della comunità? Si potrebbero sostituire le vendite dei lotti con affitti e cessioni in gestione di risorse esistenti o da realizzare, si potrebbe cedere le reti dei servizi alle aziende che li dovrebbero erogare, quest’ultimo porterebbe qualche sacrificio da parte nostra ma allevierebbe le spese.

Solo da un’alternanza di amministrazioni possiamo dedurre quale sia quella più efficiente quindi vi esorto a concedere un’ opportunità a queste nuove persone.Vi sono stati prospettati dei programmi che, come tutti i programmi, sono belli e vengono presentati come “a beneficio” della comunità, ma la verità è che poi, chi è stato designato ad amministrare, fa quello che vuole e a volte il beneficio della comunità non viene contemplato come ho avuto modo di appurare, poi se voi avete esperienze positive di questa amministrazione, allora stracciate questo foglio e non tenetene conto.

Se fate parte di quelle persone che non votano perché “tanto sono tutti uguali” sappiate che, invece, in una comunità piccola come la nostra, il vostro voto non solo è importante ma può essere decisivo.Quello che vi si chiede è la “fiducia”, nessun argomento può sostenere qualsiasi causa se non esiste la fiducia verso il prossimo che chiede semplicemente di misurarsi in efficienza.Se qualcosa vi ha convinto a votare ma non volete farlo personalmente, affidatemi la vostra delega, verrò a prenderla di persona e potrò anche dissipare eventuali dubbi, potete telefonare al 333 7603490

Poggio non deve diventare una via Gluck, il rimorso di quello scempio ci rimorderebbe la coscienza solo quando sarà troppo tardi e i figli ci rinfacceranno di averlo permesso.

Sandro Atzeni

mercoledì 10 giugno 2009

Ecco le liste dei candidati e i programmi

Come anticipato in precedenza, alle elezioni per il rinnovo del CdA della Cooperativa Poggio dei Pini del 20 giugno si presenteranno due liste di candidati.
I componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione della Cooperativa saranno 15. Ogni elettore può esprimere sino a 10 preferenze, ed è per questo motivo che le due liste alternative sono composte da dieci candidati. Verosimilmente, se gli elettori voteranno in modo compatto, la lista che prevarrà inserirà nel CdA tutti e dieci i suoi candidati, mentre l'altra lista ne inserirà cinque. Ufficialmente non esiste un "candidato presidente", perché l'attribuzione di questa carica spetterà al nuovo Consiglio. Indubbiamente, però, queste due liste si presentano già con una leadership dichiarata nelle persone di Giacomo Cocco e Antonio Secchi (in ordine alfabetico). Da questo momento in poi, per correttezza e per sintesi, mi riferirò a queste due liste utilizzando i nomi dei loro due rappresentanti anche se, ovviamente, tutti i candidati hanno la medesima importanza e, vi posso assicurare, ci troviamo di fronte, perlomeno nella realtà che conosco direttamente, a un lavoro di gruppo:
Lista Giacomo Cocco e Lista Antonio Secchi
Quello che ho appena descritto è uno scenario molto probabile, anche se non certo al 100%. Ad essere pignoli potrebbero presentarsi, all'ultimo momento, altri candidati, e in linea teorica tutti i componenti del CdA uscente sono automaticamente rieleggibili. E' anche possibile che qualche elettore non voti le liste in blocco ma selezioni candidati dell'una o dell'altra lista. Le liste, difatti, sono raggruppamenti spontanei di candidati che condividono la medesima linea di azione e il medesimo programma.
Come sapete anche io sono candidato (nella Lista Giacomo Cocco). Questa mattina Antonio Secchi mi ha chiesto di pubblicare il volantino relativo alla sua lista. Aderisco volentieri a questo invito, anche se non posso dimenticare il boicottaggio che è stato attuato (senza successo peraltro) nei confronti di questo Blog da parte del consiglio di amministrazione uscente. Nonostante tutto, questo strumento ha rappresentato da quasi due anni l'unico reale mezzo di informazione e di comunicazione interattiva a disposizione dei residenti di Poggio dei Pini.
Mi ritengo superiore a questi metodi che nulla hanno a che vedere con la trasparenza oggi sbandierata da tutti, e quindi non solo pubblico il programma della lista antagonista alla mia, ma metto a disposizione di tutti i candidati di entrambe le liste questo spazio telematico, per gli eventuali approfondimenti e per la comunicazione con gli elettori.

martedì 9 giugno 2009

Caccia alle deleghe

Nonostante manchino solo 10 giorni alla data in cui si terranno le elezioni per il rinnovo del CdA della Cooperativa Poggio dei Pini, l'unica candidatura che è stata pubblicamente presentata ai soci è la mia, qui su questo blog.
Cosa sta succedendo? In mancanza di comunicazioni ufficiali, come al solito, dobbiamo accontentarci di quelle ufficiose.

Sappiamo che esistono due liste di candidati, come definirle? Una chiamiamola la lista "Sechi", l'altra la lista del "cambiamento". Inutile dire che io, facendo parte di quest'ultima lista, esprimo un punto di vista "di parte".

Da alcuni giorni è in circolazione la lista di Antonio Sechi, accompagnata da una lettera. Non ho avuto il piacere di leggere questo documento che viene fatto girare "a mano". Parrebbe che in questa lista siano presenti, oltre a Sechi, altri due componenti del consiglio di amministrazione uscente: Luca Madeddu e Pasquale Cabizza. Se mi sbaglio correggetemi! Gli altri candidati sarebbero stati selezionati dall'abile lavoro dipolmatico di Antonio Sechi e delle persone che a lui fanno riferimento.
Sull'altro fronte esiste una lista di persone che non hanno avuto precedenti esperienze nell'amministrazione della Cooperativa che si stanno organizzando per presentare una proposta di gestione che rappresenti un vero rinnovamento e dia un nuovo impulso per la rinascita di Poggio dei Pini. Questa lista, unitamente al suo programma, sarà presentata pubblicamente ai soci e ai residenti nei prossimi giorni.
Come avviene in tutte le competizioni elettorali che si rispettano, è probabile che tutti i candidati propongano un "futuro migliore". Chi sceglieranno i Poggini e sulla base di quali elementi baseranno al propria scelta? Lo sapremo il 20 giugno, però vediamo cosa accade adesso.
Sappiamo tutti che la cooperativa Poggio dei Pini è stata governata negli ultimi decenni da un gruppo dirigente che, in un modo o nell'altro, direttamente o indirettamente, faceva riferimento alle stesse persone. Cosa accade adesso, dove sono finiti i "vecchi" referenti che hanno gestito e manovrato le sorti della cooperativa per tutti questi anni?
Questi personaggi che nel bene o nel male hanno amministrato Poggio, alcuni facendolo prima crescere e fiorire, purtroppo, recentemente, appassirsi fino quasi a soffocare, sono usciti di scena? Non credo proprio.
E' evidente che il grande bagaglio di conoscenze e contatti (permettetemi questi eufemismi) maturati in tanti anni di gestione del potere verranno messi sul tavolo in questi giorni.
Quale lista verrà sponsorizzata dai grandi vecchi di Poggio? Sono certo che non è necessario che io vi dia una risposta a questa domanda.
Intanto è già partita la caccia alle deleghe. Come forse sapete, solo i soci possono votare e ogni socio può disporre di un'unica delega affidatagli da un altro socio.

I suggerimenti che do agli elettori in questa fase sono i seguenti:
  • prima di assegnare la vostra preferenza attendete di avere sentito entrambe le proposte. Vi si chiederà la delega subito per evitare di farvi riflettere sui pro e i contro. L'informazione che vi viene fornita è sempre stata distorta. A maggior ragione lo sarà nel momento della richiesta del voto. Rifiutate se non siete convinti.
  • Fate una attenta riflessione e chiedetevi anche cosa volete veramente. Chiedetevi se e come vorreste che cambiasse questo posto. Confrontate queste vostre aspettative con le proposte e i programmi che vi vengono esposti. Considerate che questa è la prima volta nella storia di Poggio dei Pini in cui si presenta ai soci la possibilità di un vero cambiamento, in quanto una delle due liste di candidati è completamente indipendente rispetto ai gruppi di gestione precedenti. Non è detto che vogliate cambiare. Potreste anche gradire il modo con cui la cooperativa è stata amministrata ultimamente oppure potreste pensare che è sempre meglio avere le stesse persone, garanzia di continuità.
  • Valutate anche le caratteristiche dei singoli candidati che vi chiedono la preferenza ma considerate che la struttura del Consiglio di Amministrazione è caratterizzata dalla presenza di un Comitato Esecutivo composto da pochi consiglieri che prendono la maggior parte delle decisioni. Potrebbe accadere che la persona di vostra fiducia, una volta inserita all'interno del CdA, sia poi impossibilitata a realizzare il programma che si propone, come è accaduto a moltissimi consiglieri delle passate amministrazioni.

mercoledì 3 giugno 2009

Io, candidato

Il 20 giugno si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Poggio dei Pini.

Ho deciso di candidarmi.

Chi sono io? Perché mi candido? Che cosa voglio fare?

Chi sono io.

Chi legge questo blog da tempo avrà notato che, nonostante si tratti di una pubblicazione personale, non ho mai parlato di me. Ho utilizzato questo spazio sin dall'inizio per attivare un canale di comunicazione che prima non esisteva, rivolto soprattutto alla comunità di Poggio dei Pini, ma anche all'intero comune capoterrese devastato dall'alluvione del 22 ottobre.
Frequento Poggio del 1986 e sono socio dal 1992. All'epoca avevo circa 30 anni e provenivo da Cagliari, città in cui sono nato e cresciuto. Sebbene anagraficamente fossi quello che oggi si definirebbe "giovane poggino", avevo già una famiglia con due figli, un mutuo da pagare e mi avviavo alla lenta trasformazione da cittadino a "campagnolo", secondo quel processo di inurbamento al contrario comune a molti dei residenti del Poggio.

In tutti questi anni ho partecipato attivamente a molte delle iniziative di volontariato che sono sorte nella nostra comunità.
Sono uno dei fondatori della Biblioteca di Poggio, con la quale abbiamo iniziato, in tempi pionieristici, un innovativo percorso di divulgazione culturale, utilizzando le tecnologie informatiche e telematiche. Molti non sanno che la nostra piccola Biblioteca è stata la prima in Sardegna (1996)a disporre di una postazione di consultazione delle opere multimediali, di una connessione ad internet e di uno dei primi siti internet sardi (Linea Poggio).

Ho cercato di dare una mano anche al Grusap e ho attivamente partecipato alle attività sportive, immolando persino un ginocchio (legamento crociato) alla causa della gloriosa e purtroppo scomparsa squadra di Basket Poggio dei Pini con le magliette gialloverdi.

Non ho mai fatto parte di alcun consiglio di amministrazione, ma ho seguito con interesse le vicissitudini politiche della nostra comunità, con le sue diatribe, i ribaltoni, i manovratori, gli alzapaletta, e i rarissimi tentativi di cambiare le cose. Devo ammettere che non ho mai compreso appieno il senso di questo contorto gioco di potere e ne sono sempre stato al di fuori, perché non fa parte della mia natura. Non mi ci trovo a mio agio.

La mia professione di analista informatico ed il mio interesse per la divulgazione telematica mi hanno portato a realizzare numerosi siti web orientati principalmente all'ambiente, al territorio e alle comunità. Conscio della crescente diffusione di Internet e dell'utilità che questo strumento può avere per la nostra comunità, ho proposto più volte alla Cooperativa di utilizzare la telematica come strumento di supporto all'informazione e di stimolo alla partecipazione dei soci alla vita amministrativa e sociale. Ho anche partecipato alla redazione del Notiziario di Poggio alla fine degli anni 90 e quindi sono stato testimone di come quello strumento fosse strettamente controllato e censurato dal CdA; difatti tutti i direttori si sono dimessi dopo poco tempo.

Per par condicio ci tengo a sottolineare che questi tentativi di collaborazione (gratuita) si sono più volte scontrati contro un "muro di gomma" innalzato da tutte le amministrazioni degli ultimi 15 anni, a testimonianza del fatto che la mancanza di trasparenza ed il rifiuto dei contributi volontari dei soci è una prassi instaurata e reiterata da lungo tempo.

Nell'ottobre del 2008, infastidito dal silenzio con cui si cercava di portare avanti una attività edificatoria che vuole stravolgere l'essenza stessa del posto in cui vivo e dalle mistificazioni che supportavano questa azione, decisi di dare vita a questo blog poggiodeipini.blogspot.com che da quel momento è diventato un punto di riferimento per l'informazione nel nostro centro residenziale. In seguito all'alluvione del 22 ottobre, il blog ha assunto un importante ruolo di informazione e di documentazione anche in ambito comunale e la sua attività ha consentito di creare nuovi legami tra i residenti delle varie realtà urbane del comune di Capoterra. Non è un caso che i fondatori dell'Associazione 22 ottobre si siano incontrati proprio in questo blog. La nostra azione di informazione e di pressione ha certamente aiutato a far procedere più celermente i lavori. Penso che anche le pressioni per buttare giù la diga di Poggio, di cui tutti ci ricordiamo tristemente, siano state smorzate anche grazie all'azione di questo blog.

Perché candidarsi

  • penso che la Cooperativa sia il centro vitale della comunità. Credo che la trasparenza e la partecipazione siano obiettivi primari e che per raggiungerli sia necessario amplificare l'informazione e l'interazione con i residenti. In questo settore ho maturato alcune significative esperienze che sono disposto, come d'altronde ho sempre fatto, a mettere a disposizione dell'intera comunità. Dato che TUTTE le amministrazioni precedenti hanno colpevolmente ignorato la trasparenza e minimizzato l'informazione, ho pensato che fosse opportuno portare la mia proposta direttamente all'interno del CdA.
  • ritengo che la Cooperativa abbia bisogno, nel 2009, di una ridefinizione dei suoi obiettivi e di un cambiamento nei metodi di gestione. Non ho visto, nelle amministrazioni degli ultimi anni, cambiamenti nel senso da me auspicato, al contrario si sono persi alcuni importanti valori che caratterizzavano la nostra comunità. Sono estremamente dubbioso sul fatto che le stesse persone e i medesimi punti di riferimento che hanno portato a questi risultati possano indirizzare la Cooperativa verso acque più tranquille e penso che in queste situazioni si debba serenamente cambiare il timoniere che ha portato la nave in acque così turbolenti;
  • sebbene con questo blog credo di avere concretamente contribuito a "costruire" e ad attivare alcuni importanti processi informativi e di collaborazione tra le persone, ho anche innegabilmente svolto una azione di critica (sempre a viso aperto) su alcune scelte compiute dalle varie amministrazioni. Penso che sia corretto offrire la propria disponibilità, in una comunità piccola e pulita come la nostra, a partecipare anche alle attività di gestione e di organizzazione;
  • come Obama anche io ho 47 anni e sono abbronzato. Perche no? (scherzo ovviamente)

Cosa voglio fare

Intendo partecipare al rinnovamento della gestione della Cooperativa con un gruppo di persone che condividono i medesimi principi di trasparenza, partecipazione ed una gestione economica sostenibile dalla nostra comunità. Un programma completo verrà presentato prossimamente, unitamente alla lista dei candidati. E' importante che alla guida della cooperativa si presenti un gruppo di persone coeso, composto da persone capaci ma soprattutto leali, che siano veramente disposte a realizzare gli obiettivi che si propongono.

Mi rendo conto che questo è un momento molto difficile per la nostra comunità e qualcuno potrebbe dire "ma chi te lo fa fare?". Proprio ieri, uno di voi lettori mi ha detto: "chi si candida adesso è un kamikaze". Penso, però, che proprio nella apertura della "casa dei segreti" alla partecipazione dei soci che vorranno offrire il loro contributo, la nostra comunità troverà la forza per superare le difficoltà attuali. Vorrei che "l'unione fa la forza" sostituisse il "divide et impera" tuttora vigente.

Dal punto di vista pratico, vorrei promuovere la realizzazione del progetto di Portale comunitario di Poggio dei Pini, che langue dal 2006 presso gli uffici della Cooperativa. E' possibile scaricarlo anche qui nel blog. Mi piacerebbe che intorno a questo progetto si creasse una piccola redazione telematica, composta da volontari che segua le attività di quello che dovrebbe diventare il cuore pulsante della informazione nella nostra comunità. Il Portale costituisce uno dei più importanti strumenti per raggiungere quegli obiettivi di trasparenza e participazione di cui tanto abbiamo scritto e parlato. Non bisogna temere di trovarsi a comunicare dietro un computer. Al contrario sono certo, e questo blog ne è la testimonianza più tangibile, che la "piazza telematica" rappresenterà un importante centro propulsore per le iniziative culturali, sociali e commerciali già esistenti e agevolerà il nascere di nuovi momenti di incontro. Internet (la rete) è quella ragnatela di fili invisibili che ci collega, è la strada, il mezzo. I progetti e le idee che vi transiteranno dipenderanno esclusivamente da noi, tutti noi, nessuno escluso. Esisterà sempre anche il notiziario cartaceo, che conterrà una sintesi delle informazioni più significative e che raggiungerà solo le persone che lo richiederanno. Certamente si otterrà un notevole risparmio economico, riducendo l'anacronistica e poco gratificante attività di messaggeri affidate agli operatori della nostra Cooperativa.

Concludo facendo un appello a voi lettori, residenti di Poggio dei Pini. Non è, però, il solito sterile invito a caccia del voto. Che questo sia un momento delicato per la nostra comunità è fuori ogni ombra di dubbio. Il disastro è tangibile anche solo osservando le ferite lasciate dall'alluvione, se pensiamo ai servizi non più funzionanti, al bilancio in rosso e al clima di scarsa partecipazione presente nella nostra comunità.

Scegliete pure le quindici persone che amministreranno la cooperativa nei prossimi tre anni basandovi sulla fiducia che avete nei loro confronti e sulle cose che si propongono di fare.. però ... non lasciateli soli, cercate di partecipare alla vita della Cooperativa perché insieme si potrà andare più lontano.

domenica 31 maggio 2009

L'acqua a Poggio: cornuti e mazziati

Nei giorni scorsi le abitazioni del rione Pauliara di Poggio dei Pini sono rimaste senz'acqua a più riprese. In alcuni momenti l'acqua mancava completamente, in altri la pressione era insufficiente, poi tornava e cosi via.

All'origine del problema sembra vi sia il fatto che la rete idrica di Poggio è ancora strutturata e dimensionata sulla base della situazione antecedente al 22 ottobre. Come è noto, sino al fatidico giorno dell'alluvione, il nostro centro residenziale era servito da due fonti di approvvigionamento distinte: i pozzi e la condotta Abbanoa (acquedotto Flumendosa). Non so esattamente quale fosse la percentuale di acqua proveniente da ognuna delle due fonti. Quando si parla di dati ufficiali a Poggio dei Pini tutto diventa difficile data l'assoluta assenza di informazioni utili nel sito della Cooperativa. Qui da noi vale ancora la tradizione orale. Mi sembra di ricordare che in una assemblea qualcuno affermò che fosse circa metà e metà.
Dal 22 ottobre i pozzi di Poggio sono inutilizzabili (ordinanza comunale) e quindi da quel giorno utilizziamo solo l'acqua del Flumendosa. Sempre se non ricordo male, prima del 22 ottobre, il rione Pauliara era l'unico a non essere collegato al sistema Flumendosa, ma era servito esclusivamente dai pozzi della cooperativa, tant'è che i residenti si lamentavano di avere un'acqua di qualità inferiore rispetto agli altri residenti. Ricordiamoci, infatti, che per potere erogare acqua potabile non basta mettere in funzione i pozzi con le relative pompe sommerse, ma sono necessari anche impianti di sollevamento, serbatoi e, soprattutto, sofisticati e costosi impianti di potabilizzazione.
Ad ogni modo dal 22 ottobre anche Pauliara è stata collegata al sistema di erogazione gestito da Abbanoa, ma evidentemente l'achitettura della rete idrica, venendo a mancare una delle due fonti di approvvigionamento, è entrata in crisi proprio in questa zona. E' indispensabile che questo problema, che è sempre collegato con l'emergenza alluvione, venga risolto da Abbanoa. Il gestore della rete (Cooperativa) nonchè nostro rappresentante per ora si limita a dirci che c'è un problema (grazie) ma non sappiamo se e come si sta cercando di risolverlo.
Inoltre stiamo pagando da ottobre acqua non potabile al prezzo di quella potabile. Il grande Totò direbbe: cornuti e mazziati. non solo danneggiati dall'alluvione, ma anche costretti a pagare un servizio di cui non usufruiamo.

Dato che l'erogazione non ha presentato problemi sino a pochi giorni fa è del tutto plausibile che la crisi di questi giorni sia stata causata dall'avvio delle operazioni di irrigazione dei giardini.
La cooperativa, giustamente, ha inviato una lettera che invita a moderare i consumi.
A prescindere dal fatto che lo spreco di acqua è un elemento deprecabile in qualsiasi situazione è necessario fare alcune considerazioni.
Chi gestirà, finita l'emergenza, le reti idrica e fognaria di Poggio dei Pini? Nessuno si esprime su questo argomento. Il Consiglio di Amministrazione uscente si è guardato bene dall'affrontare questo problema e dal proferire parola. Lascerà la patata bollente (e chissà quante altre magagne) al nuovo consiglio di amministrazione.
Non si sa quindi chi gestirà l'acquedotto di Poggio dei Pini. Abbanoa ha ricevuto l'incarico di riparare le condutture che sono stata danneggiate dall'alluvione ma non è vero, come talvolta ho sentito dire, che abbia anche preso in carico l'acquedotto e la fognatura. Il gestore di queste reti è ancora in tutto e per tutto la Cooperativa Poggio dei Pini.
Abbanoa, a meno che non vi sia un intervento straordinario in questo senso da parte della giunta regionale, non potrebbe neanche prendere in carico l'acquedotto di Poggio perchè le acquisizioni da parte di questo ente avvengono esclusivamente nei confronti degli acquedotti comunali. Distinguiamo quindi le certezze dalle ipotesi.

Un'altra domanda che è ancora a mio avviso colpevolmente senza risposta è: quanto costa l'acqua a Poggio? Quale è il raffronto dei costi tra oggi e l'anno scorso e quali sono gli scenari per il futuro?
Nonostante gli esperti del CdA e i dipendenti dell'ufficio tecnico della Cooperativa, i soci non sono riusciti ad avere nemmeno un prospetto economico, che dovrebbe essere basato su alcune semplici operazioni di aritmetica. Eppure queste indicazioni sono molto importanti, perchè non è vero che a Poggio dei Pini vivono solo i benestanti che possono permettersi di pagare senza battere ciglio aumenti di centinaia di euro nelle tariffe dei servizi essenziali. Vi sono poi scelte legate alla progettazione dei giardini per le quali sarebbe opportuno conoscere i costi idrici. Invece vengono messe in giro solo voci non ufficiali del tipo "adesso con Abbanoa l'acqua costa molto di più". Di più quanto? e per quali scaglioni? I soci sono veramente così ignoranti da non riuscire a fare quattro conti? Eppure basterebbe una tabella. Sappiamo che i costi idrici sono suddivisi per scaglioni, sappiamo anche che sul costo dell'acqua estratta dai pozzi di Poggio gravano i costi di potalibilizzazione, di sollevamento e quelli per le riparazioni dei guasti. C'è quindi da considerare, nel computo economico, i risparmi provenienti dalla mancata erogazione dell'acqua dei pozzi. E in futuro? Se davvero l'acquedotto passasse ad Abbanoa quale sarebbe lo scenario economico e quale quello gestionale? L'impressione e che si continuino a sfornare slogan e messaggi allarmistici: perderete le cubature, perderete milioni di euro, pagherete di piu, arriveranno gli speculatori.

I fatti invece dicono che i milioni di euro sono stati sprecati in consulenze inutili, cause perse, progetti inutilizzati e operazioni finanziarie azzardate; le cubature non esistono da un bel pezzo e gli unici speculatori che si sono visti sono quelli che vogliono radere al suolo le pinete.

Passiamo poi all'acqua sporca, quella delle fogne.

Potete osservare che i lavori di Abbanoa sono fermi ai bordi del lago e che, su quel fronte mancano poche centinaia di metri per ricollegarsi alla rete nei pressi del Centro Commerciale e dovrebbero finalmente cessare gli sversamenti fognari presenti in quella zona. A valle, lungo la strada che tutti percorriamo in direzione Maddalena, è in fase di costruzione una nuova conduttura fognaria che, collegherà La Residenza del Poggio e tutte le zone di Poggio ad esclusione di Pauliara con il link fognario principale del Casic. Il Rione Pauliara invece continuerà ad utilizzare, per le fogne, la conduttura che raggiungeva la costa in direzione Rio S. Girolamo-Su Loi e che continuerà a utilizzare l'impianto di sollevamento situato presso i campi sportivi, recentemente ripristinato da Abbanoa e che, trovandosi in quella posizione, sarà comunque spazzato via dalla prossima eventuale piena di grandi dimensioni.

mercoledì 27 maggio 2009

La Lago di Poggio all'Ente Foreste?

Non è ancora ufficiale, ma sembra ormai certo che il lago di Poggio dei Pini sarà gestito in futuro dall'Ente Foreste della Sardegna.

La notizia non giunge come un fulmine a ciel sereno. Il portavoce della Cooperativa, Antonio Sechi, aveva più volte annunciato che la Cooperativa, attuale concessionario del sistema dei laghi di Poggio, avrebbe potuto rinunciare alla gestione dell'invaso. Le indiscrezioni di questi giorni sembrerebbero confermare che si stia procedendo in questa direzione.


In un ambito di scarsissima informazione e di frequenti manipolazioni della stessa, non sappiamo poi se l'artefice di questa decisione possa essere la Cooperativa oppure se si tratti di una imposizione proveniente dagli Enti Regionali. I laghi e i corsi d'acqua sono difatti un bene demaniale e non appartengono a società private. La concessione potrebbe essere stata revocata per gravi inadempienze, oppure potrebbe essere il concessionario ad avervi rinunciato. In questo caso, mi chiedo, come avrebbe potuto il CdA prendere una decisione così importante senza consultare e informare i soci?

Sappiamo anche che sugli eventi del 22 ottobre, e soprattutto sulle conseguenze più tragiche, è in corso una inchiesta giudiziaria volta ad accertare la presenza di eventuali responsabilità.
E' indubbio che, considerato quello che è accaduto, in futuro questa diga debba offrire maggiori garanzie di sicurezza, ed è necessario che anche la viabilità e tutte le infrastrutture che sono ad essa collegate rispettino le norme esistenti.

Il passaggio all'Ente Foreste non sorprende di certo. L'invaso "Saggiante", nato per scopi irrigui negli anni 50, aveva oggi la sua principale utilità nella funzione anticendio. L'Ente Foreste sta procedendo alla realizzazione, in Sardegna, di alcuni nuovi laghetti collinari che hanno proprio questa funzione. Si sta procedendo anche alla acquisizione e ripristino di invasi già esistenti e da tempo dismessi. Uno di questi è il laghetto di S. Antonio che si trova a pochi km da noi, nella valle del Gutturu Mannu e realizzato per supportare le attività della vicina minera di S. Leone, poco più a monte di Cirifoddi.

La diga di s. Antonio nel Gutturu Mannu sarà ripristinata e gestita dall'Ente Foreste


Il mio parere personale su questo trasferimento di competenze, qualora dovesse essere confermato, è positivo. E' vero che noi cittadini italiani abbiamo poca fiducia nella gestione pubblica, ed è altrettanto vero che questa sfiducia è spesso ampiamente meritata, ma a Poggio dei Pini si è voluto realizzare una specie di stato-fantasma. I fondi provenienti dalla vendita dei lotti e dalla quote dei soci sono stati impiegati per gestire strutture che solitamente sono di competenza pubblica. Il risultato è, a prescindere dai danni causati dall'alluvione, sotto gli occhi di tutti. Abbiamo gestito le infrastrutture, ma il numero e la qualità dei servizi presenti è addirittura inferiore a quello realizzato dai fondatori di Poggio nei primi 20 anni di vita del nostro centro residenziale. Potremmo anche volere continuare a gestire noi tutto quanto, ma i soldi non ci sono più e cementificare il nostro territorio costituirebbe un incomprensibile harakiri. Le strutture poi hanno bisogno di manutenzioni, adeguamenti, rifacimenti. Semmai la Cooperativa deve cercare di tutelare l'interesse dei soci svolgendo, nei confronti degli enti gestori di questa strutture, quelle funzioni di collaborazione, partecipazione, vigilanza, pressione che potrebbero favorire l'ottenimento di un livello di servizi più elevato.

Poggio maschilista

Non sono in grado di fornire una statistica su quanti consiglieri di amministrazione di sesso femminile vi siano stati nella storia della Cooperativa Poggio dei Pini. Penso però di non sbagliare affermando di avere visto ben poche donne occupare il seggio consiliare.
Personalmente non lo ritengo un segnale positivo per cui dico: forza donne di Poggio!, fate sentire la vostra presenza e portate nel nuovo consiglio di amministrazione una ventata di rosa.
Tra possibili candidati alle elezioni del nuovo CdA del 20 giugno sento ben pochi nomi femminili. Pensateci.

martedì 26 maggio 2009

L'allarme meteo arriva via SMS

di Maria Grazia Marilotti - Unione Sarda del 26-5-2009
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Utile, rapido ed economico. Capoterra, primo comune della provincia, lancia il nuovo servizio di comunicazioni con il cittadino via sms.

Sarà utilizzata la tecnologia dei messaggini s.m.s., per trasmettere nel modo più veloce possibile informazioni e notizie utili per la cittadinanza. Un vero e proprio centro informazioni con il compito di aggiornare tempestivamente il maggior numero di persone con messaggi personalizzarti a seconda del quartiere.

LE NOTIZIE «Per fare un esempio, se arriva una mareggiata, i primi ad essere avvisati saranno i residenti di Frutti d'Oro, in caso di incendi l'sms arriverà sui telefonini di chi abita a Poggio dei Pini - spiega il sindaco di Capoterra, Giorgio Marongiu - saranno notizie istituzionali e di servizio, con un'attenzione in più al versante della protezione civile».

Dal traffico congestionato sulla strada statale 195 alle informazioni dettagliate sulla viabilità in generale, ancora notizie meteo, variazioni di orario degli uffici, appuntamento culturali, aperture di strutture pubbliche e altro ancora. Tutto direttamente sul cellulare degli utenti che intendono accreditarsi per questo servizio.

L'ADESIONE «È un servizio efficace e gratuito - riprende il primo cittadino - e che avvicina le istituzioni ai cittadini con una comunicazione rapida. Contiamo di partire lunedì prossimo».

Per aderire al servizio basta inviare dal proprio cellulare un semplice sms gratuito al numero di telefono: 320 204 3225.

Poi occorre seguire le istruzioni che arriveranno sul telefonino assieme ad un sms di conferma, dove si chiede di indicare il quartiere di provenienza. Oppure si può avviare l'iscrizione attraverso il portale web del http://www.comune.capoterra.it/».

IL SERVIZIO All'amministrazione comunale questo servizio costa 1500 euro, oltre alle ricariche: 50 mila sms costano 3.600 euro. L'iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione tra l'amministrazione comunale e la compagnia di telefonia Leader Mobile.

«Il servizio di trasmissione sms - spiega ancora Marongiu - offre una maggiore garanzia in termini di sicurezza della popolazione in quanto ausilio importante per l'attivazione e il coordinamento dell'attività della Protezione Civile in situazioni di emergenza derivanti da calamità naturali o comunque situazioni di pericolo tali per cui risulta determinante la tempestività con la quale si diffonde lo stato di allerta e si danno le indicazioni sul comportamento da adottare a tutela della propria integrità».
immagine : di pouwerkerk

Strada 7: ammissione di colpa e tentativo di sanatoria

di Franco Magi
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Francamente senza parole: sarebbe da non crederci, ma dopo aver tenacemente insistito sulla regolarità del prolungamento e della bitumazione della strada 7, tanto da non esitare nel spendere i soldi dei Soci per ricorsi, controricorsi, pareri pro veritate e sostituzioni tavole, esponendo l’immagine esterna della Cooperativa, arrivando perfino a paventare conseguenze e ripercussioni su chi osava anche soltanto mettere in dubbio la bontà della loro azione, ecco finalmente cadere la “foglia di fico”.
Questa volta sono gli stessi Amministratori a dichiarare in un atto ufficiale che avevano “proceduto ai lavori di bitumatura del tratto terminale del prolungamento strada 7 in assenza della prescritta Concessione Edilizia”.


Lo ha affermato la Vice Presidente Ines Solinas nella nota di prot. 14872 del 21 maggio 2009.
Ma vediamo nei dettagli l’istanza protocollata al Comune di Capoterra (scarica pdf).
Con una mossa tanto sorprendente quanto di rara astuzia il Presidente Calvisi, “dribblando” scaltramente il rischio di un “possibile” conflitto di interesse, ha delegato “un vicepresidente” – nella fattispecie la Prof.ssa Ines Solinas – a firmare la richiesta di “rilascio della Concessione Edilizia in accertamento di conformità”.

In realtà l’intera istanza è un esempio luminoso di equilibrismo amministrativo. Infatti cerca di far apparire come abusiva la sola bitumazione e non l’intera viabilità, come invero è stato accertato dagli uffici competenti e dai Tribunali. Considerazione questa talmente inverosimile che la stessa firmataria si contraddice dichiarando “il prolungamento strada 7”, quindi ammettendo implicitamente (e forse inconsapevolmente) che se ha prolungato ha anche aggiunto un pezzo che non c’era!
Poi l’altra considerazione apodittica: la firmataria asserisce essere “opere peraltro conformi agli strumenti urbanistici generali e di attuazione approvati e non in contrasto con quelli adottati sia al momento della realizzazione dell’opera, sia al momento della presentazione della domanda”. Ovviamente priva di fondamento: l’opera quando è stata realizzata non era per nulla conforme agli strumenti urbanistici generali e di attuazione approvati in quanto non era previsto alcun prolungamento della strada 7, ma soprattutto è in contrasto con la normativa attuale: tutti sanno che il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) vieta l’asfalto sotto le zone boscate. Ed ancora per modificare il reticolo viario di una lottizzazione non basterebbe comunque una concessione edilizia, ma servirebbe una ben più complessa variante al piano di lottizzazione.
Ma c’è di più: la Vice Presidente presenta istanza ai sensi dell’articolo 13 della Legge 47/85, facendo un riferimento assolutamente inconferente. Infatti la Regione Sardegna in forza del proprio Statuto speciale ha potestà legislativa e competenza primaria in materia Edilizia ed Urbanistica (articolo 3 dello Statuto speciale della Sardegna). Pertanto la norma applicabile è rappresentata dalla L.R. 23/85. E comunque quand’anche la Vice Presidente Ines Solinas avesse amministrato una Cooperativa con sede sul continente italiano la norma di riferimento sarebbe stata il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” DPR 380/01 e non la Legge 47/85.
Infine a coronamento dell’assurdo la Vice Presidente dichiara di “possedere i requisiti per ottenere la concessione edilizia”.
Invero – a seguito della inottemperanza all’ordine di demolizione - l’area di sedime della strada abusiva è stata acquisita gratuitamente al patrimonio comunale e pertanto oggi la Cooperativa, non avendo il titolo di proprietà, non ha i requisiti per ottenere la concessione edilizia in sanatoria. Nota di cronaca: firma gli elaborati prodotti in 8 esemplari il tecnico “Dott. Ing. Raffaele Reccia”, iscritto al n. 1096 dell’Albo degli Ingegneri della Provincia di Cagliari con studio in Cagliari via San Benedetto 60. Sarebbe bello sapere se anche questa spesa inutile è a carico dei Soci.

In conclusione devo confessare una certa curiosità, quasi ammirata: nel repertorio dei tanti giganti del diritto e dell’urbanistica ai quali i nostri Amministratori ci hanno abituati non mi dispiacerebbe conoscere chi da ultimo li ha supportati in questa nuova prodezza.

lunedì 25 maggio 2009

Reliquati elettorali

Poggio dei Pini è in piena campagna elettorale, ma non si vede. Manca meno di un mese alla data delle elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa (20 giugno). Difficilissimo dire cosa accade e quali movimenti si celino dietro il tradizionale silenzio preelettorale poggino. Molto probabilmente, come al solito, fervono le strategie.
Il silenzio, diventato pesantissimo a Poggio negli ultimi anni, è un valido alleato dell'illazione, della promessa, della informazione falsa o di quella solo parzialmente vera. E' facile costruire delle favole, ne abbiamo sentite tante in questi ultimi due anni. Basta prendere alcuni elementi di verità, mischiarli con qualche supposizione campata per aria, qualche normativa scaduta o superata et voilà, ne viene fuori una bella storia che potrebbe sembrare credibile. Se poi il "cantastorie" è bravo e convincente ecco che anche a Poggio dei Pini si può creare un piccolo feudo settecentesco nel quale imperversano le leggende. L'unica condizione affinchè ciò sia possibile è che l'informazione sia controllata o, in alternativa, non vi sia alcuna informazione. E' proprio così che siamo andati avanti sino alla nascita di questo blog, che ha indubbiamente rotto le uova nel paniere. Qualche giorno fa il New York Times ha annunciato che dal 2013 non esisterà più la versione cartacea del quotidiano, ma soltanto quella elettronica online. Poggio dei Pini non è New York e si vede! Non esiste un sito internet funzionante della nostra Cooperativa che dovrebbe servire ben 2000 residenti.
Qui da noi, nonostante il progresso delle comuncazioni che vi permette di leggere queste righe, anche per queste elezioni si mettono in pista le solite strategie ampiamente collaudate. Si fanno promesse fumose di qualsiasi tipo: dimmi cosa ti serve e io te lo prometto. C'è una promessa e una rassicurazione per ogni esigenza.
Vuoi... case, verde, lago, piscine, servizi, sport, quote sociali modeste, consulenze, elitarismo .. non preoccuparti, avrai tutto. Mi ha detto Picone che stanno per piovere milioni di euro: torniamo a sperperare.
Chi ha il potere e lo vuole mantenere cerca poi di utilizzare anche sotterfugi.
Veniamo alla questione dei reliquati.
Alcuni soci sono stati contattati dalla Cooperativa ricevendo una proposta di acquisto dei reliquati verdi, quei piccoli appezzamenti di terreno che solitamente si trovano tra il lotto e la strada, oppure fanno parte di un'area interclusa tra più lotti, che sarebbe di difficile manutenzione da parte della cooperativa.
A prescindere dall'utilità o meno della assegnazione ai soci o alla conservazione di queste aree come patrimonio di tutti, una attività di questo tipo è certamente delicata.
Si tratta sempre della alienazione di un patrimonio collettivo che andrebbe a beneficio di alcuni soci. Le domande che mi pongo sono:
  • è vero che la Cooperativa sta effettuando questa attività?
  • è opportuno che questa attività si svolga in assenza di alcuna comunicazione nei confronti di tutti i soci?
  • a quale cifra si intende cedere queste aree? (si sente parlare di cifre ridicolmente basse)
  • è opportuno che una siffatta operazione venga effettuata proprio a ridosso delle elezioni per il rinnovo del CdA?

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