Questo Blog è stato creato per scambiare informazioni, idee, proposte e materiali tra residenti del comune di Capoterra. Si invitano i lettori a firmare i propri commenti o articoli con nome e cognome. Potete inviare i vostri articoli al seguente indirizzo: giorgio.plazzotta@gmail.com

lunedì 17 dicembre 2012

Sentenza del TAR: il Comune deve prendere in carico tutte le opere di urbanizzazione di Poggio

E' stata emessa l'attesa sentenza del TAR (leggi il dispositivo) conseguente al ricorso di 120 residenti della frazione montana di Capoterra e ha sancito l'obbligo per il Comune di Capoterra di prendere in carico le opere di urbanizzazione della frazione di Poggio dei Pini.

I fatti sono noti, e ampiamente trattati in questo blog: nonostante una legge del 1943 prescriva che entro dieci anni le opere di urbanizzazione di una nuova lottizzazione debbano essere prese in carico dai comuni, a Poggio dei Pini questo non è avvenuto. Dopo 45 anni dalla realizzazione di strade, illuminazione, rete idrica e fognaria, tutte queste infrastrutture vengono ancora gestite utilizzando i soldi dei soci della Cooperativa Poggio dei Pini che dovrebbero accollarsi addirittura l'onere del loro completo rifacimento, spendendo di tasca propria alcuni milioni di euro.

lunedì 10 dicembre 2012

Acqua a rischio in tutta l'isola

Emergenza idrica. L'ENAS (Ente Acque della Sardegna) si trova in difficoltà economiche e rischia di non garantire più i servizi che consentono all'acqua di raggiungere le case e i campi agricoli di tutta la Sardegna. 

La scorsa settimana la segreteria della Cooperativa Poggio dei Pini ha inviato ai soci una comunicazione proveniente da Abbanoa dalla quale risulta che, a causa della riduzione da parte di ENAS dell’alimentazione di acqua grezza all'impianto di potabilizzazione di Donori, si sono registrate significative diminuzioni nella portata dell'acqua erogata. Per effetto di questa situazione i residenti sono avvisati che "le portate dell'acqua erogate alla nostra lottizzazione scenderanno con possibili disservizi nella fornitura idrica".I cittadini sono abituati a messaggi che riguardano problemi idrici. Nel corso degli ultimi anni, i poggini hanno vissuto almeno due momenti di difficoltà, sempre nei mesi estivi, quando la riduzione dell'apporto idrico in entrata, unita ad un notevole assorbimento da parte degli utenti, ha impedito all'acqua di raggiungere le zone più elevate di Poggio (zona Santa Barbara) e di alimentare il serbatoio che serve proprio per sopperire nei momenti di picco dei consumi.

domenica 9 dicembre 2012

La buona terra - sabato 15 dicembre


Quando la generosità della Natura incontra la mano dell’Uomo, la campagna si trasforma in filari di vite, boschi di piante d’ulivo, giardini con ogni varietà di frutta e orti rigogliosi. Era questo lo spettacolo che il passeggero di un aereo poteva ammirare sorvolando il litorale di Capoterra. Cinquecento ettari di Buona Terra che producevano ricchezza e posti di lavoro. Quelle immagini scattate dall’aereo sono arrivate fino a noi. Ma la Buona Terra non c’è più: è sepolta sotto il cemento delle case e l’asfalto di una città costiera che, a partire dal 1961, ha trasformato il litorale cancellando ogni forma di attività agricola.
Di questa trasformazione, che ha avuto importanti ripercussioni sull’evoluzione economica e sociale del territorio, si parlerà sabato 15 dicembre a Capoterra. Alle 17,30, nella sala assemblee della Casa Melis, in corso Gramsci, saranno proposte immagini e testimonianze con interventi di Angelo Aru docente di Geopedologia nelle università di Venezia e Cagliari, Mauro Dadea archeologo, Oreste Pili amministratore civico particolarmente sensibile ai temi della sardità, Carla Cancellieri e Giacomo Mallus abitanti del villaggio costiero, Angelo Pani giornalista ed Elio Spadaccino, figlio di uno degli imprenditori che negli anni Trenta del secolo scorso lasciarono le industrie del Nord e puntarono sulla rinascita agricola del litorale di Capoterra.

venerdì 30 novembre 2012

Nessuno dei due

Siamo al ballottaggio. Nicki Vendola, come ampiamente previsto, è stato escluso dalla corsa per la guida della coalizione di centro sinistra. Restano in lizza Bersani e Renzi. Questa settimana è stata molto utile per approfondire le differenze esistenti tra le loro proposte.
Le primarie, da questo punto di vista, sono veramente uno strumento eccezionale nelle mani dell'elettore.

domenica 25 novembre 2012

A Poggio vince Bersani, poi Vendola e Renzi

Si è svolto pochi minuti fa lo spoglio delle schede relative alle elezioni primarie del centrosinistra nel seggio di Poggio dei Pini - Residenza.
I risultato è il seguente:

votanti: 233

Bersani     103   -  44,2 %
Vendola      68   -  29,2 %
Renzi        50   -  21,4 %
Puppato      10   -   4,2 %
Tabacci       2   -   0,8 %

sabato 24 novembre 2012

Domani alle primarie del centrosinistra la mia preferenza va a Niki Vendola


Domani si svolgeranno le primarie del centrosinistra. Nonostante non abbia mai nascosto il mio orientamento politico progressista, mi sono chiesto se partecipare oppure no a questa consultazione. Il dubbio derivava soprattutto dalla riprovevole "trovata" dei bersaniani di istituire il registro degli elettori, pretendendo perdipiù il versamento di una "tassa" di due euro. 
Sebbene comprenda che quella fazione si senta la vittoria in tasca e temi qualche manovra da parte di non meglio identificati avversari politici, questo rozzo stratagemma la dice lunga sulla considerazione che questo partito, ma più in generale la casta dei politici, ha per il corpo elettorale. Gli elettori dovrebbero essere il centro focale intorno a cui ruota la vita politica del paese, ma vengono invece trattati come una mandria di bestiame da "marchiare"

venerdì 16 novembre 2012

I cinque anni del Blog

Avviso i lettori che stanno per leggere un post autocelebrativo. Normale, dato che stiamo celebrando un compleanno, giusto? Alcune settimane fa ho pubblicato l'articolo n.500. Il prossimo 19 novembre il blog compirà 5 anni. Come tutti gli over 50, sono cresciuto in un mondo di carta, nel quale l'informazione veniva consumata, gettata via e perduta per sempre. Mi sembra ancora incredibile che tutti questi 500 articoli siano ancora online, consultabili uno per uno cliccando qui sulla destra. Anche se lentamente scivolano via dalla prima pagina del blog, vengono proposti ai lettori che usano i motori di ricerca.  

venerdì 9 novembre 2012

Renzo Piano: "a Poggio non costruite più di così"

Ritorno brevemente sulla annosa questione che arrovella la frazione montana capoterrese: lotti SI, lotti NO, lotti DOPO. Moltissime persone si sono espresse su questo argomento, sia pubblicamente che nel sottobosco del passaparola.
Tutti hanno ovviamente diritto a esprimere la propria opinione, anche se molto spesso è influenzata da evidenti interessi personali, peraltro del tutto legittimi. A parte tutti quegli amministratori e supporters che vedono in questo nuovo cemento una continuità con il passato, come se le decisioni prese mezzo secolo fa debbano per forza essere valide anche oggi, non è possibile non notare l'attivismo di tutta una schiera di consulenti che in passato hanno fatturato alla Cooperativa decine di migliaia di euro e, in qualche caso, gradirebbero ripetere la piacevole esperienza. 

domenica 4 novembre 2012

La segnaletica è di competenza comunale anche nelle strade private

Recentemente il Comune di Capoterra ha deliberato la presa in carico di una parte della rete stradale della frazione di Poggio dei Pini. Il blog ha commentato quella delibera nel post intitolato: "la patacca delle strade di Poggio". Molte perplessità, infatti, provengono dalle pesanti condizioni a cui il Comune vorrebbe sottoporre la Cooperativa Poggio dei Pini. Tra queste viene espressamente citata anche la realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale

venerdì 2 novembre 2012

Scambiamoci un segno di pace

A Poggio esordisce un nuovo blog della "pace", che però contiene pesanti minacce ed invettive. 

Come è noto Poggio si trova davanti a un bivio: continuare a costruire case per circa 10-15 anni, nonostante le condizioni molto sfavorevoli, oppure avviare subito un processo di trasformazione della Cooperativa che la porti a concentrarsi verso l'erogazione di servizi per i propri soci. Detta così sembrerebbe una questione facilmente risolvibile, senza particolari contrasti, ma così non è stato. 
Nel 2007 un gran numero di soci si è ribellato al gruppo di amministratori che ha gestito la Cooperativa negli ultimi 20 anni e lo scontro non è stato sempre "tenero". 

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