Questo Blog è stato creato per scambiare informazioni, idee, proposte e materiali tra residenti del comune di Capoterra. Si invitano i lettori a firmare i propri commenti o articoli con nome e cognome. Potete inviare i vostri articoli al seguente indirizzo: giorgio.plazzotta@gmail.com

venerdì 24 agosto 2012

CONSIDERAZIONI SULL’IMPIANTO DI TRATTAMENTO RIFIUTI CACIP - CAPOTERRA

di Lorella Vargiu

L’impianto di trattamento rifiuti Cacip di Capoterra in questi giorni di gran caldo ha investito gli abitanti dei dintorni, anche a notevole distanza, con masse d’aria particolarmente maleodoranti emesse dalle lavorazioni che si effettuano al suo interno.
Di seguito alcune considerazioni basate sulle informazioni di cui si dispone.

Mappa dell’impianto allegata alla Det. Serv. Ecologia Prov. CA n 216 del 20/11/2010

venerdì 3 agosto 2012

Lo strano slalom della nuova SS 195

In Italia, per costruire una strada, così come qualsiasi grande opera pubblica, ci vogliono 20 anni. Quelli della mia generazione hanno seguito l'odissea del Porto Canale, pensato e progettato in un determinato momento e realizzato quando molte cose era cambiate, ivi compreso il pescaggio delle grandi navi container. Anche sul fronte viabilità non scherziamo. Stendendo un velo pietoso sulla situazione delle ferrovie sarde, quanti anni ci sono voluti per eliminare gli incroci a raso dalla SS131?  E ancora non è finita. Mentre nel nord dell'isola si anela la fantomatica Sassari-Olbia, la strada della morte, in Provincia di Cagliari due importanti arterie hanno attraversato i sogni di intere generazioni: la nuova orientale sarda  e la SS 195 per Pula

mercoledì 1 agosto 2012

Grazie Ignazio!


Ieri sera è morto Ignazio Lecca, poeta, scrittore e commediografo poggino nato a Villacidro nel 1945. Ho avuto il piacere di conoscerlo e frequentarlo ai tempi della fondazione della Biblioteca di Poggio, della quale è stato uno dei motori propulsivi. 
Ignazio ha scritto bellissimi libri e vinto numerosi premi. Ci lascia una eredità importante dal punto di vista artistico e un esempio di un amore viscerale per il Poggio. Vi mostro una pagina  scritta da lui e pubblicata in uno dei primi siti sardi, Linea Poggio (1996).
I funerali si terranno questo pomeriggio alle 16.30 nella Chiesa di Poggio dei Pini.

martedì 24 luglio 2012

I cinque moschettieri

Frrrrrr Rewind. Torniamo esattamente indietro di un anno. L'argomento clou della vita politica capoterrese era il risultato delle elezioni comunali. Dopo tante discussioni, dopo le primarie, dopo il voto, la vittoria è andata, come tutti ricordate, alla coalizione guidata da Francesco Dessì.
In quell'occasione mi sono trovato, come tutti i cittadini capoterresi, di fronte a una scelta. Confermare una giunta che, senza molte ipocrisie e promesse di rinnovamento, si riproponeva esattamente identica alla precedente, oppure preferire la proposta alternativa. Il sistema elettorale, con il ballottaggio a due, porta esattamente a questo tipo di scelta: o l'uno o l'altro. 

martedì 17 luglio 2012

La giunta capoterrese spende 5.000 euro per le fotografie dei sindaci

Questa è proprio clamorosa. 
Mentre i cittadini del Comune di Capoterra non si sono ancora ripresi dal trauma dell'alluvione che ha devastato (e non ripristinato) il territorio, evento per il quale è rinviato a giudizio per omicidio colposo l'ex sindaco Marongiu. 
Mentre la disoccupazione avanza portandosi dietro povertà e paura. Mentre i giovani tornano ad emigrare. Mentre il Comune di Capoterra applica l'IRPEF più elevata della nostra regione e, nello stesso tempo, si fa "soffiare" oltre 2 milioni di euro da una società che per oltre un anno e mezzo non ha versato al comune le imposte prelevate dalle tasche dei cittadini. Mentre alle già esose tasse comunali si aggiunge una pesantissima IMU che colpisce indiscriminatamente chi ha le tasche piene o vuote. Mentre il territorio è sotto attacco degli incendiari che nessuno riesce a prendere. 

lunedì 16 luglio 2012

I compensi degli amministratori della Cooperativa

L'argomento che da il titolo a questo post ha sempre rappresentato uno dei "taboo" della comunità poggina. Secondo il vecchio "Poggio Style" la domanda "ma gli amministratori della Cooperativa sono pagati?" ha sempre provocato uno sguardo simile a quello che ricevereste se faceste squillare il cellulare in Chiesa durante la messa domenicale. Questa riluttanza a parlare di un argomento che dovrebbe invece rappresentare uno dei primi punti della trasparenza amministrativa ha alimentato le dicerie più strampalate e fatto circolare le cifre più assurde; tutte falsità che vanno spesso a danno degli stessi amministratori, mettendone in dubbio l'onestà e la correttezza. Ma allora, perchè non pubblicizzare e mettere nero su bianco quali siano tutti (e dico tutti) i veri costi della politica poggina?

venerdì 6 luglio 2012

Poggio: Strasburgo de Noartri

Il nuovo Presidente della Cooperativa, Emilio Sanna, si presenta ai soci inviando loro una e-mail. Dopo il risultato di sostanziale parità del voto di maggio, che ha sancito la divisione della comunità in due gruppi praticamente equivalenti (un solo voto di scarto su oltre 600), molti soci si aspettavano una svolta nel modo di gestire i rapporti tra due visioni parzialmente differenti di intendere l'amministrazione di Poggio dei Pini e il suo futuro. 

mercoledì 4 luglio 2012

Edilizia intensiva nel futuro di Poggio?

Le future case di Poggio potrebbero essere simili
a quelle della Residenza del Sole


Vorrei condividere con i lettori del Blog alcuni pensieri che mi sono venuti in mente circa una probabile grossa contraddizione che contraddistingue i rapporti del nostro sindaco con gli abitanti di Poggio dei Pini. 
 
Per farmi capire devo andare un po' indietro nel tempo, perché il problema della gestione delle opere di urbanizzazione non è solo attuale, già nel passato se ne parlava, purtroppo sempre in maniera informale. Chi si interessava e faceva militanza politica lo sa. Ricordo perfettamente quali erano i convincimenti dell' amministrazione comunale, e dell'attuale sindaco in particolare, e le motivazioni che sono sempre state addotte per non formalizzare le richieste dei soci della cooperativa e non assumersi gli obblighi che la legge impone. Le ragioni in sintesi erano, e ritengo che ancora siano, che la nostra lottizzazione è troppo vasta ed estesa per un numero così esiguo di abitanti. Ci sono troppo strade, troppi kilometri di fognature, troppo di tutto e comporterebbe un onere eccessivo per il Comune curarne la manutenzione. 
 
Ho sentito personalmente il nuovo sindaco asserire che se fosse stato per lui non avrebbe mai concesso di realizzare questo tipo di lottizzazione che sarebbe addirittura illegale. Per questo motivo ritiene che tutti i costi della gestione delle opere di urbanizzazione debbano rimanere in capo ai soci della cooperativa e non si fa scrupoli di spendere pubbico denaro per fare ricorso al Consiglio di Stato, in questi giorni in opposizione all'ordinanza del TAR, domani probabilmente in opposizione alla sentenza motivata dello stesso Tribunale Amministrativo.
 
Ma veniamo alla probabile grossa contraddizione. E' di pubblico dominio che il CdA della Cooperativa si aspetti dall' approvazione del P.U.C. la concessione di un certo numero di metriquadri di aree edificabili. Siamo tutti certi che ci sono trattative serrate, attivita di lobbies, do ut des, promesse, assicurazioni, impegni. Qualcuno ha già pensato a come spendere il denaro che si aspetta cominci ad arrivare.
 
E' almeno dall'anno 2000 che i vari amministratori fanno progetti di VARIANTI. E' da allora che vengono spesi soldi della comunità per studiare come trasformare il verde pubblico di una lottizzazione ormai chiusa in aree edificabili. Ma con quale tipo di edificabilità? Se fosse vero il convincimento del sindaco , e non ho dubbi che lo sia visti i suoi comportamenti, non dovrebbe approvare una nuova lottizzazione di tipo estensivo come l'attuale. Qualcuno di questi personaggi che sproloquiano di "varianti" si è preso la briga di domandare al sindaco che tipo di nuova lottizzazione intende concederci? Non capiterà poi che, dopo aver speso tempo e denaro in progettazioni che potrebbero rivelarsi inutili, ci troveremmo una delibera del Consiglio Comunale che ci concede sì i metricubi richiesti ma con l'obbligo di realizzare abitazioni di tutt'altro tipo?
 
Ceccarelli Silvio Raffaele Stefano

mercoledì 20 giugno 2012

Il Comune intitola la piazza di Poggio a Maria Carta


E’ l’ennesimo schiaffo alla nostra Comunità. E c’è anche un retroscena vergognoso, che tutti devono conoscere.
Ma prima voglio fare una premessa: nessuno ha nulla contro Maria Carta, ma cosa c’entra col Poggio? Il Centro (così, non a caso, lo abbiamo sempre chiamato) è sempre stato il cuore della nostra Comunità, la sede storica della Cooperativa, delle Scuole, della Chiesa, del mitico Spaccio di Signora Antonietta (la madre di Tino e Mariano)! Con una decisione gravemente autolesionista, gli amministratori della Cooperativa, negli Anni Ottanta, cedettero al Comune gran parte di quegli edifici e di quell’area, ma gran parte è ancora nostra, e comunque nell’immaginario dei poggini quel luogo è rimasto la NOSTRA PIAZZA.

martedì 19 giugno 2012

La buona terra

Il 26 maggio scorso è stata presentata a Su Loi, nella Casa Spadaccino (stazione di arrivo della ferrovia che attraversava Poggio, ora restaurata dal Comune) una ricerca storica sull’azienda agricola Cardile, avviata nel 1937 da un imprenditore piemontese che bonificò l’intera fascia costiera del territorio di Capoterra introducendo tecniche produttive all’avanguardia per l’epoca. 
Il mito della “terra nutrice”, del quale era impregnato il fascismo (battaglia del grano, campagna di incremento demografico, autarchia) ha sicuramente condizionato le scelte del cavalier Cardile ma il sogno ha avuto breve durata. Col dopoguerra, col mutare delle condizioni socio economiche dell’Italia, l’azienda non è riuscita a stare al passo coi tempi e ha cessato l’attività. 
Era il 1961; i terreni (8.000 ettari !) sono stati divisi tra due nipoti, sono stati in gran parte venduti e destinati ad alimentare un nuovo mito: la speculazione edilizia. Dov’erano orti e frutteti sono sorte le lottizzazioni di Maddalena Spiaggia, Su Spantu, Frutti d’Oro, Rio San Girolamo, Torre degli Ulivi, Cooperativa Cento …
Una storia interessante, non vi pare?
La Biblioteca Poggio dei Pini la ripropone venerdì 22 giugno alle 18,30 con proiezione di immagini d’epoca e alcuni interventi che serviranno a inquadrare la vicenda nel suo contesto storico
Siete tutti invitati (clicca la locandina per ingrandire)

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