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domenica 20 novembre 2016

Vendita dell'area alla Vodafone. Operazione verso il naufragio

di Franco Magi

La scellerata ed irragionevole decisione deliberata dal Consiglio di amministrazione della nostra Cooperativa di svendere alla Vodafone il diritto di superficie per trenta anni dell’area strategica sopra il Monte Pauliara (punta Sa Menta) all’importo complessivo di soli 100.000 euro (nonostante la stessa avesse in essere un contratto in scadenza tra 5 anni con corrispettivo da 20.000 euro all’anno) va verso il naufragio, ma incredibilmente si arricchisce di contenuti che ne comprovano ulteriormente (semmai possibile) la assurdità.

Innanzitutto, parrebbe che già nel settembre 2014 il presidente Sandro Anedda abbia ridotto alla Vodafone il corrispettivo annuale da 23.000 euro a 19.599 euro.
Ed ancora, risulterebbe che l’ammontare del canone di locazione del contratto Vodafone sia, in realtà, la somma di due canoni di locazione (Vodafone e Tim), i cui contratti furono prima risolti e successivamente accorpati in un unico contratto con la sola Vodafone, prevedendo però un diritto di sublocazione condizionato alla sola Tim.
Di più. La Cooperativa ha in essere anche un contratto di locazione, a pochi metri di distanza, con la società Wind, per un canone annuo di 13.700 euro, con esplicito divieto di sublocazione.
Alla luce delle predette informazioni, si può dunque pacificamente osservare che “l’operazione eccellente” per la società prevedeva una riduzione del canone iniziale dell’85% (diconsi ottantacinque%).
Orbene, con assoluta certezza si può altresì osservare che un secondo dopo (sempre che non lo abbia già fatto) anche la Wind, che è a pochi metri di distanza dalla Vodafone, chiederebbe una riduzione del canone dell’85%.
Di più. Anche le attività commerciali quali panificio, cartoleria, supermercato etc… (che peraltro - contrariamente alle compagnie di telecomunicazione - soffrono davvero la difficoltà economica del momento) proporrebbero immediatamente alla Cooperativa la riduzione dell’85% dei loro canoni e che, conoscendo la notoria perizia ed imparzialità che da sempre contraddistingue l’agire del presidente Anedda, lo stesso dovrebbe accogliere.
Ancora di più. Esistono oltre 800 soci che regolarmente pagano il “condominio”. Chi può escludere che alcuni (o forse tutti) minaccino di recedere per chiedere uno “sconto” dell’85%?
Tutto questo probabilmente non succederà, perché dalle informazioni in mio possesso, ed a seguito del mio articolo, quella che l’amministratore Federico Onnis Cugia aveva pubblicamente definito “l’operazione eccellente per la società” va verso un coartato quanto tragicomico naufragio.
Alla levata di scudi indignata di tutti gli abitanti, si è infatti aggiunta una istruttoria del Collegio sindacale.
Per gli amministratori, che quel contratto lo volevano caldamente, rimarrà solo il problema di scegliere la via più dignitosa di fuga, per tentare di giustificarsi con i soci.
Posso anche azzardare alcune ipotesi: potrebbero sostenere che la Vodafone non vuole più firmare, inventarsi scuse consimili, ovvero molto più semplicemente non parlare più del problema, fingendo che non sia mai esistito (anche se in desuetudine, sono ancora oggi i metodi più usati quando proprio non si sa come giustificarsi).
Residuerebbe soltanto il tentativo di cercare di fare le vittime, sostenendo che si avvicinano le elezioni e che sono solo attacchi elettorali. Ma come già detto, le mie elezioni sono avvenute pochi mesi fa e non intendo assolutamente candidarmi alla guida della Cooperativa Poggio dei Pini. Ed inoltre gli abitanti di Poggio non sono per nulla stupidi.
Permettetemi pertanto di essere orgoglioso e di avere il “piccolo” merito di avere sventato questa “operazione eccellente per la società”.

Consentitemi infine di suggerire al presidente dott. Sandro Anedda, considerato lo “spiccato” fiuto per gli affari, di proporre la propria candidatura non già al consiglio di amministrazione della piccola Cooperativa Poggio dei Pini, bensì ad una delle tante società quotate in borsa che operano nella Gestione integrata dei patrimoni immobiliari (Asset, property & facility management). Non però alla “piccola” Piazza Affari di Milano, ma come minimo alla borsa di New York, Londra o Singapore.  

1 commento:

Giampalo Lai ha detto...

Questa la mia opinione sulla vicenda Vodafone/Punta Sa Menta.
Premetto che non condivido questa cessione (regalo). Ecco i conti: utilità per singolo Socio 100.000:850 Soci = 117,64 Euro è l'utilità per ognuno di noi. Ma se rinunciamo ai 20.000 Euro annui = 20.000: 850= 23,52 Euro/anno/Socio. Ma l'eventuale entrata di 100.000 è INDISPENSABILE ? PER FARE COSA ? se proprio servono possiamo sopperire noi con un versamento straordinario ? Viceversa, a mio parere Vodafone, non andrà via perchè l'onere per il trasferimento delle apparecchiature avrà un costo. Il nuovo sito (dove potrebbe andare) ha questi tre vantaggi che ha ora e che elenco: ha energia elettrica, è in posizione strategica (tutto spazio libero fino a Monastir, a Burcei, a Villasimius con una puntata anche alla Saras), HA LA GUARDIANIA !!! (a nostro carico), ha strade ottime. Ma poi corrisponde al vero quanto affermato da Franco secondo cui Vodafone ha ottenuto una decurtazione del canone precedente ? Se si l'Amministratore responsabile potrà rendercene conto ? Grazie per l'ospitalità Giampaolo Lai

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