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mercoledì 16 novembre 2016

Mulas: "Perchè questi attacchi? Aria di elezioni"

Ludovica Mulas
Ciao Giorgio
sono stata assente il fine settimana e trovo che a Poggio è scoppiato un incendio (metaforicamente parlando)…ma che succede? O meglio che è successo?
Parto dalla fine per ringraziare Sandro della sua decisione che era tutt’altro che prevedibile; con tutti gli “incendi” che si sono avuti in questi due anni e mezzo avrebbe potuto mandarci tutti a quel paese e invece lui e gli altri amici evidentemente ritengono che il loro lavoro non sia finito e non nascondo la mia soddisfazione. Oltretutto ogni triennio diventa sempre più difficile trovare persone che si mettano a disposizione di noi soci che, diciamocelo, quando vogliamo riusciamo ad essere dei veri rompiscatole!

E forse proprio per questo poi leggiamo, come nei precedenti interventi, che tutti si defilano, per un  motivo o per l’altro, lasciando quindi sguarnito il campo che avrebbe veramente bisogno soprattutto di professionisti che diano il loro apporto nella gestione di una società che seppur piccola, esposta in più ambiti, necessita di essere guidata con grande responsabilità.
Ma forse ha ragione Sandro quando lamenta il fatto che tutti siano pronti a criticare, a dire cosa sia giusto fare e non fare, e quando si tratta di andare in prima fila si crea il vuoto. E so bene, essendo stata consigliere, che questo compito richiede sacrifici e responsabilità, ma non è possibile sempre delegare gli altri stando comodamente seduti in poltrona ad ammirare lo spettacolo tranne poi alzarsi per protestare.
E adesso le mie domande: aldilà delle varie smentite e delle lettere anonime (chi non si firma in realtà si è già firmato in maniera palese, almeno dal punto di vista della qualità della persona) quello che mi chiedo è perché tutto questo cancan…
E’ partito Franco con la questione Vodafone e poiché il mio cervello rifiuta di credere al primo che passa lanciando fendenti a destra e a manca, ho chiesto un po’ di notizie, ho letto la risposta di Federico e secondo me stiamo parlando, come al solito, di scelte di gestione che possiamo condividere o meno, ma il tutto rientra nelle prerogative del CDA. Direi poi che la motivazione per cui Vodafone si è mossa non è così nascosta, e a me appare lapalissiana: vuole smettere di spendere soldi per un affitto e vuole trasformare quel costo in un investimento. Quindi ha chiesto di entrare nel pieno possesso di quel terreno e, prima di vederli fuggire il CDA ha ritenuto opportuno incassare subito 100mila euro. Dire poi che abbiamo perso mezzo milione di euro mi sembra veramente assurdo e fuorviante; è così certo Franco che Vodafone sarebbe pronta a continuare a pagare per i prossimi 30 anni?  Sa qualcosa che noi non sappiamo di interno alle decisioni manageriali di Vodafone? Se così è allora sarebbe stato meglio mettere al corrente gli amministratori anziché accendere la miccia.
E oltretutto quel terreno non sarebbe neanche appetibile perché posizionato molto in alto rispetto agli impianti fognario e idrico e pertanto non sfruttabile economicamente perché non conveniente, quindi recupereremo solo delle cifre che molto probabilmente da domani potremmo perdere.
Dirò di più: personalmente sono ben felice che Vodafone si stabilisca definitivamente dove è, visto che altri operatori non assicurano la diffusione del segnale come loro, cosa che ritengo di non poco conto.
E torno a bomba.
Secondo me la domanda è solo questa: perché questo attacco frontale da parte di Franco? Ho la sensazione che dietro ci sia qualcos’altro, una causa scatenante che sembra inconfessabile, non credo che qualcuno si svegli improvvisamente e decida di bombardare semplicemente perché in quel momento ritiene utile farlo!
E voglio ricordare a Franco che la famosa questione delle tariffe dell’acqua non è stata presa in carico da lui che continua a sbandierarla una volta si e l’altra pure, ma siamo stati io e altri soci vicini al gruppo dirigente che ci siamo opposti decisamente e con argomenti chiari e precisi li abbiamo portati a modificare il sistema iniziale di tariffazione…e l’abbiamo fatto senza esporre i manifesti, senza attaccare nessuno a testa bassa, semplicemente perché ritenevamo corretto e giusto nei confronti dei soci agire in maniera più soft per pareggiare la posta di bilancio relativa all’idrico e non ricordo interventi di Franco in quel momento.
E infine ancora nel solco di quanto scritto alla fine della nota sull'intervento finanziato vicino alla pizzeria​: la cooperativa ha stipulato un “miniconcordato” con la parrocchia? Perché dovrebbe regalarle soldi di soci che magari non sono osservanti (ad esempio io), non sono cattolici e sono di un’altra religione, sono atei? La mutualità prevalente riguarda i soci della cooperativa e implica caricare sulle loro spalle i costi di gestione nonché destinare loro tutti i proventi sotto forma di servizi.
Voglio ricordare che la parrocchia non è socio della cooperativa e gode già di un trattamento di favore potendo usufruire di tutti i servizi destinati ai soci senza pagare un euro. Quindi direi che quanto  a beneficienza può bastare!
E anche qui, leggendo l’ultimo intervento, un cambiamento di rotta non indifferente da parte di Franco che a suo tempo intervenne in maniera decisa per bloccare l’iniziativa del precedente parroco per il campetto vicino al bar…O ricordo male?
Chiudo qui questa nota che voleva essere solo un’interlocuzione per evidenziare che comincia ad esserci un po’ troppo movimento, secondo me sospetto, attorno alle prossime elezioni…e come sempre mi chiedo il perché, visto che si tratta di gestire una società che non ha soldi, il cui futuro è già praticamente segnato dal piano di lottizzazione presentato, ridotto ai minimi termini dal PUC, dalle normative e dalla conformazione del territorio.

E per me questa riduzione è solo positiva!
Oppure c’è chi pensa che nelle pieghe esista ancora qualcosa da sfruttare, magari per promettere qualche posto di lavoro?... Sai Giorgio​, quando comincia l'agitazione per le elezioni mi viene sempre in mente la domanda che tu hai fatto tante volte, ma i soldi dei lotti venduti negli anni d’oro dove sono finiti? ​e a quel punto la scelta della parte con cui stare, per me, è praticamente obbligata e quindi ben venga la ricandidatura di Sandro e della sua squadra.

Ludovica

1 commento:

Franco Magi ha detto...

Ciao Ludovica, mi permetto solo di consigliarTi di rileggere quanto da me scritto sul campo oratoriale vicino al bar: non è assolutamente "un cambiamento di rotta non indifferente da parte di Franco" ma semmai l'esatto opposto. Ho infatti auspicato che l'Oratorio rinunci a quell'area e che la Cooperativa venga incontro all'Oratorio nella realizzazione di una struttura sportiva (fianco alla Chiesa).

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