Questo Blog è stato creato per scambiare informazioni, idee, proposte e materiali tra residenti del comune di Capoterra. Si invitano i lettori a firmare i propri commenti o articoli con nome e cognome. Potete inviare i vostri articoli al seguente indirizzo: giorgio.plazzotta@gmail.com

venerdì 13 marzo 2015

Dopo le proteste la Cooperativa rivede le tariffe idriche.

Come certamente ricorderete alla fine del 2014 il CdA della Cooperativa ha deliberato una rimodulazione delle tariffe idriche che stravolgeva in modo drastico la situazione precedente. Quella delibera si basava su due punti cardine: 




  1. il costo di gestione del servizio acquedotto presenta, secondo i calcoli della Cooperativa (che qualcuno contesta) un disavanzo di circa 70.000 euro che il CdA intende portare in pareggio entro il 2015;
  2. l'onere di colmare il disavanzo non è stato suddiviso tra tutti gli utenti in modo proporzionale ai propri consumi, ma il meccanismo degli scaglioni è stato studiato in modo tale da far gravare gli aumenti solo sul 20% di utenti, quelli che consumano di più.

giovedì 26 febbraio 2015

Capoterra: dimissioni, commissario ed elezioni a maggio?

togliere le castagne dal fuoco
Non ho amici nella giunta capoterrese (e me ne vanto); non possiedo, pertanto, alcuna informazione riservata relativa ai giochini politici, peraltro maldestri, che i "nostri" amministratori portano avanti sin dal momento loro insediamento,  ma ci sono alcuni elementi che mi fanno pensare che siano imminenti le dimissioni del sindaco Dessì, il commissariamento e l'aggancio della tornata elettorale di maggio 2015, quando si recheranno alle urne i cittadini di altri 169 comuni sardi,
La giunta capoterrese avrebbe dovuto restare in carica per un altro anno.

domenica 15 febbraio 2015

La Cooperativa mette in vendita le aree verdi

In questo blog abbiamo discusso sul tema "reliquati" nei seguenti articoli: maggio 2009 "Reliquati elettorali", giugno 2009 "La spartizione delle aree verdi", luglio 2009 "La vendita dei reliquati è stata sospesa".
La lettura di quegli articoli aiuterà a comprendere quali fossero le caratteristiche e le perpessità sucitate dal Piano dei cosiddetti reliquati varato nel 2009, poco prima delle elezioni per il rinnovo del CdA e, fortunatamente, bloccato subito dopo dal nuovo Consiglio guidato da Giacomo Cocco. Successivamente, il 10 marzo del 2013, si è tenuto un referendum con il quale i soci hanno espresso la volontà di non effettuare alcun intervento edificatorio per tre anni, e di sospendere anche la cessione di aree verdi.

Oggi, a due anni (invece dei tre promessi) da quel referendum, il CdA guidato dal triumvirato Anedda-Monni-Onnis, presente un nuovo piano per la cessione di aree verdi. 
Questa sera, alla presenza di pochissimi soci (max 25) la CdA ha esposto le caratteristiche di questo intervento.

venerdì 6 febbraio 2015

Caro acqua a Poggio: la protesta conti alla mano

Ringrazio chi ha partecipato alla discussione sull'argomento dei rincari delle tariffe idriche. Invito gli amministratori a replicare. Pubblico di seguito un intervento dell'Ing. Mulas, troppo lungo per essere inserito come commento.

Carissimo Giorgio
ho la netta sensazione che dopo la tua sfuriata iniziale in qualche modo ti stia arrendendo a vedere Poggio arida e senza verde, e successivamente ben cementificata non per l’aggiunta di lotti ma perché i soci pavimenteranno i giardini e così il gioco dell’acqua sarà finito!

mercoledì 4 febbraio 2015

In Cooperativa niente fotovoltaico. In 8 anni persi 130.000 euro.

Molto spesso a Poggio dei Pini, terra di "professori, notabili e avvocati", le discussioni sulle problematiche della nostra piccola comunità si allontanano dal concreto per addentrarsi negli infiniti meandri dalle diatribe politiche. Cosa c'è di più concreto dei numeri? Oggi vi propongo di tornare indietro nel tempo, alla nostra infanzia, per risolvere, insieme, un semplice problema di aritmetica. 

Passano treni molto importanti, ma i poggini non ci salgono su. Si dovevano cedere le opere di urbanizzazione al Comune nel 1985, no nel 95, anzi nel 2005, aspetta facciamo nel 2009. E cosi' mentre in tutti i comuni sardi, compresa Capoterra, le reti idriche sono state ricostruite con i fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea, le condutture di Poggio (rimaste private) sono un colabrodo che disperde nel sottosuolo ogni anno circa 100.000 mc. (pagati a caro prezzo ad Abbanoa). Mentre i poggini cincischiano e servono assist al Comune di Capoterra (indegna sanguisuga che prende senza nulla dare), arrivano i giudici del Consiglio di Stato che appioppano ai cittadini, unico caso in Italia, la proprietà dei tubi vecchi, insieme a strade e illuminazione.

domenica 25 gennaio 2015

Poggio: arriva la stangata dell'acqua. "O la borsa o il giardino". Aumenti sino al 300%

Per comprendere cosa sta accadendo alle tariffe idriche dei soci della Cooperativa Poggio dei Pini è necessario andare a cercare il motivo che ha spinto il CdA a prendere una iniziativa che sta facendo discutere. Dal 2005 la Cooperativa non ha più lotti da vendere. Sino a quel momento le maggiori spese gestionali erano state controbilanciate con la vendita di lotti di terreno. E' un argomento che abbiamo sviscerato più volte nel blog, pertanto non mi dilungo. Da allora, il bilancio della Cooperativa ha incominciato a segnare il rosso. Riferendoci alla sola gestione ordinaria, ogni anno la Cooperativa è andata "sotto" di cifre che variano da -400.000 a - 200.000. L'unica eccezione, che viene spesso volutamente trascurata nelle analisi degli attuali amministratori, si riferisce alla gestione della presidenza Cocco (2009-2010) che era riuscita a raggiungere il pareggio di bilancio. Certamente a duro prezzo. Aldilà di un notevole abbattimento degli sprechi, che avevano caratterizzato le gestioni precedenti (consulenze inutili e onerose, errori etc.), quella amministrazione aveva aumentato la quota condominiale di 12 euro al mese, ottimizzato i servizi e ridotto il personale. 

domenica 28 dicembre 2014

Si lavora al sentiero lungolago

Il "sentiero lungolago" è quel bellissimo percorso che attraversa la Pineta che si affaccia sul lago di Poggio dei Pini dalla parte opposta alla strada 26. Aldilà di questa indicazione geografica, stiamo parlando del punto più rappresentativo di Poggio, della nostra cartolina. Non a caso la foto del lago con la pineta e il M. Pauliara rappresenta un vero è proprio simbolo delle bellezze paesaggistiche dell'intero comune di Capoterra. 
E' un piccolo "cameo" naturalistico. In poche centinaia di metri sono condensati i cangianti colori dell'acqua, il verde globulare dei pini, il bianco ambrato delle rocce, le sfumature rossastre delle euforbie  e il blu del cielo. L'equilibrio di questo angolo paradisiaco è alquanto instabile, a causa delle sue dimensioni ridotte e alla vicinanza con un centro abitato nel quale, di tanto in tanto rullano i tamburi dei cementificatori

venerdì 12 dicembre 2014

Lo schiaffo della strada 27

Poggio dei Pini ha qualcosa in comune con la Bologna definita da Francesco Guccini "signora dai fianchi un po' molli col seno sul piano padano ed il culo sui colli".  Il territorio di Poggio si estende, infatti dalla pendici del Monte S. Barbara alla pianeggiante tuerra capoterrese del rione di Pauliara. 
La strada 27 si trova all'estremità della lottizzazione, nella parte più bassa. Chi ha costruito la sua casa in quel luogo aveva le finestre che si affacciavano sulla campagna, con ampi vigneti e dolci colline che degradano verso il mare. Un paesaggio meno aspro rispetto ai boschi e alle scarpate rocciose di S. Barbara, ma che dalla sua ha la comodità della vicinanza alle strade principali e un terreno più facile da utilizzare per via della minore pendenza. 

giovedì 4 dicembre 2014

Parte l'avventura del nuovo ponte di Poggio dei Pini

Conclusa l'anno scorso, dopo ben cinque anni, la lunga e tormentata vicenda del "Ponte di Pauliara", parte oggi la procedura che porterà alla realizzazione di un nuovo ponte a Poggio dei Pini
Si tratta del ponte che talvolta viene denominato "ponte in coda al lago". Più precisamente si trova alla fine della strada 26 (quella del lago) poco prima dell'incrocio con la strada 51, la più larga di Poggio, quella che conduce al Centro Commerciale. In quel punto attualmente si trova un attraversamento del Rio S. Girolamo che ha dimensioni veramente ridicole, come si può vedere dalla foto. Pensate che in quel "buco" avrebbero dovuto passarci 450 mc al secondo.  Inutile dire che ad ogni piena questo ponte diventa un pericolo mortale per chi lo attraversa e un elemento di ostruzione per il decorso del fiume. Nel 1999 un ex presidente della Cooperativa aveva rischiato la vita, venendo trascinato dalla piena proprio mentre attraversava quel ponticello. Fortunatamente in quell'occasione venne salvato in extremis da alcuni volontari. Come sappiamo, però, le cose andarono diversamente nel 2008, pochi metri più avanti.

martedì 18 novembre 2014

La Cooperativa realizzerà una nuova conduttura per evitare la crisi idrica estiva

costruzione serbatoio M. Pauliara  (1974)
Torniamo a parlare della rete idrica di Poggio dei Pini ed in particolare del problema si ripete nel mese di luglio da circa da quattro anni. In quel periodo i consumi raggiungono il picco massimo e, contemporaneamente Abbanoa riduce la portata alle prese di immissione nell'acquedotto poggino. In particolare ci interessa la presa denominata "Poggio alta" che si trova in zona Bellavista presso la strada 46.  Se la pressione in entrata non raggiunge gli 8 lt. al secondo il serbatoio di S. Barbara non viene alimentato perchè l'acqua utilizzata dalle abitazioni che si trovano "lungo la strada".

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