Come certamente ricorderete alla fine del 2014 il CdA della Cooperativa ha deliberato una rimodulazione delle tariffe idriche che stravolgeva in modo drastico la situazione precedente. Quella delibera si basava su due punti cardine:
- il costo di gestione del servizio acquedotto presenta, secondo i calcoli della Cooperativa (che qualcuno contesta) un disavanzo di circa 70.000 euro che il CdA intende portare in pareggio entro il 2015;
- l'onere di colmare il disavanzo non è stato suddiviso tra tutti gli utenti in modo proporzionale ai propri consumi, ma il meccanismo degli scaglioni è stato studiato in modo tale da far gravare gli aumenti solo sul 20% di utenti, quelli che consumano di più.





