Questo Blog è stato creato per scambiare informazioni, idee, proposte e materiali tra residenti del comune di Capoterra. Si invitano i lettori a firmare i propri commenti o articoli con nome e cognome. Potete inviare i vostri articoli al seguente indirizzo: giorgio.plazzotta@gmail.com

venerdì 12 agosto 2016

Caro futuro architetto

T. Maldonado 2006 - Anticorpi cilindrici
Mio caro architetto, io le chiedo un progetto. Perché il posto in cui vivo, È da un pò che mi va stretto. Eh, non è lo spazio perché mi posso adattare È che in questo posto, non c'è un posto per sognare.  (Daniele Silvestri, 2011).

Caro “futuro” Architetto
Il tema affrontato mette in risalto, in qualche misura, l’unicità storica e trasversale degli eventi urbani che, messi sotto esame, dovrebbero generare i presupposti per ridisegnare un possibile futuro di Poggio dei Pini.

martedì 9 agosto 2016

A Poggio un referendum sul nuovo ponte

La notizia è stata ampiamente riportata dagli organi di stampa regionali: sette consiglieri del Comune di Capoterra hanno chiesto l'indizione di un referendum nei seggi di Poggio dei Pini e Residenza del Poggio, per conoscere l'opinione dei residenti di quelle lottizzazioni in merito al progetto presentato dalla Regione per la realizzazione di un viadotto in cemento armato nel centro di Poggio dei Pini. 
Il referendum proporrà due quesiti.  Si vuole innanzitutto disquisire sulla posizione ideale di quest'opera, chiedendo ai residenti dove, secondo loro, sarebbe più opportuno realizzarla. Nel secondo quesito si chiede un giudizio sul progetto di viadotto in cemento armato realizzato dalla Metassociati di Macomer "selezionato" in una conferenza di servizi a cui, a quanto pare, hanno partecipato solo Pippo, Pluto e Ciccioformaggio, ma non, come ha decretato il TAR, chi effettivamente avrebbe dovuto presenziarvi.  

domenica 7 agosto 2016

Poggio dei Pini e le pratiche sociali: il futuro dell'Urbanistica

Talvolta, facendo riferimento a scale territoriali vaste e di altre epoche, si viaggia nel passato e si racconta di una ''età dell'oro'' in cui, attorno e all'interno dei contesti cit-tadini, gravitavano poche situazioni negative, e il benessere era pressoché assoluto: in realtà, si tratta di una condizione effettivamente mai esistita, se si sostiene che tutto quanto era migliore, e soltanto positivo.

lunedì 25 luglio 2016

Viadotto monstre di Poggio: quali alternative?


Vorrei riprendere l'argomento del Viadotto Monstre disegnato dalla Metassociati e forse destinato a sfregiare per sempre il centro di quella che è stata definita la città-giardino della Sardegna: Poggio dei Pini. 
Ricordo brevemente che la Regione, alcuni mesi fa,  ha indetto una Conferenza di Servizi con l'obiettivo di individuare la migliore  idea progettuale per realizzare un attraversamento del Rio S. Girolamo che consentisse di raggiungere la parte alta di Poggio dei Pini in condizioni simili a quelle verificatesi il 22 ottobre del 2008.

sabato 16 luglio 2016

Sono moroso!

Desidero dare ai soci della Cooperativa, alcuni dei quali amici, la motivazione della mancata contribuzione della quota sociale a decorrere da gennaio 2016.
 
Da circa un anno ho davanti a casa il cantiere della nuova SS 195 con conseguenti rumori diurni e notturni (causati da un generatore rumorosissimo) e soprattutto tanta polvere che respiro e mangio quotidianamente.

giovedì 2 giugno 2016

Elezioni comunali: i candidati di Poggio

Ha senso fare un articolo dedicato ai candidati di Poggio dei Pini per le elezioni del Comune di Capoterra? Poggio dei Pini, che la si voglia chiamare frazione,  centro residenziale, oppure lottizzazione, è comunque una parte di Capoterra. Ha una qualche utilità parlare di candidati di Poggio, di Frutti d''Oro, di Su Spantu? Sembrerebbe una questione di sterile campanilismo all'interno di un Comune che certamente non è una metropoli. Sulla stessa falsariga, ci si potrebbe dividere anche tra residenti di Via Mazzini e via Garibaldi, tra abitanti del condominio 15A e 15B, tra quelli del pianerottolo sud e pianerottolo nord.

domenica 29 maggio 2016

DOVE VUOLE ANDARE LA NOSTRA COMUNITA’? LETTERA APPELLO ALLA PACIFICAZIONE

 La cooperativa Poggio dei Pini compirà tra poco cinquant’anni. La nostra società a mutualità prevalente fu fondata il 27 luglio 1966 su iniziativa di 12 soci promotori a cui si unirono altri 28 soci fondatori. Se pensiamo che i soci divennero già nel primo anno  263 e che oggi hanno già superato le 800 unità , sorge spontanea la domanda: quanti di loro si riconoscono nella storia del nostro centro residenziale?

giovedì 19 maggio 2016

Intervista a Pierluigi Monni, cofondatore e padre del Piano di Lottizzazione di Poggio dei Pini

Pierluigi Monni e
Giampiero Atzori nel 1966 
Come venisti coinvolto nell’idea di realizzare quello che poi sarebbe diventato Poggio dei Pini?

Una mattina, me lo ricordo ancora, ero a Cagliari, vicino al Tribunale, e incontrai Alberto Marracini. Credo che fosse il 1965, io avevo meno di trent’anni ma ero già un professionista abbastanza affermato, ero allievo di Mandolesi e Valori, insegnavo all’Università e avevo già un mio studio di progettazione. Marracini sapeva ch’ero un appassionato di pianificazione urbanistica, stavo lavorando a uno studio sull’architettura agricola e mi raccontò dell’idea che stavano coltivando insieme all’amico Ettore Lai. Mi presentò a Ettore, vero motore di tutto il progetto, quindi coinvolgemmo Giorgio Mundula e, nelle lunghe nottate al bar dell’Excelsior, all’ultimo piano del palazzo della Rinascente, prese forma il progetto di una vera e propria città giardino, la cui realizzazione avrebbe dovuto ispirarsi a quello spirito cooperativistico che allora, negli Anni Sessante, era molto sentito. Partecipai poi ai sopralluoghi a nord di Cagliari, ma la nostra attenzione si concentrò fin da subito sull’azienda agricola Saggiante, a Capoterra.

domenica 8 maggio 2016

Capoterra senza stelle. Si va verso un Francesco Dessì bis.

Si lo so alle elezioni comunali manca ancora un mese ed io ho già decretato il nome del nuovo sindaco. 
Il fatto è che la situazione è così chiara che non bisogna essere indovini per capire cosa succederà. Così come, a mio avviso, era ovvia la previsione che avevo fatto qualche settimana fa sulla bocciatura, da parte del Movimento Cinque Stelle, della lista di candidati capoterresi capitanata da Montis. 
Infatti è andata proprio cosi'. Perchè? La versione propinata dai mancati pentastellati si affida al solito vittimismo: "colpa dei dissidi interni".  In realtà la litigiosità rappresenta quasi una costante nell'attività di questo movimento che fa della "destrutturazione organizzativa" uno dei suoi punti cardine (a mio avviso un grave errore). 

domenica 1 maggio 2016

L'assemblea degli irresponsabili

Ciao Giorgio
dopo il tuo intervento di ieri scrivo perché sono stata all’assemblea che definirei degli “irresponsabili” per non dir di peggio…
Mi sembra il caso di intervenire a sottolineare l’unico intervento secondo me degno di nota, quello del dr. Marcello Anedda che responsabilmente, dopo i primi due interventi che anticipavano il voto contrario al bilancio consuntivo del 2015, ha ricordato e sottolineato la gravità e l’incoerenza di un voto di questo genere, ricordando che questo atto stabilisce solo come è stata gestita la società e nulla più. E le dimostrazioni di dissenso sulla politica societaria non si fanno in questa sede bensì in quella deputata dallo Statuto e cioè in occasione delle elezioni per il rinnovo del CDA. Coerenza vorrebbe che chi vota NO denunci eventuali errori o reati commessi dagli amministratori nella conduzione della società, ma si sa è molto più facile buttare via il bambino con l’acqua sporca…

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