Questa settimana il Rio S. Girolamo e il Rio Masone Ollastu hanno avuto una piena come non se ne vedevano dall'inverno 2008-2009. Questa volta la piena è stata di media entità, con una portata inferiore ai 100 mc al secondo. Ben lontano, per fortuna, dai 450 mc fatti registrare il 22 ottobre del 2008.
Questo Blog è stato creato per scambiare informazioni, idee, proposte e materiali tra residenti del comune di Capoterra. Si invitano i lettori a firmare i propri commenti o articoli con nome e cognome. Potete inviare i vostri articoli al seguente indirizzo: giorgio.plazzotta@gmail.com
domenica 22 marzo 2015
lunedì 16 marzo 2015
Tariffe idriche. La parola agli amministratori
Carissimo
Giorgio,
Ti
ringrazio ancora una volta per il fatto che tieni sempre vivo e aperto il
dibattito sui principali temi che animano la vita della nostra Comunità. Ti
chiedo l’ospitalità sul Tuo blog con la volontà di fornire ai tuoi lettori un
po’ di chiarimenti sulle tabelle che hai pubblicato negli ultimi giorni.
Infatti, pur apprezzando lo sforzo del
tuo lettore, i dati pubblicati relativi alla variazione delle tariffe
presentano molte inesattezze, specie per quel che concerne le tariffe 2014.
sabato 14 marzo 2015
Aumenti tariffe idriche: la tabella
Grazie al contributo di un lettore posso pubblicare i dati relativi agli aumenti delle tariffe idriche e fare un confronto sia con 2014 che con la delibera precedente.
Fascia consumo
|
2014
|
Delibera dicembre 2014
|
Delibera marzo 2015
|
0 mc
|
€ 20
|
€ 0
|
€ 60 + 200%
|
207 mc
|
€ 119
|
€ 119 --
|
€ 149 +25%
|
300 mc
|
€ 163
|
€ 257 + 58%
|
€ 188 +
15%
|
400 mc
|
€ 210
|
€ 560 + 167%
|
€ 256 + 22%
|
500 mc
|
€ 263
|
€ 862 + 228%
|
€ 403 + 53%
|
600 mc
|
€ 326
|
€ 1.170 + 259%
|
€ 705 +
116%
|
700 mc
|
€ 389
|
€ 1.477 + 280%
|
€ 1.008 +159%
|
800 mc
|
€ 452
|
€ 1.784 + 295%
|
€ 1.315 +191%
|
Grazie a questa tabella i soci possono avere un'idea, conoscendo la quantità di mc. consumati. di quale sarà l'esborso nel 2015.
Possiamo notare come, anche con le nuove tariffe. i grandi consumatori avranno una bella batosta, passando da circa 400 euro all'anno a oltre 1000 euro. Possiamo notare che l'incremento sulle fasce di consumo più basse ha consentito di ridurre l'aumento in quelle piu' elevate. Faccio notare anche che l'aumento della quota fissa a 60 euro riguarda anche i soci che non consumano nemmeno 1 metro cubo, questo secondo il principio che anche chi non usufruisce del servizio idrico deve contribuire al mantenimento dello stesso. Ovviamente chiunque puo' intervenire, soprattutto gli amministratori, per correggere eventuali imprecisioni.
venerdì 13 marzo 2015
Dopo le proteste la Cooperativa rivede le tariffe idriche.
Come certamente ricorderete alla fine del 2014 il CdA della Cooperativa ha deliberato una rimodulazione delle tariffe idriche che stravolgeva in modo drastico la situazione precedente. Quella delibera si basava su due punti cardine:
- il costo di gestione del servizio acquedotto presenta, secondo i calcoli della Cooperativa (che qualcuno contesta) un disavanzo di circa 70.000 euro che il CdA intende portare in pareggio entro il 2015;
- l'onere di colmare il disavanzo non è stato suddiviso tra tutti gli utenti in modo proporzionale ai propri consumi, ma il meccanismo degli scaglioni è stato studiato in modo tale da far gravare gli aumenti solo sul 20% di utenti, quelli che consumano di più.
giovedì 26 febbraio 2015
Capoterra: dimissioni, commissario ed elezioni a maggio?
| togliere le castagne dal fuoco |
Non ho amici nella giunta capoterrese (e me ne vanto); non possiedo, pertanto, alcuna informazione riservata relativa ai giochini politici, peraltro maldestri, che i "nostri" amministratori portano avanti sin dal momento loro insediamento, ma ci sono alcuni elementi che mi fanno pensare che siano imminenti le dimissioni del sindaco Dessì, il commissariamento e l'aggancio della tornata elettorale di maggio 2015, quando si recheranno alle urne i cittadini di altri 169 comuni sardi,
La giunta capoterrese avrebbe dovuto restare in carica per un altro anno.
domenica 15 febbraio 2015
La Cooperativa mette in vendita le aree verdi
In questo blog abbiamo discusso sul tema "reliquati" nei seguenti articoli: maggio 2009 "Reliquati elettorali", giugno 2009 "La spartizione delle aree verdi", luglio 2009 "La vendita dei reliquati è stata sospesa".
La lettura di quegli articoli aiuterà a comprendere quali fossero le caratteristiche e le perpessità sucitate dal Piano dei cosiddetti reliquati varato nel 2009, poco prima delle elezioni per il rinnovo del CdA e, fortunatamente, bloccato subito dopo dal nuovo Consiglio guidato da Giacomo Cocco. Successivamente, il 10 marzo del 2013, si è tenuto un referendum con il quale i soci hanno espresso la volontà di non effettuare alcun intervento edificatorio per tre anni, e di sospendere anche la cessione di aree verdi.
Oggi, a due anni (invece dei tre promessi) da quel referendum, il CdA guidato dal triumvirato Anedda-Monni-Onnis, presente un nuovo piano per la cessione di aree verdi.
Questa sera, alla presenza di pochissimi soci (max 25) la CdA ha esposto le caratteristiche di questo intervento.
venerdì 6 febbraio 2015
Caro acqua a Poggio: la protesta conti alla mano
Ringrazio chi ha partecipato alla discussione sull'argomento dei rincari delle tariffe idriche. Invito gli amministratori a replicare. Pubblico di seguito un intervento dell'Ing. Mulas, troppo lungo per essere inserito come commento.
Carissimo Giorgio
ho la netta sensazione che dopo la tua sfuriata iniziale in
qualche modo ti stia arrendendo a vedere Poggio arida e senza verde, e
successivamente ben cementificata non per l’aggiunta di lotti ma perché i soci
pavimenteranno i giardini e così il gioco dell’acqua sarà finito!
mercoledì 4 febbraio 2015
In Cooperativa niente fotovoltaico. In 8 anni persi 130.000 euro.
Molto spesso a Poggio dei Pini, terra di "professori, notabili e avvocati", le discussioni sulle problematiche della nostra piccola comunità si allontanano dal concreto per addentrarsi negli infiniti meandri dalle diatribe politiche. Cosa c'è di più concreto dei numeri? Oggi vi propongo di tornare indietro nel tempo, alla nostra infanzia, per risolvere, insieme, un semplice problema di aritmetica.
Passano treni molto importanti, ma i poggini non ci salgono su. Si dovevano cedere le opere di urbanizzazione al Comune nel 1985, no nel 95, anzi nel 2005, aspetta facciamo nel 2009. E cosi' mentre in tutti i comuni sardi, compresa Capoterra, le reti idriche sono state ricostruite con i fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea, le condutture di Poggio (rimaste private) sono un colabrodo che disperde nel sottosuolo ogni anno circa 100.000 mc. (pagati a caro prezzo ad Abbanoa). Mentre i poggini cincischiano e servono assist al Comune di Capoterra (indegna sanguisuga che prende senza nulla dare), arrivano i giudici del Consiglio di Stato che appioppano ai cittadini, unico caso in Italia, la proprietà dei tubi vecchi, insieme a strade e illuminazione.
domenica 25 gennaio 2015
Poggio: arriva la stangata dell'acqua. "O la borsa o il giardino". Aumenti sino al 300%
Per comprendere cosa sta accadendo alle tariffe idriche dei soci della Cooperativa Poggio dei Pini è necessario andare a cercare il motivo che ha spinto il CdA a prendere una iniziativa che sta facendo discutere. Dal 2005 la Cooperativa non ha più lotti da vendere. Sino a quel momento le maggiori spese gestionali erano state controbilanciate con la vendita di lotti di terreno. E' un argomento che abbiamo sviscerato più volte nel blog, pertanto non mi dilungo. Da allora, il bilancio della Cooperativa ha incominciato a segnare il rosso. Riferendoci alla sola gestione ordinaria, ogni anno la Cooperativa è andata "sotto" di cifre che variano da -400.000 a - 200.000. L'unica eccezione, che viene spesso volutamente trascurata nelle analisi degli attuali amministratori, si riferisce alla gestione della presidenza Cocco (2009-2010) che era riuscita a raggiungere il pareggio di bilancio. Certamente a duro prezzo. Aldilà di un notevole abbattimento degli sprechi, che avevano caratterizzato le gestioni precedenti (consulenze inutili e onerose, errori etc.), quella amministrazione aveva aumentato la quota condominiale di 12 euro al mese, ottimizzato i servizi e ridotto il personale.
domenica 28 dicembre 2014
Si lavora al sentiero lungolago
Il "sentiero lungolago" è quel bellissimo percorso che attraversa la Pineta che si affaccia sul lago di Poggio dei Pini dalla parte opposta alla strada 26. Aldilà di questa indicazione geografica, stiamo parlando del punto più rappresentativo di Poggio, della nostra cartolina. Non a caso la foto del lago con la pineta e il M. Pauliara rappresenta un vero è proprio simbolo delle bellezze paesaggistiche dell'intero comune di Capoterra.
E' un piccolo "cameo" naturalistico. In poche centinaia di metri sono condensati i cangianti colori dell'acqua, il verde globulare dei pini, il bianco ambrato delle rocce, le sfumature rossastre delle euforbie e il blu del cielo. L'equilibrio di questo angolo paradisiaco è alquanto instabile, a causa delle sue dimensioni ridotte e alla vicinanza con un centro abitato nel quale, di tanto in tanto rullano i tamburi dei cementificatori.
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