Questo Blog è stato creato per scambiare informazioni, idee, proposte e materiali tra residenti del comune di Capoterra. Si invitano i lettori a firmare i propri commenti o articoli con nome e cognome. Potete inviare i vostri articoli al seguente indirizzo: giorgio.plazzotta@gmail.com

sabato 8 dicembre 2007

Una torta da 85 milioni di euro

Avete mai giocato a Sim City? Proviamoci qui usando Poggio dei Pini come terreno di gioco. Facciamo quattro conti. Così alla buona.
Uno dei nuovi lotti costerà mediamente 110.000 euro * 160 = 19.200.00 euro. Un progetto costa 10.000 euro * 160 = 1.600.000 euro. Costruire la casa costerà diciamo 400.000 euro? Moltiplicando per 160 arriviamo a 64 milioni di euro. Facciamo anche la somma arriviamo a quasi 85 milioni di euro che corrispondono a oltre 163 miliardi delle vecchie lire. Questo è il giro d'affari che ruota intorno alla nuova variante? Non lo so perchè non faccio il costruttore, ma certamente sono molti soldi. Abbiamo detto che circa 20 milioni di euro finiranno nelle casse della Cooperativa Poggio dei Pini. Il resto della torta sarà spartita tra progettisti, impresari edili e fornitori di materiali.

Sicuramente c'è molto lavoro dietro alla realizzazione di un nuovo piano di lottizzazione: gestire vendite di lotti, instradare i nuovi soci verso i progettisti e i costruttori, assegnare i lavori di urbanizzazione alle ditte, selezionare i consulenti etc. Un lavoro estenuante. Tutto questo mentre gli altri soci, debosciati, continueranno a portare a spasso i loro cani nella aree verdi (finchè ci saranno). Qualche amministratore ci dice che si sacrifica per noi. Tutti possiamo constatare che a ogni elezione c'è una lotta acerrima per avere quelle cariche. Caspita! Tante persone che si danno tanto da fare con il solo scopo di ... sacrificarsi per noi. Che bello il mondo in cui viviamo!.

13 commenti:

Stefano Fratta ha detto...

E' veramente commovente osservare che c'è chi -per il nostro bene- organizza una piano di lottizzazione che amplia di molto il nostro borgo selvaggio, bisognoso di (citazione dell'anonimo Rex) ...crescere, come sta cercando di farlo Poggio, vuol dire aumentare il livello di urbanizzazione, la qualità delle strutture e la precisione dei servizi. Per far ciò servono soldi, la Poggio ottiene i soldi dalla vendita dei terreni, vende i lotti (155 credo di aver capito) e avremo strade nuove, illuminazione, fogne, acquedotto e gas... Non mi sembra una cosa cosi errata.. (fine della citazione dal commento dell'anonimo Rex). Viviamo nel migliore dei mondi possibili, davvero.
Forse però, se si tratta di fare il bene della cooperativa, non sarebbe male interpellare i soci, che ne dite magari di un bel referendum?
A parte tutte le considerazioni ironiche o serie che si possono fare (per esempio: cosa serve il gas? abbiamo tutti il caminetto e ci sono tanti di quei pini inutili e neanche sardi... vegetazione infestante e allogena..)il fatto è che oltre a prospettare una crescita bisogna anche programmare per il momento in cui questa crescita DEVE finire, a meno che non si voglia credere ad una crescita illimitata e ad una "urbanizzazione" nei termini realizzati in altri quartieri suburbani più o meno spontanei. E' un compito gravoso, che va portato avanti con una discussione -faticosa se e quando necessario- che consideri il fatto che in generale chi ha scelto di abitare a Poggio dei Pini lo ha fatto in ragione della qualità ambientale, del verde e dei servizi, che intende tutelare e promuovere.
Stefano Fratta

Giorgio Plazzotta ha detto...

io vorrei che si approfondisse la problematica relativa al nostro impegno con Capoterra. Mi aspetteri che qualcuno dei professionisti nel campo giuridico che risiedono qui fornisca indicazioni su possibili soluzioni. Ok abbiamo sentito l'ipotesi catastrofistica che dice: o rifacciamo tutto nuovo oppure andremo in liquidazione. Vorrei conoscere le altre alernative. Siamo cittadini italiani, non dobbiamo fondare un nuovo stato indipendete. Le tasse le paghiamo allo stato e al comune che in cambio dovrà pur e provvedere a qualcosa. Qui invece mi sembra che si pianifichi una repubblica indipendente.

Filippo ha detto...

Filippo Jacazio
Giorgio, non capisco io, stavolta, il senso di questo gioco. Che importa quanti soldi spenderà il socio per farsi progettare, costruire e arredare la casa, se solo quelli derivanti dalla vendita del terreno finirà nelle casse della cooperativa?
Potremmo allora moltiplicare per 320 anche il costo delle auto (due a famiglia) che decidesse di comprare.
Per quanto riguarda l'instradamento dei soci verso progettisti e costruttori, e l'assegnazione dei lavori di urbanizzazione alle ditte, puoi spiegarti meglio? Io non so se ne esistano "di fiducia" della Cooperativa, ma quand'anche fosse, stai forse parlando di percentuali?
Puoi illustrare le regole e lo scopo del gioco?

Giorgio Plazzotta ha detto...

Filippo facciamo attenzione, perchè sono cose delicate. In quello che ho scritto ho fatto bene attenzione a non fare la minima allusione a tangenti e nemmeno a comportamenti illeciti di alcun tipo. Esistono molti tipi di pressione assolutamente legali che possono essere esercitati da chi ha interessi economici. Uno di questi potrebbe essere quello di convincerci che ci servono 189 lotti quando forse non è così. Sull'altro accenno che ho fatto vorrei evitare eccessive ipocrisie: amministrare una cooperativa dove girano, per esempio, 5 milioni di euro all'anno è più ambito di fare il capo dei boy scout.

Filippo ha detto...

Filippo Jacazio
Sono d'accordo che si tratti di un terreno delicato. A mio personale avviso, parole come "torta" e "spartita" associate a una cifra che assomma spese diverse a beneficio di soggetti diversi, non aiutano la chiarezza. L'ironia è sacra, e su questo blog non si fa informazione, come hai detto, ma non credi che specificare NEL POST che non si allude a pratiche illecite aiuterebbe una corretta lettura da parte dei più impressionabili?
Anche il Dott. Santacruz, nel suo intervento all'assemblea, ha fatto riferimento a una presunta (nel tuo post è ipotetica)e quantomeno icresciosa spartizione, ma senza far nomi nè portare dati a suffragio della sua storia. . Insomma, ha tirato un sasso bello pesante, ma poi ha tirato via la mano. Non mi è piaciuto un granchè.
Sei d'accordo che questo terreno è pericoloso?
Per concludere. L'amministrazione della Cooperativa, che il patrimonio e il flusso di cassa siano di 50 euro 500mila 0 5 milioni, è e resta a titolo gratuito, fatti salvi i rimborsi spese. Forse sono troppo ingenuo io, e questi rimborsi sono faraonici, ma questo non l'ho mai sentito contestare a nessuno.
Hai qualche informazione a riguardo?
Se si tratta solo di prestigio personale, beh, cavolo, ben venga, sè e pagato con una buona prestazione, no?

Filippo ha detto...

Purtroppo questa sera non so se portò partecipare alla riunione del Comitato.
Sarei grato se tu o qualcuno dei presenti, come è stato fatto per l'assemblea dei Soci, riportasse quanto si dirà e deciderà. Grazie di nuovo.

Stefano Fratta ha detto...

Fino a prova del contrario voglio sempre credere alla buona fede di tutti, e quindi non faccio illazioni nè ventilo la presenza interessi di altro tipo e meno che meno "magheggi" o illegalità varie, e non voglio attribuire cattive intenzioni a nessuno. Non sono neppure contrario agli affari -se significano lavoro- e alle costruzioni -tutti devono avere una abitazione, del resto-, ma il problema posto da Giorgio esiste nei fatti. Necessita la massima trasparenza di tutti gli atti amministrativi della coop. Per la cooperativa è necessario ORA programmare alcune scelte definitive sull'espansione edilizia (si tratta di questo) e sull'EQUILIBRIO DEI CONTI a regime. Ovvero sullo "steady state" una volta venduto l'ultimo lotto di qualunque nuovo piano. Sommariamente mi pare che si possano identificare alcuni punti: quali servizi e costi DOBBIAMO cedere al Comune, per evitare di pagare due volte? (una a vuoto, l'ICI per cui il comune corrisponde poco o nulla e una alla coop per avere illuminazione, strade, e servizi che altri residenti di Capoterra vengono invece assicurati).
Stefano Fratta

Stefano Fratta ha detto...

L'altro punto -o serie di punti- riguarda i risparmi a regime. Ad esempio, quando la lottizazione sarà terminata il ruolo dell'ufficio tecnico e il relativo carico di lavoro dovrebbe dimuniure, se le strade verranno cedute al comune le spese di manutezione non ci saranno, e così per l'illuminazione etc. (forse sull'acquedotto ci possono essere argomenti validi per non cederlo, ma non ho opinioni in proposito). Si tratta di vedere se trasformare questi risparmi generali in risparmi per ciascun socio (cosa auspicabile comunque)o adoperare le risorse che dovessero rendersi in tal modo disponibili per organizzare altre iniziative e servizi. Ma prima bisogna decidere e programmare, con la maggiore presenza e con il coinvolgimento di tutti, e per tutti intendo chiaramente tutti i residenti.
Stefano Fratta

Giorgio Plazzotta ha detto...

trasparenza è la parola chiave. Se si gestiscono i rapporti con trasparenza ci si tutela da ambo le parti. Gli amministrati saranno in grado di verificare la corretta gestione dei propri interessi e gli amministratori saranno al riparo da qualsiasi accusa.
La comunicazione è uno strumento della trasparenza. Non si può chiedere ai soci di trasformarsi in Sherlock Holmes e indagare su documentazione che a volte viene perdipiù secretata. E' da tempo che viene recitata questa commedia "venite a vedere e a controllare di persona", e poi osare anche bacchettare il socio perchè "non sa le cose". Nossignore, non deve funzionare cosi. Ci sono 15 consiglieri, mettetene uno a occuparsi della comunicazione con i soci. E' importante, avete visto il casino che succede?
Allora quando dico che questa comunicazione non si VUOLE fare, e sono anni che è così, perchè fa comodo, questa non è una illazione bensì la realtà.
Certo Filippo che non mi riferivo a "percentuali". Sarebbe reato!
Ma le storie simili a quelle raccontate dal credibilissimo dott. Santacruz non lo sono. Così come non lo è quella raccontata dalla geologa Lai in assemblea. Un socio in assemblea mi ha confidato di non essere stato nemmeno interpellato per la fornitura di servizi affidati invece a una ditta in cui lavoroa il figlio di un consigliere. Ne vuoi altre? Il precedente CdA, tanto per fare capire che queste cose si sono sempre fatte, ha preferito spendere alcune migliaia di euro per realizzare un sito internet che non è mai entrato in funzione piuttosto che accogliere la mia proposta di collaborazione gratuita. Ti rendi conto?
Queste cose, a mio avviso, non dovrebbero essere tollerate, tanto più se dovesse esserci tutto questo giro di lotti, progetti e costruzioni.

Anonimo ha detto...

Stefano un piccolo richiamo circa l'ICI sul genere "incubi per mal di pancia".
L'ICI che ho pagato quest'anno é stata pari a €uro 488.
L'ICI la stiamo pagando dal '93 (prima c'era l'ISI).
In 15 anni ho pagato €uro 7.320.
Ipotizziamo che al Poggio paghino l'ICI in 800 persone (più o meno).
Bene €uro 7320 x 800 = €uro 5.856.000. Questo é il gettito dei residenti per la sola imposta comunale sugli immobili. In lire 11.338.797.120. Bella cifra ? Ti importa sapere che tipo di imposta sia, se maschio o femmina ?
Mi é parso di capire che il costo annuo per l'illuminazione sia all'incirca €uro 40.000. Rimaniamo nei 15 anni. Sono €uro 600.000.
Hai visto quanto é illuminata la SS. 195 e la rotonda che precede l'ingresso al Poggio ? Sai quante passeggiate la gente andrà a fare in quei marciapiedi, soprattutto in estate. Belle ringhiere, aria buona, ricca di ottani. E poi, Ti dicevo, illuminazione a giorno. Hai notato, viceversa, quanto sia buia, e per questo pericolosa, la strada di penetrazione verso il Poggio ?
Torniamo agli €uro. Tanti vero ? Avevi mai pensato di quantificare l'ICI ? Riesci a dirmi in termini di apporto quanto il Comune di Capoterra ha, del suddetto maltolto, reinvestito sul nostro territorio ? Zero virgola. Semplificando mi sembra di poter dire che i contribuenti poggini hanno maturato (per dovere) un robusto credito nei confronti dell'ente locale (che ha diritto ad esigere).
Cosa mai si potrà fare per esigerne per diritto almeno una parte ? saluti.
Maurizio

Giorgio Plazzotta ha detto...

Maurizio, il tuo conto è eccedente perche nei 15 anni che consideri non tutte le 800 costruzioni erano state costruite. Comunque il fatto che siano 3 o 5 i milioni di euro versati non cambia la validità del tuo ragionamento.

Filippo ha detto...

Filippo Jacazio.
Secondo la convenzione con il Comune di Capoterra (che non ho ancora ben capito se sia scaduta, in vigore o se sia stata ridefinita) la Poggio dei Pini è esentata dagli oneri della legge Bucalossi. Questo, credo, vada a coprire in parte i mancati servizi, collegabili o meno al pagamento dell'ICI, da parte del Comune di Capoterra. Infine, il peso percentuale dell'ICI pagata dai residenti a Poggio dei Pini è dovuto al fatto che le abitazioni di Poggio hanno una cubatura media superiore a quella delle case di Capoterra e lottizzazioni varie. Tot Euri a Mc x tot Mc. E' tutto giusto?
Ma queste informazioni non sono portate a conoscenza di tutti i soci, al momento della richiesta di ingresso nella Cooperativa?

Giorgio Plazzotta ha detto...

Sul fronte dell'accordo con il Comune è necessario capire perchè quasi tutte le opere siano state realizzate (sembra che manchi solo un edificio pluriuso) ma nessuna di queste è stata ceduta al comune. Di chi sono le responsabilità? Se ci sono responsabilità dei nostri amministratore che vengano fuori, può darsi che qualcuno abbassi la cresta. Se ci sono responsabilità del Comune idem, può darsi che un buon avvocato riesca a dare un valore a tutte queste opere già realizzate.
Per quanto riguarda l'ICI questa non c'era quando è stata stipulata la convenzione. E' un altro fronte ma riguarda sempre i rapporti tra il comune e i residenti di Poggio. Anche in questo caso mi chiedo se sia possibile, a livello legale, far valere i diritti di chi paga una tassa senza avere niente.
capisco che c'e' anche la possibilità che noi dobbiamo rifare tutto, zitti e muti. Ma non mi sembra il caso, dato che per rifare tutto si propone di snaturare questo luogo, di optare per questa drastica soluzione con rassegnazione senza provare a difendere quello che abbiamo. E perdipiu' in silenzio.

Post più popolari