Questo Blog è stato creato per scambiare informazioni, idee, proposte e materiali tra residenti del comune di Capoterra. Si invitano i lettori a firmare i propri commenti o articoli con nome e cognome. Potete inviare i vostri articoli al seguente indirizzo: giorgio.plazzotta@gmail.com

mercoledì 23 gennaio 2008

Il muro di gomma

di Giampaolo Lai

Eccomi, come promesso vi aggiorno sulla esatta situazione dell'accesso agli atti e vi trascrivo le cose più importanti che risultano scritte su corrispondenza protocollata.

Dunque in data 3/1/08 prot. n. 6 la Soc. Coop.va mi scrive dicendomi che sarà possibile vedere le carte ma solo quelle che indica il codice civile e cioè: libro Soci, verbali CdA, verbali Comitato Esecutivo.

Aggiunge però:" ...ELLA ED OGNI ALTRO SOCIO SOTTOSCRITTORE SIETE RESPONSABILI DELLA RISERVATEZZA DEI DATI DEI QUALI POTRETE PRENDERE CONOSCENZA E DELLA LORO EVENTUALE DIVULGAZIONE" (testuale).

Mi spavento, letteralmente, e mi precipito a scrivere a mia volta invitando la Società ad oscurare tutte quelle notizie di cui non dovrò sapere nulla.

Risposta della Cooperativa priva di alcuna ulteriore indicazione, rispetto a quanto già dettomi precedentemente.

A questo punto mi ricordo che noi Soci (tutti) ci siamo arricchiti avendo, tra gli esperti, anche un Consulente Legale che recentemente è stato cooptato nella struttura Societaria ed Aziendale, col preciso incarico di assistere l'organo deliberante (cioè il CdA).

E scrivo una ulteriore lettera chiedendo che questo consulente "MI FORNISCA UN PARERE SCRITTO CIRCA LE NORME A CUI DOVRO' ATTENERMI NEL TRASFERIRE AI 128 SOCI RICHIEDENTI LE INFORMAZIONI CHE RICAVERO' DALLA VISIONE DEGLI ATTI SOCIALI".

Questa richiesta derivava dalla riflessione: se abbiamo un Consulente, che noi, forse, retribuiamo, evidentemente non dovrebbe avere difficoltà a fornire le indicazioni richieste. Infatti l'accesso agli atti corrisponde ad un'azione istituzionalmente prevista dallo Statuto (e meglio regolata dal Codice Civile).

La cooperativa risponde con lettera protocollo del 18/1 spiegando che il Consulente Legale non è a disposizione dei Soci ma a lui si è ricorsi "PER I NUMEROSI ED IMPORTANTI IMPEGNI SOCIETARI ED AZIENDALI E PER TUTTI GLI ADEMPIMENTI ANCHE DI CARATTERE ISTITUZIONALE .. E TRA QUESTE NON RIENTRA L'ASSISTENZA LEGALE AI SOCI DELLA COOPERATIVA.."

Intuisco che il CdA si sia spogliato delle sue competenze Istituzionali ed abbia, forse, incaricato il Consulente di provvedere alla bisogna. La lettera della Cooperativa, però, prosegue con un'apertura insperata in quanto.

"IN OGNI CASO FACCIAMO PRESENTE CHE A MENTE DELL'ART. 2545 bis DEL C.C. IL SOCIO CHE E' STATO DESIGNATO RAPPRESENTANTE ESERCITA I DIRITTI IN NOME E PER CONTO DEI SOCI RICHIEDENTI, I QUALI HANNO DIRITTO DI ESSERE INFORMATI DA QUEST'ULTIMO CIRCA IL CONTENUTO DEGLI ATTI ESAMINATI".

Finalmente! Detto questo quanto prima mi attiverò per esaminare quanto richiesto. Una riflessione ancora la farei.

Tutto questo ambaradan di lettere che vanno e che vengono contenenti intimidazioni di cui non afferro il profondo significato, tutte queste occultazioni dell'organo Societario nei confronti di Soci di una Cooperativa che vorrebbero qualche informazione più profonda (vista la superficialità e fumosità di quella data, quando viene data), il periodico ricorso a norme del codice civile (forse in quanto i Soci sono affiliati di una centrale spionistica internazionale che muove interessi giganteschi e si occupa di rilevanti eventi che attengono alla sicurezza dei popoli), tutto questo caos il nostro CdA avrebbe potuto ricondurlo alla sua insignificante valenza.

Avrebbe potuto aprire i libri e dire: guardate tutto perchè qui di segreto, nascosto non c'è nulla i beni sono di tutti ed il bene futuro appartiene a tutti.

Avrebbe potuto agire, cioè, come aveva fatto il precedente CdA che ad una analoga richiesta fatta singolarmente dall'Ing. Franco Nateri non aveva esitato di mostrargli tutto quanto chiedeva di vedere, fino all'ultima fattura o ai certificati di analisi sulla qualità dell'acqua o anche alla corrispondenza, ed alle offerte economiche, o agli appalti per forniture e/o servizi.

Queste carte, è stato già detto, noi non le vedremo, il nostro sguardo si fermerà al libro dei Soci ed ai verbali del CdA e del Comitato Esecutivo, con buona pace per il Codice Civile che, speriamo, venga in futuro lasciato in... pace, o, meglio, venga addirittura interrato, come facevano gli indiani d'America con l'ascia di guerra quando volevano conquistare la pace.

Giampaolo Lai

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro sig. Giampaolo Lai

Con piacere apprendo dalla sua lettera che quanto detto e scritto dal comitato non corrisponde a “Verità”.
Se l’accesso agli atti e stato consentito seguendo le dovute indicazioni normative non vedo il motivo di queste continue polemiche.
Rectius: ricorrendo a un minimo di malizia, il motivo lo vedo.
Vedo, in tutto questo, un macchinoso gioco per creare sempre nuove polemiche e cercare in ogni modo di delegittimare il C.d.A. ELEZIONI SUBITO, COME A ROMA, QUALCUNO HA FRETTA DI OCCUPARE QUELLE POLTRONE!

Lei è un agguerrito esponente di questo comitato ormai morente. Nel vostro ultimo giornalino, oltre cercare di delegittimare in modo molto sterile e puerile chi la pensa in maniera diversa da voi, invitate i soci a disertare il referendum.
Ma non eravate forse voi che nel primo comunicato scrivevate “ IL REFERENDUM, COMUNQUE, PROPRIO IN QUANTO STRUMENTO ESSENZIALE DI PARTECIPAZIONE POPOLARE, CONSENTIRÀ A TUTTI DI POTER ESPRIMERE LA PROPRIA VOCE AL MOMENTO DEL VOTO”?
Cosa è cambiato? Che succede? Non vorrà argomentare e sostenere che cambiando il quesito referendario muta la sostanza dell’oggetto ? un NO sia nel primo che in questo quesito darebbe esattamente il medesimo risultato. Allora perché questo invito a disertare? FORSE L’ESPRESSIONE DELLA “PROPRIA VOCE” NON è CONGENIALE AL COMITATO?

Apprezzo, invece, la sua condivisione circa il metodo di visione degli atti.
Tutto ciò è segno di una vasta cultura normativa, ivi compresa la recente legislazione relativa alla protezione dei dati personali.
Non le nascondo però, la mia perplessità circa la sua interpretazione del ruolo del “consulente legale”.
Vediamo di capire: essendo la cooperativa dei soci, ed essendo il consulente pagato dai soci,egli deve essere a disposizione dei soci.
Altrettanto si potrebbe dire degli operai, i quali anch’essi pagati dai soci e quindi a disposizione dei soci potrebbero venire a casa mia a mettere a posto il giardino? Certamente No……
E’ assolutamente necessario distinguere gli “interessi PERSONALI dei singoli soci” dall’ “interesse dei soci.
Come da lei stesso ammesso, questa fitta corrispondenza tra lei e la cooperativa nasce dai suoi dubbi giuridici. Certo che se lei li chiarisse in modo definitivo gli uffici potrebbero dedicarsi a cose ben più importanti.
Lei comprenderà la mia giovane curiosità nel conoscere l’utilità di una visione di determinati atti. Forse crede che qualcuno dentro la cooperativa distrae risorse sociali? Forse ritiene che gli amministratori non siano in grado di valutare la necessità e l’utilità di una consulenza piuttosto che un'altra?
Lei è socio di questa Cooperativa da tanti anni, ne è stato Amministratore. Soltanto adesso nascono dentro di lei queste curiosità? I maligni direbbero: cogli l’attimo che il periodo è propizio per le polemiche.
Ma tutti sappiamo che lei non appartiene a quella specie di persone, che preferisce parlare sui fatti, sui dati, scartando invece fantasiose accuse e insinuazioni infondate.
Per questo aspettiamo di leggere, anche in questo blog, eventuali violazioni della legge da parte del C.d.A. o, al contrario, conferma di una gestione accurata e attenta, in linea con i precedenti C.d.A..
Lei vorrebbe interrare il codice civile, sta forse invitando la cooperativa a violare la legge?
Io vorrei che tutti si impegnassero maggiormente a seguire le regole.
Mi creda, il clima che si è andato a creare non piace a nessuno, forse è arrivato il momento di costruire tutti insieme qualcosa di importante per il nostro futuro.

LIUCCA

Giampalo Lai ha detto...

Giampaolo Lai
Al Signore anonimo che mi chiama in causa.

1- la semplice consultazione delle carte protocollate potranno certificare incontestabilmente che ho detto la verità. Carte che io posseggo.
2- sulle elezioni subito: io non sono interessato. Quando ci saranno sarò elettore ma, come ho scritto anche al Presidente, non sarò candidato. Solitamente mantengo la parola. Questa volta a maggior ragione perchè ho altro di cui occuparmi.
3- Non mi vedo agguerrito esponente del Comitato. Sulla sua definizione "morente" è un suo giudizio. Si vedrà. Nei miei interventi (noiosi) penso di aver contenuto ogni irruenza. Salvo quando ho sentito dire una cosa inesatta che io ho corretto subito in bocca a chi la pronunciava. Mi pare di aver detto cose che ho vissuto, sentito, osservato, valutato, pesato. Ho anche detto che le mie affermazioni erano tutte certificate con carte che ho avuto, legittimamente, durante la mia attività di Consigliere che ho assolto con spirito del Cooperatore. Senza alcun interesse economico.
4- sul referendum: legga con attenzione quanto scritto garbatamente, senza espressioni ineducate, sull'ultimo nostro giornalino come lei lo definisce. Se ha difficoltà venga a trovarci e le spiegheremo bene tutto. Comunque il testo del referendum proposto è una vera trappola. Meglio non votarlo, tanto è inutile perchè è già deciso tutto. I progetti elaborati lo certificano.
5- Il Presidente mi ha scritto che la Cooperativa non custodisce dati sensibili (riferiti alle persone).
6- A me non viene da pensare che altri Amministratori siano poco fedeli alla causa. Far vedere qualche carta in più non guasterebbe sopratutto per togliere, ad altri, maligni pensieri. Ma non sarà preteso ciò che non concede il codice. Forse potrebbe decidere la Cooperativa di pubblicare le carte che ritiene utile far conoscere. Ora abbiamo anche l'uso del web.
7- Ha indovinato ! io ho una mentalità pragmatica. Affronto il problema e alcune volte trovo la soluzione. Testardamente. Sa, sono Sardo di ... lì, si proprio di lì, ex pellitto, ma da poco.
8- Circa la costruzione del nostro futuro (meglio dire vostro) dovrebbero pensarci i giovani di Poggio ma non quelli variamente asserviti (per motivi puramente contingenti e temporanei) alla volontà di ultrasettantenni (fra cui il sottoscritto), ma giovani intelligenti e sopratutto creativi.
9- Circa il clima che viviamo: VIVA VIVA VIVA l'Unione Sarda che a noi Soci ha dato, una mattina di alcuni mesi addietro, la notizia delle decisioni urbanistiche assunte dal nostro CdA. E pensare che sarebbe stato sufficiente, prima, il solito foglietto recapitato dal solito nostro collaboratore, come è sempre accaduto. Ma no questa notizia è meglio comunicarla col giornale così arriva anche a .... Cannigione.
10- non credo che lei mi pensi così sprovveduto da compromettermi nell'affermare cose che ignoro quando mi invita "a denunciare eventuali violazioni della legge da parte del CdA" io di queste cose non so nulla e nulla posso dire. Pensi che non mi è stato dato neppure di assistere ad una sola delle riunioni del CdA in quanto noi Soci ignoriamo date e ordini del giorno delle convocazioni, naturalmente a termini del c.c. che, come noto, protegge il segreto. Lei ha simili notizie ? Nel caso le fornisca, non a me ma agli altri Soci.
11- ma possibile che le abbiano imposto un nome così inusuale come Liucca ?. E il cognome ?
Saluti Giampaolo Lai

Giorgio Plazzotta ha detto...

Premesso che Liucca è Luca Mededdu,
Non credo che Giampaolo volesse dire quello che hai inteso tu.
Io personalmente non ho ancora capito perchè, essendo socio della Cooperativa, non posso essere messo a conoscenza di una cosa così trasparente come il costo di una convenzione. O meglio, mi sembra di capire che forse potrei però solo dopo avere attivato una procedura degna dei migliori film di 007. Qualcuno ha citato la legge sulla privacy, la 196 che conosco bene, poi no, non è quella è un'altra norma, quale? boh. Non posso sapere il nome dei progettisti? Come no, ma comunque si sa. Allora cosa non posso sapere, l'importo? Non credo proprio che la legge dica questo e sinceramente, senza offesa, pretendo un parere proveniente da persona qualificata in materia.
Non so quante volte, in questi ultimi mesi, ho letto e sentito affermazioni su questioni urbanistiche, legali, geologiche, socio-economiche, geografiche, matematiche, emesse con la solennità dei dogmi e poi smenite da affermazioni altrettanto decise.
Ci vuole molto a dire "mi sembra che ..", "penso che..", "ritengo che ..", "dal mio punto di vista .."?.
Preciso che questo vale per entrambe le fazioni. Basta una lettura veloce di qualche fotocopia o qualche googlata che tutti diventiamo avvocati, urbanisti etc. Uniamo invece le nostre conoscenze, le opinioni e anche i nostri dubbi andando a cercare la verità senza inventarla.
Tornando al parere tecnico, poteva essere fornito dal legale che pagano anche dai 128 soci che hanno richiesto di esercitare un loro diritto. No, non si può, il legale è al solo servizio del CdA che evidentemente si identifica con "la Cooperativa". La Cooperativa è il CdA, mentre i soci sono quelli che devono assistere alle gesta eroiche del Consiglio (abbiamo visto i risultati).
Non mi sembra proprio che fosse iniziata così alla fine degli anni '60 la storia di questa comunità.

Anonimo ha detto...

Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196

"Codice in materia di protezione dei dati personali"

Liucca

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Giorgio Plazzotta ha detto...

Per Uno dei tanti.
ti ringrazio per il commento che è tra l'altro educato, però in questo blog è obbligatorio firmare i propri interventi.
Ti pregherei per tanto di farlo entro domani 26. Grazie

Post più popolari